
Politica
Cambio al vertice in Amet, intervengono Papagni e Di Lernia
Le consigliere del M5S: «Inascoltati i nostri inviti per una selezione pubblica»
Trani - venerdì 25 novembre 2016
«Apprendiamo dal comunicato stampa diffuso da Palazzo di Città della decisione del sindaco Bottaro di revocare dalla carica di presidente Amet il dottor Pappolla, provvedendo contemporaneamente a nominare al suo posto il signor Antonio Mazzilli». Ad intervenire sull'argomento sono le consigliere comunali del Movimento 5 Stelle, Antolla Papagni e Luisa Di Lernia.
«Decisione che appariva da tempo - spiegano - perfettamente in linea con la logica di spartizione delle poltrone all'interno della maggioranza. Sono rimasti inascoltati i nostri inviti a procedere, previa individuazione delle caratteristiche curriculari necessarie, ad una selezione pubblica delle figure che avrebbero ricoperto ruoli apicali come l'amministratore delegato ed il presidente. Così come sono rimasti privi di effetti i nostri richiami ad una trasparenza nella programmazione aziendale di Amet, trasparenza che questa coalizione di centroqualcosa aveva promesso in campagna elettorale».
«Ora invece - proseguono le consigliere - ci troviamo di fronte ad un ennesimo nominato che eseguirà esclusivamente le direttive risultanti dal Piano Industriale in fase di redazione, il quale a sua volta non si discosterà dalle aberranti considerazioni che abbiamo trovato nel Piano di Razionalizzazione delle partecipate (indirizzato a dismettere ognuno dei settori di Amet). Del resto, in apertura di comunicato ufficiale lo stesso Bottaro parla di "cambio di rotta immediato", dimostrando a tutti che finora la rotta era sbagliata (e quindi Danisi finora per cosa l'abbiamo pagato?). Ci smentiscano il sindaco ed il nuovo presidente, e ci smentiscano con i fatti, dando avvio al concreto rilancio di ognuno dei settori: parcheggi, darsena, trasporto ed energia, abbandonati a loro stessi da anni e svuotati di idee ed investimenti.
Ve lo diciamo da sempre: privati che arrivano a prendersi servizi pubblici dalle mani dei tranesi non farà che peggiorare lo scenario economico ed occupazionale di Trani».
«E non vuole questa Amministrazione - chiedono - operare questo "cambio di rotta" anche in Amiu? Va tutto bene lì? Secondo i cittadini tranesi va invece male, anzi malissimo, malgrado si stia ricorrendo a strani titoli dei giornali per confondere l'opinione pubblica sull'inquinamento in discarica. Infine una nota in merito al fatto che il nuovo presidente Amet "svolgerà a titolo gratuito le funzioni di presidente della società fino alla scadenza di mandato del Consiglio d'Amministrazione in carica"».
«Sappiano i cittadini tranesi - concludono Papagni e Di Lernia - che il mandato per il vecchio presidente sarebbe scaduto a maggio 2017 ed essendo stato il suo compenso di circa 2.800 euro mensili, il dottor Pappolla potrebbe richiedere una mancata corresponsione di circa 17mila euro. Se dunque si accavallassero i due compensi, quello del vecchio e quello del nuovo presidente, si potrebbe configurare un danno erariale causato dal sindaco. Ecco spiegata la motivazione della "temporanea" rinuncia al compenso. Attendiamo a breve delle risposte, anzi attendiamo i fatti».
«Decisione che appariva da tempo - spiegano - perfettamente in linea con la logica di spartizione delle poltrone all'interno della maggioranza. Sono rimasti inascoltati i nostri inviti a procedere, previa individuazione delle caratteristiche curriculari necessarie, ad una selezione pubblica delle figure che avrebbero ricoperto ruoli apicali come l'amministratore delegato ed il presidente. Così come sono rimasti privi di effetti i nostri richiami ad una trasparenza nella programmazione aziendale di Amet, trasparenza che questa coalizione di centroqualcosa aveva promesso in campagna elettorale».
«Ora invece - proseguono le consigliere - ci troviamo di fronte ad un ennesimo nominato che eseguirà esclusivamente le direttive risultanti dal Piano Industriale in fase di redazione, il quale a sua volta non si discosterà dalle aberranti considerazioni che abbiamo trovato nel Piano di Razionalizzazione delle partecipate (indirizzato a dismettere ognuno dei settori di Amet). Del resto, in apertura di comunicato ufficiale lo stesso Bottaro parla di "cambio di rotta immediato", dimostrando a tutti che finora la rotta era sbagliata (e quindi Danisi finora per cosa l'abbiamo pagato?). Ci smentiscano il sindaco ed il nuovo presidente, e ci smentiscano con i fatti, dando avvio al concreto rilancio di ognuno dei settori: parcheggi, darsena, trasporto ed energia, abbandonati a loro stessi da anni e svuotati di idee ed investimenti.
Ve lo diciamo da sempre: privati che arrivano a prendersi servizi pubblici dalle mani dei tranesi non farà che peggiorare lo scenario economico ed occupazionale di Trani».
«E non vuole questa Amministrazione - chiedono - operare questo "cambio di rotta" anche in Amiu? Va tutto bene lì? Secondo i cittadini tranesi va invece male, anzi malissimo, malgrado si stia ricorrendo a strani titoli dei giornali per confondere l'opinione pubblica sull'inquinamento in discarica. Infine una nota in merito al fatto che il nuovo presidente Amet "svolgerà a titolo gratuito le funzioni di presidente della società fino alla scadenza di mandato del Consiglio d'Amministrazione in carica"».
«Sappiano i cittadini tranesi - concludono Papagni e Di Lernia - che il mandato per il vecchio presidente sarebbe scaduto a maggio 2017 ed essendo stato il suo compenso di circa 2.800 euro mensili, il dottor Pappolla potrebbe richiedere una mancata corresponsione di circa 17mila euro. Se dunque si accavallassero i due compensi, quello del vecchio e quello del nuovo presidente, si potrebbe configurare un danno erariale causato dal sindaco. Ecco spiegata la motivazione della "temporanea" rinuncia al compenso. Attendiamo a breve delle risposte, anzi attendiamo i fatti».
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