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Politica
Caos navette scolastiche a Trani: c’è la svolta. Il nuovo regolamento NCC approderà in Consiglio
Dopo la denuncia di Branà (M5S) sulle famiglie in difficoltà e le sanzioni ai pulmini, la Commissione accelera: «Ora bando pubblico per regolarizzare il servizio»
Trani - venerdì 13 febbraio 2026
14.55
Una città che si ferma perché mancano le "carte". È quanto accaduto nelle ultime settimane a Trani, dove il trasporto scolastico complementare – quel servizio di navetta che ogni giorno accompagna centinaia di bambini tra asili, elementari e medie – è piombato nel caos. Il motivo? Un vuoto normativo comunale che ha reso "irregolari" molti operatori, portando a sanzioni da parte della Polizia Locale e lasciando decine di famiglie a piedi, costrette a incastri impossibili tra lavoro e scuola.
Cos'è l'NCC e perché il regolamento è vitale - Per comprendere la portata del problema, occorre definire l'NCC (Noleggio con Conducente). Si tratta di un servizio pubblico non di linea che integra i trasporti ordinari. Con autovetture fino a 9 posti, l'NCC risponde a esigenze specifiche: non è un autobus di linea, ma un trasporto collettivo o individuale che si attiva su richiesta. La legge è chiara: per operare correttamente, soprattutto quando si tratta di servizi continuativi e sociali come il trasporto scolastico, è necessario un regolamento comunale che definisca i criteri per il rilascio delle autorizzazioni e i bandi pubblici. Senza questo documento, il servizio navetta resta in un limbo burocratico che espone i conducenti a multe salate e le famiglie all'incertezza.
La denuncia social: «Bambini e genitori ultima ruota del carro» - A scuotere l'impasse è stato il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Vito Branà, attraverso un video pubblicato sulla sua pagina social che è diventato rapidamente virale. Branà ha dato voce all'esasperazione dei genitori: «È inaccettabile che le famiglie vadano in difficoltà perché il Comune non approva un regolamento fermo da mesi. I varchi elettronici e le piazze sono importanti, ma risolvere i problemi della quotidianità deve essere la priorità. Solo con l'approvazione di questo testo si potrà fare un bando pubblico e regolarizzare il servizio».
La svolta: fumata bianca in Commissione - La pressione politica e il clamore mediatico hanno sortito l'effetto sperato nel giro di pochissime ore. Lo stesso Branà, a meno di una giornata dalla denuncia, ha comunicato il "cambio di passo" della politica locale. «Oggi in Commissione Affari Istituzionali, su mia sollecitazione e grazie al buon senso di tutte le forze politiche, si è deciso all'unanimità di portare il Regolamento sul Noleggio con Conducente nel prossimo Consiglio Comunale», ha annunciato il pentastellato.
Dalla burocrazia alla soluzione - Il passaggio in Commissione rappresenta il semaforo verde definitivo. Ora la palla passa alla massima assise cittadina: l'approvazione del regolamento permetterà finalmente all'Amministrazione di procedere con i bandi pubblici. Questo non solo risolverà il problema del trasporto per i piccoli studenti, ma garantirà anche che i mezzi circolanti siano autorizzati, sicuri e inseriti in una cornice di legalità.
«Questo dobbiamo fare: risolvere i problemi quotidiani dei cittadini», conclude Branà. Un monito che, per una volta, sembra aver trovato una risposta corale e immediata tra le diverse forze politiche, unite dalla necessità di non lasciare le famiglie tranesi senza una delle chiavi più importanti per l'organizzazione della vita familiare: il diritto a un trasporto scolastico sicuro e regolare.
l valore del buonsenso: quando la politica ascolta la città - La risoluzione di questo stallo normativo non rappresenta solo un traguardo amministrativo, ma è la dimostrazione che il dialogo tra istituzioni e cittadini può ancora produrre risultati tangibili in tempi record. Quando il "palazzo" recepisce l'urgenza di una madre che deve incastrare gli orari di lavoro o di un autista che vuole operare nella legalità, la politica recupera la sua funzione più nobile: quella di facilitatrice della vita quotidiana. L'approvazione del regolamento NCC restituirà serenità alle famiglie tranesi, garantendo ai più piccoli un tragitto verso scuola sicuro e protetto da regole certe. La rapidità con cui si è giunti all'unanimità in Commissione fa ben sperare per il futuro: è il segno che, di fronte al benessere della comunità e alla tutela dei servizi essenziali, le bandiere partitiche possono ammainarsi per lasciare spazio al bene comune. Trani si prepara così a voltare pagina, trasformando un momento di crisi in un'opportunità di regolarizzazione e crescita per tutto il comparto dei trasporti cittadini.
Cos'è l'NCC e perché il regolamento è vitale - Per comprendere la portata del problema, occorre definire l'NCC (Noleggio con Conducente). Si tratta di un servizio pubblico non di linea che integra i trasporti ordinari. Con autovetture fino a 9 posti, l'NCC risponde a esigenze specifiche: non è un autobus di linea, ma un trasporto collettivo o individuale che si attiva su richiesta. La legge è chiara: per operare correttamente, soprattutto quando si tratta di servizi continuativi e sociali come il trasporto scolastico, è necessario un regolamento comunale che definisca i criteri per il rilascio delle autorizzazioni e i bandi pubblici. Senza questo documento, il servizio navetta resta in un limbo burocratico che espone i conducenti a multe salate e le famiglie all'incertezza.
La denuncia social: «Bambini e genitori ultima ruota del carro» - A scuotere l'impasse è stato il Capogruppo del Movimento 5 Stelle, Vito Branà, attraverso un video pubblicato sulla sua pagina social che è diventato rapidamente virale. Branà ha dato voce all'esasperazione dei genitori: «È inaccettabile che le famiglie vadano in difficoltà perché il Comune non approva un regolamento fermo da mesi. I varchi elettronici e le piazze sono importanti, ma risolvere i problemi della quotidianità deve essere la priorità. Solo con l'approvazione di questo testo si potrà fare un bando pubblico e regolarizzare il servizio».
La svolta: fumata bianca in Commissione - La pressione politica e il clamore mediatico hanno sortito l'effetto sperato nel giro di pochissime ore. Lo stesso Branà, a meno di una giornata dalla denuncia, ha comunicato il "cambio di passo" della politica locale. «Oggi in Commissione Affari Istituzionali, su mia sollecitazione e grazie al buon senso di tutte le forze politiche, si è deciso all'unanimità di portare il Regolamento sul Noleggio con Conducente nel prossimo Consiglio Comunale», ha annunciato il pentastellato.
Dalla burocrazia alla soluzione - Il passaggio in Commissione rappresenta il semaforo verde definitivo. Ora la palla passa alla massima assise cittadina: l'approvazione del regolamento permetterà finalmente all'Amministrazione di procedere con i bandi pubblici. Questo non solo risolverà il problema del trasporto per i piccoli studenti, ma garantirà anche che i mezzi circolanti siano autorizzati, sicuri e inseriti in una cornice di legalità.
«Questo dobbiamo fare: risolvere i problemi quotidiani dei cittadini», conclude Branà. Un monito che, per una volta, sembra aver trovato una risposta corale e immediata tra le diverse forze politiche, unite dalla necessità di non lasciare le famiglie tranesi senza una delle chiavi più importanti per l'organizzazione della vita familiare: il diritto a un trasporto scolastico sicuro e regolare.
l valore del buonsenso: quando la politica ascolta la città - La risoluzione di questo stallo normativo non rappresenta solo un traguardo amministrativo, ma è la dimostrazione che il dialogo tra istituzioni e cittadini può ancora produrre risultati tangibili in tempi record. Quando il "palazzo" recepisce l'urgenza di una madre che deve incastrare gli orari di lavoro o di un autista che vuole operare nella legalità, la politica recupera la sua funzione più nobile: quella di facilitatrice della vita quotidiana. L'approvazione del regolamento NCC restituirà serenità alle famiglie tranesi, garantendo ai più piccoli un tragitto verso scuola sicuro e protetto da regole certe. La rapidità con cui si è giunti all'unanimità in Commissione fa ben sperare per il futuro: è il segno che, di fronte al benessere della comunità e alla tutela dei servizi essenziali, le bandiere partitiche possono ammainarsi per lasciare spazio al bene comune. Trani si prepara così a voltare pagina, trasformando un momento di crisi in un'opportunità di regolarizzazione e crescita per tutto il comparto dei trasporti cittadini.

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