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Politica

Centrodestra tranese unito contro l'esternalizzazione del servizio di sosta a pagamento

«L’ennesimo attacco alla città e ai suoi cittadini da parte del sindaco»

In questi giorni il Sindaco Bottaro ha reso pubbliche le sue intenzioni circa la gestione delle aree di sosta a pagamento, un tema sul quale questa amministrazione, unitamente al cda Amet, ha rivelato tutta la sua incapacità gestionale e inadeguatezza al ruolo. Siamo molto preoccupati per le linee dettate vista la volontà di vivisezionare la municipalizzata togliendole servizi, alcuni dei quali gestiti anche bene nonostante le obiettive condizioni in cui gli operatori versano, per far spazio ad aziende private.

L' Amet gestisce il servizio di sosta a pagamento da diversi anni e questo ha garantito sempre sia introiti all' Ente sia la capacità di finanziare il costo del servizio oltre agli stipendi degli ausiliari, nonostante sul servizio non sia stato investito un solo euro, ad esempio si pensi alla gara per i parcometri ferma da oltre tre anni per motivi sino a qualche giorno fa sconosciuti. Sul punto è doveroso fare qualche passaggio. Nel luglio 2015 (già amministrazione Bottaro) Amet procede con la nomina di un consulente tecnico per stilare il bando di gara dei parcometri, non trovando qualifiche interne capaci di farlo per poi rimuoverlo e nominarne un altro a supporto di una professionalità interna, ma da quel momento in poi nulla è stato fatto tranne che elargire incarichi. Il motivo di questa inerzia secondo il Sindaco, stando alle sue dichiarazioni rilasciate in un intervista televisiva, sarebbe giustificata dalla volontà di non scoraggiare aziende private a partecipare ad un eventuale bando di gestione (esternalizzando quindi il servizio) che sarebbe gravato dal costo dei parcometri eventualmente installati da Amet e che quindi andrebbero ripagati.

Questa giustificazione è una scusa senza alcun fondamento e supporto logico considerando che comunque i parcometri vanno installati da uno o da altro gestore, quindi non si spiegherebbe il motivo per cui Amet abbia interrotto la pubblicazione del bando. Altresì questa uscita del Sindaco tozza con la precedente pezza messa dal CdA AMET spa, che qualche anno fa sempre a mezzo stampa comunicò che il bando non era stato ancora pubblicato perché in attesa di un piano della mobilità che indicasse le zone a traffico limitato asserendo anche che non avrebbe avuto senso installare i parcometri in zone che magari poi potessero divenire pedonale. Siamo al classico caso in cui la mano destra non sa quello che fa la mano sinistra eppure il Socio Unico e il CDA dovrebbero avere un'univoca visione. Ma la fantapolitica non si ferma qui considerando che il Sindaco ha parlato anche di projects financing che si sta analizzando senza però rendere edotti il consiglio comunale quindi questo progetto con chi lo sta analizzando?

Nel 2015 il Sindaco dà un atto di indirizzo all'amministratore delegato esortandolo a indire una due diligence atta a valutare l'opportunità di dismissione di TUTTI i servizi di amet per concentrarsi solo sul ramo elettrico, ma la due diligence probabilmente non dà le risposte sperate e conferma la possibilità di lasciare il servizio di sosta a pagamento in capo all'azienda visto probabilmente l'ottimo lavoro di controllo e sanzionamento degli ausiliari, quindi per quanto sopra perché continuare a pensare all'esternalizzazione del servizio? Sarebbe stato certamente più interessante apprendere dal Sindaco come la sua amministrazione abbia impiegato i proventi delle oltre 27.000 multe elevate, con una stima approssimativa di circa un milione di euro come sarebbe stato opportuno farsi carico della responsabilità del mancato incremento delle entrate di questo servizio causato dalla non installazione dei parcometri. Il servizio attualmente gestito da Amet è sicuramente migliorabile, ma per migliorarlo serve un piano aziendale serio che miri veramente a riqualificarlo perché lasciarlo strumentalmente in queste condizioni significa mettere in atto un disegno preciso per lederlo e depotenziarlo per giustificarne l'esternalizzazione.

Dalla relazione di bilancio Amet emerge anche che il servizio seppur privo di parcometri garantisce entrate che superano i 300.000 €, facendo registrare un incremento del 14% rispetto al 2015, che copre interamente il costo del personale e che post "ribaltamento dei costi per servivi espletati da altri settori" porta un segno più anche nel risultato finale di gestione. Sul punto della voce di bilancio sarebbe utile che gli organi di gestione esplicitassero meglio questo "ribaltamento dei costi per servivi espletati da altri settori" senza lasciare dubbi sul loro impiego. Ultimo, ma non per importanza, dubbio sulla questione è come mai se l'amministrazione ha deciso sin dal 2015 di sottrarre il servizio ad Amet abbia speso quasi 40.000 € per l'app di pagamento? Sulla questione emergono tante contraddizioni, inutili perdite di tempo e incapacità della amministrazione che sicuramente non possono e non devono ricadere sugli ausiliari che prestano con osservanza e professionalità il loro compito. E' per questo che, oltre alla scontata vicinanza a questi nostri concittadini, preannunciamo qualsiasi azione mirata a tutelare i loro posti di lavoro e siamo pronti a batterci affinché Amet non diventi una scatola vuota utile solo a elargire incarichi e posti nei cda. Speriamo vivamente che il Sig. Sindaco possa ravvedersi e ritornare sui suoi passi perché questa volta non faremo un solo passo indietro per permettere l'ennesimo attacco alla Città e ai suoi cittadini.

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