
Politica
Comitato Bene Comune, «Inascoltati i nostri moniti»
Il collettivo aveva chiesto la pubblicazione dei verbali sul sito del Comune
Trani - domenica 1 marzo 2015
11.45
«Era il 4 giugno quando sollecitavamo la Procura sia informandola direttamente che attraverso la stampa ad intervenire sui sospetti emersi intorno alla V commissione consiliare, per verificare se fossero stati compiuti degli illeciti, non solo di natura militare, dal consigliere De Noia, che ne era il presidente, e da tutti gli altri componenti». Inizia così il comunicato che porta la firma di Vincenzo Ferreri e Anna Rossi rappresentanti del Comitato Bene Comune che, accodandosi ad Antonella Papagni, candidato sindaco del Movimento 5 Stelle, intervenuta sull'argomento nei giorni scorsi, tornano a parlare dell'indagine della Procura della Repubblica di Trani sul "caso" della V commissione consiliare.
«In un paese normale – dicono -, con una maggioranza così spregiudicata, le opposizioni avrebbero denunciato il tutto pubblicamente, evitando l'intervento della magistratura. Ma Trani non è un paese normale.
Per rendere più trasparente l'azione amministrativa – continua la nota - e incentivare la partecipazione popolare avevamo chiesto più volte in passato la pubblicazione sul sito del comune di tutti i verbali, soprattutto in seguito alla denuncia pubblica del consigliere Operamolla, unico dell'opposizione a far emergere quello che accadeva. Il suggerimento fu recepito? Chiaramente no, e allora ritenemmo opportuno informare la Procura della Repubblica. Ora, per evitare che quanto accaduto in passato si ripeta, e per permettere ai cittadini di avere informazioni esaurienti ed esaustive sull'attività dei loro eletti, abbiamo protocollato richiesta per chiedere con forza al commissario di provvedere a pubblicare sul sito del comune i verbali della passata consiliatura e di introdurre strumenti che permettano di rendere più trasparenti le prossime, come già ha iniziato a fare.
Chiediamo, inoltre, a tutti i sindaci e ai partiti, di ridare un ruolo centrale alla politica, non delegando alla magistratura la verifica della trasparenza e degli illeciti. La politica intervenga prima. Noi continueremo a stare con gli occhi aperti perchè "il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza"».
«In un paese normale – dicono -, con una maggioranza così spregiudicata, le opposizioni avrebbero denunciato il tutto pubblicamente, evitando l'intervento della magistratura. Ma Trani non è un paese normale.
Per rendere più trasparente l'azione amministrativa – continua la nota - e incentivare la partecipazione popolare avevamo chiesto più volte in passato la pubblicazione sul sito del comune di tutti i verbali, soprattutto in seguito alla denuncia pubblica del consigliere Operamolla, unico dell'opposizione a far emergere quello che accadeva. Il suggerimento fu recepito? Chiaramente no, e allora ritenemmo opportuno informare la Procura della Repubblica. Ora, per evitare che quanto accaduto in passato si ripeta, e per permettere ai cittadini di avere informazioni esaurienti ed esaustive sull'attività dei loro eletti, abbiamo protocollato richiesta per chiedere con forza al commissario di provvedere a pubblicare sul sito del comune i verbali della passata consiliatura e di introdurre strumenti che permettano di rendere più trasparenti le prossime, come già ha iniziato a fare.
Chiediamo, inoltre, a tutti i sindaci e ai partiti, di ridare un ruolo centrale alla politica, non delegando alla magistratura la verifica della trasparenza e degli illeciti. La politica intervenga prima. Noi continueremo a stare con gli occhi aperti perchè "il prezzo della libertà è l'eterna vigilanza"».
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