Cormio, papagni, di lernia
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Politica

Fondi alle scuole, botta e risposta tra Cormio (Pd) e M5S

I grillini: «Un nostro successo». La replica: «Dimenticano di non essere al governo»

Duello a suon di comunicati tra Movimento 5 Stelle e Patrizia Cormio, consigliere comunale del Partito Democratico. Le due colleghe all'opposizione, Antonella Papagni e Luisa di Lernia, hanno risposto in maniera tagliente all'articolo apparso ieri su questo sito, riguardante i finanziamenti a due istituti scolastici tranesi. «Il senso dell'operato del Movimento 5 Stelle - arringano le due grilline - è quello di lavorare per il bene della comunità, nella sua interezza, non escludendo nessuno, neppure gli avversari politici o i detrattori. Non a caso uno dei motti del Movimento 5 Stelle è "Nessuno rimanga indietro", lasciando agli altri la comoda opportunità di favorire gli amici, i parenti o chicchessia. Ci fa quindi un enorme piacere e ci riempie di orgoglio la notizia che le scuole Collodi e Pertini di Trani siano state inserite nella lista degli istituti la cui ristrutturazione verrà finanziata dalla Regione Puglia. Come ricorderete, in data 25 marzo 2015, noi del Movimento 5 Stelle protocollammo al Comune una richiesta, all'interno dell'iniziativa #MuriMaestri, per inserire le succitate scuole nel programma di ristrutturazione. Non potevamo certo rimanere indifferenti alle condizioni critiche in cui versavano i due istituti, mente altri erano occupati probabilmente in campagna elettorale. Ora, grazie all'intervento del Movimento 5 Stelle, due scuole e qualche centinaia di alunni avranno diritto ad un futuro più dignitoso, mentre il premier cerca di distruggere con "la buona scuola" tutto ciò che di buono c'era ancora nell'Istruzione pubblica. D'altra parte sono ormai chiari a tutti i ruoli in questa triste stagione politica targata Pd: c'è chi distrugge le cose o le modifica a proprio piacimento (loro) e chi cerca di aggiustarle (noi del Movimento 5 Stelle)».

«A tal proposito - continuano Di Lernia e Papagni - volevamo ricordare alla signora Cormio, consigliere comunale mai sentita prima delle recenti elezioni, di cui non si hanno notizie circa la sua attività politica se non per santini e manifesti, che i meriti vanno ascritti a chi li conquista, a chi si dà da fare, a chi si occupa di importanti tematiche sociali mentre l'unica preoccupazione degli avversari politici è stata rastrellare voti, disinteressandosi dei problemi che affliggono la società. Non si dovrebbero usurpare meriti altrui, cara consigliera. Dell'ormai annosa questione sul dove fosse lei e tutta la sua coalizione quando noi ci leggevamo e studiavamo le carte, presentavamo richieste e denunce e protocollavamo istanze per le scuole quasi non c'interessa più, se non per aprire gli occhi agli elettori, che certo non si lasceranno ingannare da un suo comunicato stampa autoreferenziale, che altro non fa se non incensare il suo premier, ovvero il responsabile del crollo dell'Italia, dalla scuola all'economia. In effetti stiamo parlando di una rappresentante del Pd, un partito che ama autoflagellarsi. Ad ogni buon conto, la notizia buona è che le due scuole riceveranno un finanziamento per la ristrutturazione, scuole frequentate anche dai figli di quelli del Pd: che ci volete fare, è più forte di noi, ci piace migliorare le cose anche per loro. A riveder le stelle».

Non ha tardato la replica della Cormio: «Premetto che, nonostante sia membro della segreteria regionale del PD, non mi sono fregiata di alcun risultato a titolo "personale" ma ho semplicemente sottolineato come questa sia stata una vittoria del Governo Renzi, e quindi del Pd, che ho l'onore di rappresentare anche nell'Assise Comunale. È bene ricordare quindi alle consigliere comunali Cinque Stelle che l'operato politico non va giudicato solo ed esclusivamente in base alle parole che si pronunciano, ma anche e soprattutto rispetto ai provvedimenti che si votano. Spesso sono proprio loro, forse, a fare confusione circa la loro identità politica: a volte sembrano di sinistra, come in questo caso dove vogliono prendersi meriti di un provvedimento realizzato ed approvato dal Governo Renzi; ma come? Loro non sono all'opposizione? Non sono stati sempre critici circa l'operato di questo Governo? Non sono loro che hanno abbandonato l'aula quando si è votano per questo provvedimento? Ed ora vogliono far credere che sia merito loro l'aver raggiunto un obiettivo così importante?».

«Dovrebbero capire che il ruolo dell'opposizione - continua l'esponente del Partito Democratico - non deve essere legato, solo ed esclusivamente, a iniziative pittoresche e popolari che non portano ad alcun fine! Troppo facile così; bisogna invece avere il coraggio di prendere decisioni anche impopolari, sempre e comunque, ovviamente, per il bene comune. Ciò che caratterizza i 5 Stelle è il loro continuo desiderio di aggressività, questo è ormai chiaro a tutti, ed è per questo motivo che cercherò, per quanto mi riguarda, di mantenere equilibrio e tranquillità. Loro sono abituati a dire sempre "no" per poter aumentare i consensi, ma dimenticano (o forse ignorano) cosa significhi governare. Troppo facile dire tutte le baggianate di questo mondo per il semplice fatto che si è all'opposizione! Diverso è, per chi deve amministrare, fare quello che si dice senza prendere in giro i cittadini. Da chi svolge il ruolo di consigliere comunale ci si aspetta una valutazione più accorta e meno populistica circa lo svolgimento dell'attività politico - amministrativa. Ci si aspetta la verità e non favole pittoresche».

«Vorrei ricordare, quindi, proprio alle due consigliere 5 stelle, che il merito di tale Decreto non è assolutamente del loro movimento; quest'ultimo è stato infatti firmato dal Ministro dell'Istruzione, dell'Università della ricerca, dal Ministro dell'Economia e delle Finanze e dal Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti che, ancora oggi, fanno parte del Governo Renzi. Non vorrei sbagliami, ma non mi sembrano Ministri del movimento 5 stelle! Vorrei inoltre ricordare, sempre alle due consigliere, che per la prima volta l'Italia si è dotata a maggio 2015 (sempre Governo Renzi e non governo 5 stelle), e grazie a questo decreto, di una programmazione nazionale triennale degli interventi di edilizia scolastica per il periodo 2015/2017. Vorrei ricordare che Sono 454 i Comuni che, grazie al Decreto Legge 66/2014 (e non grazie al movimento 5 stelle!), hanno potuto attuare interventi che rientrano nel progetto "scuole nuove", finalizzato a nuove edificazioni di Istituti scolastici o alla ristrutturazione completa di quelli esistenti».

Concludo quindi con un invito alle due consigliere: vorrei ricordare a voi stesse che "i meriti vanno ascritti a chi li conquista, a chi si dà da fare, a chi si occupa di importanti tematiche sociali mentre l'unica preoccupazione degli avversari politici è stata rastrellare voti, disinteressandosi dei problemi che affliggono la società. Non si dovrebbero usurpare meriti altrui", care consigliere!».
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