discarica trani
discarica trani
Associazioni ed Ordini Professionali

Riapertura della discarica? Parla il Comitato Bene Comune

«Sarebbe come metterci una pietra sopra, come se nulla fosse accaduto»

«Abbiamo sperato in questi mesi che l'alternanza al governo della città di uno schieramento di centro-sinistra, succeduto ad anni di leadership del centro-destra, determinasse una conseguente e logica alternativa anche delle politiche che sarebbero state messe in campo. Ma con grande rammarico ci accorgiamo che così non è. Non sotto l'aspetto ambientale perlomeno, visto che la notizia di una possibile riapertura della discarica non può che destare allarme, stante il disastro ambientale che quel sito ha provocato, e che tutt'oggi pare non sia stato ancora debellato».

Con queste parole il Comitato Bene Comune torna a parlare di quel mostro chiamato discarica e chiede: «Come è possibile auspicare la riapertura di quella che fino a poco tempo fa fu da tutti bollata come un mostro, una bomba ecologica ad orologeria, senza che siano state fornite ai cittadini le opportune garanzie rispetto all'inquinamento che ancora quella discarica produce? Ci saremmo aspettati piuttosto un deciso cambio di rotta, che portasse finalmente verso la tanto auspicata Strategia Rifiuti Zero. Strategia che invece, a dispetto delle promesse elettorali, non è stata neanche menzionata nelle linee programmatiche annunciate dal neo sindaco nell'ultimo consiglio comunale, perché - si è detto - sarebbe un obiettivo da perseguire in un momento successivo. E così, invece di fissare almeno come meta a cui tendere, sia pure in maniera graduale, un percorso in grado di superare efficacemente l'emergenza rifiuti e tutti gli effetti sanitari ed economici che ne conseguono, si preferisce ritornare alle pratiche obsolete e pericolose di smaltimento dei rifiuti, con la riapertura della discarica».

«Sembra - prosegue il Comitato - che come al solito siano le ragioni economiche, quantificate solo a breve termine, a guidare le scelte, senza il dovuto riguardo alla tutela della salute dei cittadini. È notizia di oggi che le ultime analisi attestano il persistere dei livelli di inquinamento; ci sembra quindi assurdo che gli intrecci politici tra Comune e Regione siano incentrati sulla prioritaria necessità di riapertura della discarica. Ne abbiamo parlato con il geologo Francesco Bartucci, che con la sua riconosciuta competenza professionale, ha confermato il timore che l'annunciata riapertura della discarica possa portare a sotterrare oltre i cumuli di rifiuti, anche le problematiche ambientali che in questi anni sono state create.

Riaprirla sarebbe come metterci una pietra sopra e ritornare al passato, quasi che nulla fosse accaduto. Tanto più che la riapertura dovrebbe essere quantomeno accompagnata da una serie di ineludibili garanzie come rendere costantemente pubbliche le analisi delle acque sui pozzi spia a valle, accertandone la reale compatibilità con i valori limite; monitorare costantemente il livello di percolato in tutti i lotti della discarica; rendere pubblico il 'Modello Concettuale del Sito' emerso dall'Analisi di Rischio, con particolare riferimento alla barriera impermeabile; impedire il conferimento del cosiddetto tal-quale contenente anche la frazione organica, come avvenuto in passato; esplicitare le tecniche di biostabilizzazione che deve essere attuata per legge (art.7 c. 1 D. Lgs. 36/2003); garantire la captazione del biogas di tutti e tre i lotti della discarica; provvedere ad un monitoraggio sulle matrici ambientali più attento ed efficace rispetto a quanto fatto in fase di esercizio; garantire il trattamento del percolato in sito; realizzare, previo adeguato piano industriale da parte dell'Amiu, un impianto di compostaggio che consenta la chiusura del ciclo dei rifiuti; aggiornare la cittadinanza, con scadenza almeno mensile, sulla situazione della discarica.

Molti di questi provvedimenti (alcuni dei quali dovrebbero essere ottemperati anche in caso di non riapertura della discarica) richiedono mesi per essere realizzati. Pensare dunque di rimettere in funzione la discarica in un futuro prossimo ci preoccupa e ci fa temere che i nuovi vertici comunali e regionali sottovalutino la situazione come i loro predecessori. Se questi timori non saranno concretamente smentiti, riteniamo che tale modo di gestire la politica riveli un'assoluta continuità con quello del centro-destra; e che siano così tradite le aspettative di tutti coloro che hanno avuto fiducia in quei partiti oggi in maggioranza che fanno dell'ambientalismo la propria bandiera, di tutti coloro che hanno auspicato l'elezione e la nomina di consiglieri e assessori del territorio, e di tutti coloro che hanno creduto agli appelli alla partecipazione popolare».
Elezioni Amministrative 2026
Candidati Sindaco
Candidati Consigliere
  • Discarica
  • Comitato Bene Comune
Altri contenuti a tema
Inchiesta sul "Caso discarica Puro Vecchio": l'ultima Verità di Amedeo Bottaro. Editoriale | Scusate il disturbo Inchiesta sul "Caso discarica Puro Vecchio": l'ultima Verità di Amedeo Bottaro. Editoriale | Scusate il disturbo Tra fondi fantasma, fratture strutturali e blindature contabili: l'inchiesta definitiva sulla discarica di Trani e il "tesoretto" per il futuro
Il caso della discarica, Maria Grazia Cinquepalmi ed il trucco dei 10milioni che ipoteca il futuro di Trani Il caso della discarica, Maria Grazia Cinquepalmi ed il trucco dei 10milioni che ipoteca il futuro di Trani L’analisi dell’avvocato ed il "gioco delle tre carte" tra Comune e AMIU: un debito occulto milionario mascherato da convenzione di fine mandato
Consiglio Comunale di Trani. Discarica "Puro Vecchio", il Sindaco Bottaro: "Nessun debito per le future generazioni" Consiglio Comunale di Trani. Discarica "Puro Vecchio", il Sindaco Bottaro: "Nessun debito per le future generazioni" Smentiti i presunti buchi di bilancio, copertura economica garantita attraverso fondi regionali e la ricostituzione del fondo di garanzia da oltre 36 milioni di euro
Trani, il sistema delle "Mazzette e Prosciutti": l'atto d'accusa di Maria Grazia Cinquepalmi Trani, il sistema delle "Mazzette e Prosciutti": l'atto d'accusa di Maria Grazia Cinquepalmi L'inchiesta sulla Provincia BAT scoperchia un vaso di Pandora fatto di collaudi sospetti e appalti truccati
Discarica di Trani, De Simone al Sindaco: «Accuse generiche, chiarisca nomi e responsabilità» Discarica di Trani, De Simone al Sindaco: «Accuse generiche, chiarisca nomi e responsabilità» L’ex assessore all’Ambiente respinge le ricostruzioni sulla gestione 2012–2014
Tranibenecomune. il centrosinistra non è dei singoli: unità, responsabilità e discontinuità per Trani Tranibenecomune. il centrosinistra non è dei singoli: unità, responsabilità e discontinuità per Trani La politica deve tornare alla sua funzione più alta: governare nell'interesse della città e dei cittadini, non di pochi
Tranibenecomune: "Bene le scuse del Sindaco, ma non limitiamoci a tagliare" Tranibenecomune: "Bene le scuse del Sindaco, ma non limitiamoci a tagliare" "Rischiamo una città grigia. Servono competenze interne al Comune e non solo ditte esterne per gestire il verde come infrastruttura vitale"
AMIU, utili in crescita: ora premiare i lavoratori e ridurre la TARI AMIU, utili in crescita: ora premiare i lavoratori e ridurre la TARI Tranibenecomune: "Usare l'attivo per il welfare aziendale e puntare alla strategia rifiuti zero per alleggerire le bollette ai cittadini"
© 2001-2026 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.