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Associazioni
Gestione parcheggi, «Forte perplessità sul progetto in assenza di pianificazione»
Nota congiunta di Comitato Bene Comune, Libera, Cgil
Trani - martedì 23 marzo 2021
10.49
In merito al Project Financing per la gestione dei parcheggi pubblici a dazione esprimiamo la nostra forte perplessità rispetto all'opportunità dell'approvazione di un progetto in assenza di riferimenti programmatici e di pianificazione. La città è priva di un piano per la mobilità sostenibile o, quantomeno, di un piano del traffico che quantifichi il fabbisogno di stalli all'interno delle maglie urbane.
Il raddoppio del numero degli stalli a pagamento nel perimetro urbano dovrebbe essere preceduto da uno studio finalizzato a verificarne la sostenibilità ambientale in relazione al prevedibile aumento del traffico veicolare al suo interno, là dove se ne auspica invece una diminuzione, considerato l'effetto altamente inquinante dello stesso. Il punto precedente acquista particolare valenza per il coinvolgimento nella sosta regolamentata di spazi del centro storico per i quali si invoca invece l'interdizione alle auto e la pedonalizzazione.
Abbiamo visto tutti il caos di automobili che si crea soprattutto nei fine settimana, non degno di una città che ambisce ad essere turistica e slow. E' opinione diffusa, e da noi condivisa, che sia necessario sottrarre al traffico veicolare non regolamentato larga parte del centro storico, con benefici per l'economia legata al turismo, per la salute dei cittadini, per la qualità dell'aria, per la salvaguardia dei monumenti, delle strade lastricate e della bellezza dei luoghi. Una dazione così generalizzata ed estesa della sosta finirebbe per coinvolgere anche le zone periferiche e le residue possibilità di sosta libera in centro.
I cittadini residenti dovranno farsi carico delle limitazioni e del maggior onere riveniente. Alla fine si intravede un modesto vantaggio economico per le casse pubbliche in rapporto all'entità rilevante del progetto, oltretutto reiterato per 20 anni.
Il vantaggio economico per la Società proponente, invece, risulta oltremodo consistente a fronte di investimenti modesti. La stessa ristrutturazione del parcheggio sotterraneo di piazza XX settembre, da eseguire a cura della società proponente, si traduce per questa in un ulteriore beneficio immotivato, In quanto risulterebbe essere, nei fatti, un appalto a trattativa privata, visto che le risorse economiche necessarie per la ristrutturazione verrebbero trattenute dalle spettanze da riversare nelle casse pubbliche, come da contratto proposto.
Infine il tema occupazione: pensiamo che sia opportuno fare chiarezza sulle motivazioni per le quali si intende sottrarre la gestione dei parcheggi a pagamento all'AMET, società costituita con capitali pubblici, la cui sopravvivenza verrebbe in tal modo messa a rischio.
A questi dubbi riteniamo che l'amministrazione debba dare delle risposte. E pensiamo che sarebbe stato opportuno, prima e non a decisone avvenuta, aprire una discussione tra politica, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e cittadini con l'obiettivo di pianificare tutte quelle misure – come zone 30, piste ciclabili, parcheggi con navette, incremento e miglioramento dei mezzi pubblici, pedonalizzazione del centro storico, ecc – che permettano di rendere la nostra città realmente ordinata e vivibile.
Noi comunque siamo sempre pronti a dare il nostro contributo.
Comitato Bene Comune Trani, Libera Presidio di Trani, CGIL Trani
Il raddoppio del numero degli stalli a pagamento nel perimetro urbano dovrebbe essere preceduto da uno studio finalizzato a verificarne la sostenibilità ambientale in relazione al prevedibile aumento del traffico veicolare al suo interno, là dove se ne auspica invece una diminuzione, considerato l'effetto altamente inquinante dello stesso. Il punto precedente acquista particolare valenza per il coinvolgimento nella sosta regolamentata di spazi del centro storico per i quali si invoca invece l'interdizione alle auto e la pedonalizzazione.
Abbiamo visto tutti il caos di automobili che si crea soprattutto nei fine settimana, non degno di una città che ambisce ad essere turistica e slow. E' opinione diffusa, e da noi condivisa, che sia necessario sottrarre al traffico veicolare non regolamentato larga parte del centro storico, con benefici per l'economia legata al turismo, per la salute dei cittadini, per la qualità dell'aria, per la salvaguardia dei monumenti, delle strade lastricate e della bellezza dei luoghi. Una dazione così generalizzata ed estesa della sosta finirebbe per coinvolgere anche le zone periferiche e le residue possibilità di sosta libera in centro.
I cittadini residenti dovranno farsi carico delle limitazioni e del maggior onere riveniente. Alla fine si intravede un modesto vantaggio economico per le casse pubbliche in rapporto all'entità rilevante del progetto, oltretutto reiterato per 20 anni.
Il vantaggio economico per la Società proponente, invece, risulta oltremodo consistente a fronte di investimenti modesti. La stessa ristrutturazione del parcheggio sotterraneo di piazza XX settembre, da eseguire a cura della società proponente, si traduce per questa in un ulteriore beneficio immotivato, In quanto risulterebbe essere, nei fatti, un appalto a trattativa privata, visto che le risorse economiche necessarie per la ristrutturazione verrebbero trattenute dalle spettanze da riversare nelle casse pubbliche, come da contratto proposto.
Infine il tema occupazione: pensiamo che sia opportuno fare chiarezza sulle motivazioni per le quali si intende sottrarre la gestione dei parcheggi a pagamento all'AMET, società costituita con capitali pubblici, la cui sopravvivenza verrebbe in tal modo messa a rischio.
A questi dubbi riteniamo che l'amministrazione debba dare delle risposte. E pensiamo che sarebbe stato opportuno, prima e non a decisone avvenuta, aprire una discussione tra politica, associazioni di categoria, associazioni ambientaliste e cittadini con l'obiettivo di pianificare tutte quelle misure – come zone 30, piste ciclabili, parcheggi con navette, incremento e miglioramento dei mezzi pubblici, pedonalizzazione del centro storico, ecc – che permettano di rendere la nostra città realmente ordinata e vivibile.
Noi comunque siamo sempre pronti a dare il nostro contributo.
Comitato Bene Comune Trani, Libera Presidio di Trani, CGIL Trani
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