
Vita di città
Il quartiere Pozzopiano ha un comitato: «Nato per dar voce ai residenti»
Primo incontro pubblico ieri sera, presentato il direttivo e il programma
Trani - sabato 15 marzo 2014
10.28
Si è costituito il Comitato di quartiere Pozzopiano. Lo si attendeva da tempo per un quartiere popoloso e che da tempo lamenta problemi e scarsa attenzione. E' stata questa la motivazione che ha spinto molti cittadini ad aderire al comitato. La prima riunione è stata pubblica e si è tenuta presso la sala Aurelia della parrocchia dello Spirito Santo. Il comitato (i cui fondatori sono stati Rosanna Nenna e Vincenzo Scaringi) parte con una significativa quota rosa. Infatti presidenza e vice presidenza sono affidate alle donne, rispettivamente a Rosanna Nenna e Tonia Pagliaro, mentre il Segretario è Vincenzo Scaringi. Undici i componenti il Consiglio Direttivo che resterà in carica due anni. Questi i nomi degli altri componenti il Direttivo: Luigi Attanasio, Nicoletta Di Savino, Vincenzo Fabrizio, Vincenzo Matichecchia, Bartolomeo Nenna, Giovanni Pedone, Savino Soldano, Carmine Verrigni.
«Un esercizio di partecipazione - spiegano dal comitato - così vogliamo definire il percorso che intendiamo intraprendere. Saremo propositivi e allo stesso tempo determinati. Quella partecipazione citata nello statuto Comunale (Capo VI, art 61), dove si legge "Il Comune riconosce il diritto di partecipazione quale strumento di attuazione della democrazia nelle scelte politico-amministrative. Favorisce e valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione all'amministrazione locale, assicurandone la partecipazione attiva all'esercizio delle funzioni di competenza comunale". L'articolo 62 riporta inoltre: "È consentito ai cittadini, singoli o associati, avanzare istanze, proposte o petizioni concernenti materie di esclusiva o stretta competenza comunale. Esse contengono gli estremi identificativi dei sottoscrittori e vanno dirette al Sindaco. Vengono esaminate nel termine di sessanta giorni, entro il quale l'istanza ha comunque diritto ad una risposta motivata." Il Comitato nasce per dar voce ai cittadini. In molti ci hanno inviato suggerimenti e segnalazioni. Alle istituzioni chiediamo l'esercizio dell'ascolto a cui devono, necessariamente, seguire interventi. Il nostro primo impegno sarà quello di discutere con il Sindaco del nostro programma. E aggiorneremo costantemente i residenti».
Il programma, aperto a modifiche e integrazioni, è suddiviso in tematiche: sicurezza, verde pubblico e agro, manutenzione, ambiente, servizi. Un programma che si presenta ricco dove sono toccate diverse problematiche: il problema sicurezza, l'annosa questione della "stradina" di Pozzopiano, il sottovia, il giardino Telesio, il manto stradale, la pulizia delle strade, la viabilità. E tra le iniziative ci sarà quella di chiedere un ufficio postale, una sezione staccata della Polizia Locale, e una scuola media. Inoltre la proposta di allargamento del servizio di raccolta porta a porta al quartiere.
«Il quartiere Pozzopiano, oltre ad essere popoloso ed esteso, è per alcuni aspetti strategico per la città. E' il "bigliettino da visita" per chi, da città limitrofe, accede alla zona sud per iniziare il percorso del lungomare. Per anni la zona sud è stata dimenticata. Alla crescita, in termini di popolazione e di edilizia privata, non è corrisposta la crescita dei servizi, del decoro urbano. Il malcontento (legittimo) ha seguito una curva crescente che è doveroso arrestare. L'unica cosa che è cresciuta in proporzione alla popolazione è stato il gettito nelle casse comunali derivanti dalle tasse e imposte che i cittadini onesti, rispettosi della legge, versano».
L'incuria, la mancanza di opere pubbliche necessarie, crea un danno economico ai residenti, ai commercianti e all'intera comunità. «Il valore dei beni immobili immersi in un quartiere che non vede interventi di manutenzione ordinaria e non vede l'avvicinarsi di interventi significativi doverosi, subisce una svalutazione. Beni comprati con sacrifici, con anni di mutuo in quella che si annunciava come una zona residenziale di tutto rispetto. Noi sogniamo una zona degna, di cui vorremmo essene orgogliosi. Saremo determinati, eserciteremo il diritto alla partecipazione con vigore».
Il comitato è soddisfatto per la grande partecipazione di residenti e associazioni al primo incontro pubblico. All'incontro ha partecipato il Sindaco Luigi Riserbato che ci ha augurato buon lavoro. «Un augurio che accogliamo con favore fiduciosi del fatto che ci sarà ascolto e operosità. Il nostro primo impegno sarà quello di invitare il Sindaco ad un sopralluogo nel quartiere. Inizia adesso un cammino con la partecipazione e l'entusiasmo di tutti».
«Un esercizio di partecipazione - spiegano dal comitato - così vogliamo definire il percorso che intendiamo intraprendere. Saremo propositivi e allo stesso tempo determinati. Quella partecipazione citata nello statuto Comunale (Capo VI, art 61), dove si legge "Il Comune riconosce il diritto di partecipazione quale strumento di attuazione della democrazia nelle scelte politico-amministrative. Favorisce e valorizza le libere forme associative e promuove organismi di partecipazione all'amministrazione locale, assicurandone la partecipazione attiva all'esercizio delle funzioni di competenza comunale". L'articolo 62 riporta inoltre: "È consentito ai cittadini, singoli o associati, avanzare istanze, proposte o petizioni concernenti materie di esclusiva o stretta competenza comunale. Esse contengono gli estremi identificativi dei sottoscrittori e vanno dirette al Sindaco. Vengono esaminate nel termine di sessanta giorni, entro il quale l'istanza ha comunque diritto ad una risposta motivata." Il Comitato nasce per dar voce ai cittadini. In molti ci hanno inviato suggerimenti e segnalazioni. Alle istituzioni chiediamo l'esercizio dell'ascolto a cui devono, necessariamente, seguire interventi. Il nostro primo impegno sarà quello di discutere con il Sindaco del nostro programma. E aggiorneremo costantemente i residenti».
Il programma, aperto a modifiche e integrazioni, è suddiviso in tematiche: sicurezza, verde pubblico e agro, manutenzione, ambiente, servizi. Un programma che si presenta ricco dove sono toccate diverse problematiche: il problema sicurezza, l'annosa questione della "stradina" di Pozzopiano, il sottovia, il giardino Telesio, il manto stradale, la pulizia delle strade, la viabilità. E tra le iniziative ci sarà quella di chiedere un ufficio postale, una sezione staccata della Polizia Locale, e una scuola media. Inoltre la proposta di allargamento del servizio di raccolta porta a porta al quartiere.
«Il quartiere Pozzopiano, oltre ad essere popoloso ed esteso, è per alcuni aspetti strategico per la città. E' il "bigliettino da visita" per chi, da città limitrofe, accede alla zona sud per iniziare il percorso del lungomare. Per anni la zona sud è stata dimenticata. Alla crescita, in termini di popolazione e di edilizia privata, non è corrisposta la crescita dei servizi, del decoro urbano. Il malcontento (legittimo) ha seguito una curva crescente che è doveroso arrestare. L'unica cosa che è cresciuta in proporzione alla popolazione è stato il gettito nelle casse comunali derivanti dalle tasse e imposte che i cittadini onesti, rispettosi della legge, versano».
L'incuria, la mancanza di opere pubbliche necessarie, crea un danno economico ai residenti, ai commercianti e all'intera comunità. «Il valore dei beni immobili immersi in un quartiere che non vede interventi di manutenzione ordinaria e non vede l'avvicinarsi di interventi significativi doverosi, subisce una svalutazione. Beni comprati con sacrifici, con anni di mutuo in quella che si annunciava come una zona residenziale di tutto rispetto. Noi sogniamo una zona degna, di cui vorremmo essene orgogliosi. Saremo determinati, eserciteremo il diritto alla partecipazione con vigore».
Il comitato è soddisfatto per la grande partecipazione di residenti e associazioni al primo incontro pubblico. All'incontro ha partecipato il Sindaco Luigi Riserbato che ci ha augurato buon lavoro. «Un augurio che accogliamo con favore fiduciosi del fatto che ci sarà ascolto e operosità. Il nostro primo impegno sarà quello di invitare il Sindaco ad un sopralluogo nel quartiere. Inizia adesso un cammino con la partecipazione e l'entusiasmo di tutti».



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