
Vita di città
«In via Falcone va ripristinato il campo di calcio»
Riserbato incontra i gestori degli impianti di telefonia ed alza la voce. Chiesta la realizzazione di una struttura in sintetico con spogliatoio e tribunetta
Trani - mercoledì 19 giugno 2013
15.47
Questa mattina il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, e l'assessore all'arredo urbano, Giuseppe De Simone, hanno avuto un incontro con i gestori degli impianti di telefonia presenti in città. All'incontro si sono presentati i rappresentanti di Vodafone, Telecom, Wind ed H3G.
Al centro del dibattito, l'antenna incautamente apposta nel 2007 in via Falcone sul campetto ubicato in un suolo comunale concesso in uso gratuito all'associazione Cresca San Giuseppe, costretta suo malgrado a lasciare il terreno dopo l'apposizione del ripetitore telefonico. Come si ricorderà, quella vicenda accese gli animi alla vigilia delle elezioni amministrative che portarono alla rielezione di Giuseppe Tarantini a sindaco della città.
Sei anni dopo, l'amministrazione Riserbato vuol riparare a quell'errore (l'antenna doveva essere collocata in un sito diverso stando al piano comunale approvato dal Consiglio comunale). Il primo cittadino ha chiesto alle società di prendere in considerazione l'ipotesi di rimuovere da quel posto il ripetitore, intanto ha proposto a parziale titolo risarcitorio (più che altro morale) di ripristinare in quell'area il campetto, realizzandolo in erba sintetica con spogliatoio e tribunetta. Vi sarebbero infatti gli spazi utili per far convivere sia il ripetitore che il campo di calcio. Le aziende di telefonia coinvolte (tre delle quattro convocate) avrebbero manifestato una disponibilità di massima che andrà ora formalmente ratificata. Riserbato e De Simone hanno chiesto una risposta a stretto giro di posta, in più hanno invitato le compagnie a sanare le posizioni debitorie verso il Comune per le locazioni delle antenne. E non parliamo di bruscolini.
Al centro del dibattito, l'antenna incautamente apposta nel 2007 in via Falcone sul campetto ubicato in un suolo comunale concesso in uso gratuito all'associazione Cresca San Giuseppe, costretta suo malgrado a lasciare il terreno dopo l'apposizione del ripetitore telefonico. Come si ricorderà, quella vicenda accese gli animi alla vigilia delle elezioni amministrative che portarono alla rielezione di Giuseppe Tarantini a sindaco della città.
Sei anni dopo, l'amministrazione Riserbato vuol riparare a quell'errore (l'antenna doveva essere collocata in un sito diverso stando al piano comunale approvato dal Consiglio comunale). Il primo cittadino ha chiesto alle società di prendere in considerazione l'ipotesi di rimuovere da quel posto il ripetitore, intanto ha proposto a parziale titolo risarcitorio (più che altro morale) di ripristinare in quell'area il campetto, realizzandolo in erba sintetica con spogliatoio e tribunetta. Vi sarebbero infatti gli spazi utili per far convivere sia il ripetitore che il campo di calcio. Le aziende di telefonia coinvolte (tre delle quattro convocate) avrebbero manifestato una disponibilità di massima che andrà ora formalmente ratificata. Riserbato e De Simone hanno chiesto una risposta a stretto giro di posta, in più hanno invitato le compagnie a sanare le posizioni debitorie verso il Comune per le locazioni delle antenne. E non parliamo di bruscolini.
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