
Ambiente
L’allarme di Maria Grazia Cinquepalmi: "La falesia trema: crollo a Costa Sud"
Area interdetta alla Baia dei Gruccioni: «Un progetto scellerato che genera nuovo pericolo invece di proteggere»
Trani - domenica 15 febbraio 2026
16.08
Crolli diffusi sulla falesia "riprofilata" e pericoli strutturali. Cinquepalmi: «Alterato irreversibilmente l'equilibrio geomorfologico del tratto costiero».
L'allarme corre sui social. Attraverso un dettagliato reportage fotografico pubblicato sulla propria pagina Facebook, l'avv. Maria Grazia Cinquepalmi, esponente della cittadinanza attiva e già consigliera comunale, ha denunciato stamane il fallimento tecnico degli interventi di consolidamento della falesia a Costa Sud. Le immagini mostrano distacchi netti e cedimenti strutturali che mettono in discussione l'efficacia delle opere ingegneristiche recentemente realizzate nel tratto costiero tra la Baia dei Gruccioni e il sentiero dei Finanzieri.
Non sono solo le piogge stagionali, quindi, a preoccupare, ma la tenuta complessiva di un intervento di ingegneria costiera che sembra non rispondere alle sollecitazioni del territorio. L'interdizione al transito veicolare e pedonale scattata stamattina a Costa Sud, in seguito ai crolli verificatisi nella notte, apre un caso tecnico e politico sulla validità dei lavori di messa in sicurezza della falesia.
Le criticità strutturali rilevate - Dalla disamina tecnica sollevata da Maria Grazia Cinquepalmi, emergono diverse vulnerabilità del progetto attuato:
Rischio sicurezza e responsabilità - Il crollo avvenuto alla "Baia dei Gruccioni" ripropone il tema della pubblica incolumità. Sebbene l'area sia stata transennata dalla Polizia Locale, l'evidenza dei cedimenti proprio nei tratti interessati dai lavori di messa in sicurezza solleva dubbi sulla futura collaudabilità delle opere. Il timore espresso dai tecnici e dai cittadini è che l'intervento, nato per rendere fruibile la costa, abbia prodotto una situazione di instabilità cronica che richiederà nuovi e costosi interventi di manutenzione straordinaria, in un ciclo di degrado che appare ormai irreversibile.
L'allarme corre sui social. Attraverso un dettagliato reportage fotografico pubblicato sulla propria pagina Facebook, l'avv. Maria Grazia Cinquepalmi, esponente della cittadinanza attiva e già consigliera comunale, ha denunciato stamane il fallimento tecnico degli interventi di consolidamento della falesia a Costa Sud. Le immagini mostrano distacchi netti e cedimenti strutturali che mettono in discussione l'efficacia delle opere ingegneristiche recentemente realizzate nel tratto costiero tra la Baia dei Gruccioni e il sentiero dei Finanzieri.
Non sono solo le piogge stagionali, quindi, a preoccupare, ma la tenuta complessiva di un intervento di ingegneria costiera che sembra non rispondere alle sollecitazioni del territorio. L'interdizione al transito veicolare e pedonale scattata stamattina a Costa Sud, in seguito ai crolli verificatisi nella notte, apre un caso tecnico e politico sulla validità dei lavori di messa in sicurezza della falesia.
Le criticità strutturali rilevate - Dalla disamina tecnica sollevata da Maria Grazia Cinquepalmi, emergono diverse vulnerabilità del progetto attuato:
- Instabilità della riprofilatura: l'intervento di "taglio" e modellazione del profilo naturale della falesia sembra aver innescato nuovi progressivi fenomeni franosi invece di stabilizzare il fronte.
- Cedimento del ciglio: si registrano distacchi netti in corrispondenza del nuovo camminamento ciclo-pedonale. La perdita di materiale basale sta compromettendo la portanza della superficie superiore, rendendo il sentiero insicuro per il transito.
- Inadeguatezza degli arredi di sicurezza: anche le opere accessorie, come la staccionata protettiva, mostrano segni di sgretolamento precoce delle basi di appoggio, con il rischio di proiezione dei detriti sulla battigia sottostante.
Rischio sicurezza e responsabilità - Il crollo avvenuto alla "Baia dei Gruccioni" ripropone il tema della pubblica incolumità. Sebbene l'area sia stata transennata dalla Polizia Locale, l'evidenza dei cedimenti proprio nei tratti interessati dai lavori di messa in sicurezza solleva dubbi sulla futura collaudabilità delle opere. Il timore espresso dai tecnici e dai cittadini è che l'intervento, nato per rendere fruibile la costa, abbia prodotto una situazione di instabilità cronica che richiederà nuovi e costosi interventi di manutenzione straordinaria, in un ciclo di degrado che appare ormai irreversibile.





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