
Politica
L'importanza dell'impiantistica sportiva e le lungaggini burocratiche
L'assessore Annacondia a quasi due mesi dalla nomina racconta la sua esperienza
Trani - domenica 24 agosto 2014
11.27
Le idee ci sono, ma bisogna fare i conti con la burocrazia che blocca la macchina comunale. A sostenerlo è il neo assessore allo sport, innovazione tecnologica ed arredo urbano, Pasquale Annacondia, in un'intervista che lo ha visto protagonista. L'assessore, ad mese e mezzo dal suo insediamento, ha raccontato le impressioni e i progetti del programma che intende portare avanti.
Lei è l'assessore più giovane della giunta comunale, come sta vivendo questa esperienza?
Devo dire la verità, è più difficile del previsto. Nonostante la recente militanza all'interno del partito Fratelli d'Italia nella sezione di Trani e la politica attiva negli ultimi cinque anni, l'impatto è stato quasi traumatico a causa della lungaggine burocratica che blocca la macchina amministrativa. Mi sto accorgendo che i tempi della politica sono molto più lunghi rispetto alle esigenze dei cittadini e delle problematiche da risolvere. Mi rendo conto che non è facile: i cittadini pensano che ci sia immobilismo e tempi biblici, ma non posso condannare chi lavora sodo all'interno del Comune.
Quali sono i progetti che vorrebbe realizzare, tenendo conto ovviamente dei tempi burocratici?
Sicuramente la realizzazione del campo di pallacanestro nella Piazzetta di via Gisotti, cavallo di battaglia durante la passata campagna elettorale della nostra Comunità. Credo che in questo modo si potrà almeno alleviare il rapporto inversamente proporzionale che c'è a Trani, tra le società sportive, i praticanti e l'impiantistica sportiva. Si può notare, infatti, che mentre in città sono nate tantissime nuove discipline sportive, abbiamo solo il Tensostatico, il Palazzetto e lo Stadio Comunale. Bisogna tornare ad investire nell'impiantistica sportiva, cosa che non si fa più da almeno dieci anni. Stiamo aspettando anche i preventivi per poter garantire il restyling delle retine laterali e la ripitturazione del campo di Via Pugliese per rendere decenti le poche strutture sportive che abbiamo. Inoltre, la settimana scorsa abbiamo operato per il restyling delle fioriere in via San Giorgio e stiamo lavorando ad un piano per la manutenzione delle fontane cittadine.
Ha riscontrato delle mancanze nell'operato degli assessori precedenti?
Assolutamente no. Non mi sento di contestare l'operato dei miei predecessori. Ho ottenuto delle deleghe di assessori che sono rimasti nella macchina comunale e nello specifico di Fabrizio Sotero, attualmente assessore alla Cultura e al Turismo, con il quale collaboro tranquillamente. È una buona giuda per il mio lavoro, mi elargisce consigli e mi dà suggerimenti. Non mi interessa giudicare gli altri, ma voglio dare un imprinting diverso al mio ramo: lo stesso Raimondo Lima, referente di Fratelli d'Italia a Trani, ha voluto fortemente l'assessorato nella mia persona per dare un tocco differente di idee e programmazione.
Lei è l'assessore più giovane della giunta comunale, come sta vivendo questa esperienza?
Devo dire la verità, è più difficile del previsto. Nonostante la recente militanza all'interno del partito Fratelli d'Italia nella sezione di Trani e la politica attiva negli ultimi cinque anni, l'impatto è stato quasi traumatico a causa della lungaggine burocratica che blocca la macchina amministrativa. Mi sto accorgendo che i tempi della politica sono molto più lunghi rispetto alle esigenze dei cittadini e delle problematiche da risolvere. Mi rendo conto che non è facile: i cittadini pensano che ci sia immobilismo e tempi biblici, ma non posso condannare chi lavora sodo all'interno del Comune.
Quali sono i progetti che vorrebbe realizzare, tenendo conto ovviamente dei tempi burocratici?
Sicuramente la realizzazione del campo di pallacanestro nella Piazzetta di via Gisotti, cavallo di battaglia durante la passata campagna elettorale della nostra Comunità. Credo che in questo modo si potrà almeno alleviare il rapporto inversamente proporzionale che c'è a Trani, tra le società sportive, i praticanti e l'impiantistica sportiva. Si può notare, infatti, che mentre in città sono nate tantissime nuove discipline sportive, abbiamo solo il Tensostatico, il Palazzetto e lo Stadio Comunale. Bisogna tornare ad investire nell'impiantistica sportiva, cosa che non si fa più da almeno dieci anni. Stiamo aspettando anche i preventivi per poter garantire il restyling delle retine laterali e la ripitturazione del campo di Via Pugliese per rendere decenti le poche strutture sportive che abbiamo. Inoltre, la settimana scorsa abbiamo operato per il restyling delle fioriere in via San Giorgio e stiamo lavorando ad un piano per la manutenzione delle fontane cittadine.
Ha riscontrato delle mancanze nell'operato degli assessori precedenti?
Assolutamente no. Non mi sento di contestare l'operato dei miei predecessori. Ho ottenuto delle deleghe di assessori che sono rimasti nella macchina comunale e nello specifico di Fabrizio Sotero, attualmente assessore alla Cultura e al Turismo, con il quale collaboro tranquillamente. È una buona giuda per il mio lavoro, mi elargisce consigli e mi dà suggerimenti. Non mi interessa giudicare gli altri, ma voglio dare un imprinting diverso al mio ramo: lo stesso Raimondo Lima, referente di Fratelli d'Italia a Trani, ha voluto fortemente l'assessorato nella mia persona per dare un tocco differente di idee e programmazione.
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