.jpg)
Vita di città
L'ordinanza sui coriandoli fa il giro d'Italia
Riserbato: «Ha uno scopo preventivo, non repressivo». Giornali e tv nazionali si interessano al caso della Cattedrale
Trani - mercoledì 19 giugno 2013
15.38
La nostra notizia dell'ordinanza firmata dal sindaco di Trani con cui si proibisce l'uso di coriandoli e petali di rose in occasione dei matrimoni è stata ripresa non solo da tutti i massimi quotidiani regionali, ma anche da diverse emittenti televisive anche nazionali.
Il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, è abituato all'attenzione morbosa dei media verso questo tipo di storie "leggere". Come si ricorderà, lo scorso anno, analogo impatto ebbe l'ordinanza per evitare l'accesso al Comune a persone vestite in modo non consono. La crociata contro gli abiti succinti, i pantalonici e le ciabatte da uomo incuriosì tutti. Dopo un anno, ci risiamo. Riserbato allarga le braccia: «Non c'è protagonismo in questi provvedimenti, tutt'altro mi sono rimesso al parere qualificato di addetti ai lavori che ne sanno molto più del sottoscritto».
Effettivamente, l'ordinanza chiacchierata, è ispirata dalle richieste pressanti di Curia e Soprintendenza. Anzi, le misure richieste erano ancor più restrittive. Al sindaco era stato richiesto di mettere al bando anche il riso. Alla fine, Riserbato ha optato per lo stop solo a coriandoli e petali di rose. «Vorrei preciare che questa ordinanza non ha affatto carattere repressivo ma ha uno scopo meramente preventivo. La bellezza della nostra Cattedrale va preservata sempre e comunque».
Sulla rete si è cercato invano un caso analogo a quello di Trani. «Me lo hanno chiesto diverse tv -dice Riserbato -e non ho saputo rispondere. Mi farebbe piacere se questo provvedimento facesse scuola».
Il sindaco di Trani, Gigi Riserbato, è abituato all'attenzione morbosa dei media verso questo tipo di storie "leggere". Come si ricorderà, lo scorso anno, analogo impatto ebbe l'ordinanza per evitare l'accesso al Comune a persone vestite in modo non consono. La crociata contro gli abiti succinti, i pantalonici e le ciabatte da uomo incuriosì tutti. Dopo un anno, ci risiamo. Riserbato allarga le braccia: «Non c'è protagonismo in questi provvedimenti, tutt'altro mi sono rimesso al parere qualificato di addetti ai lavori che ne sanno molto più del sottoscritto».
Effettivamente, l'ordinanza chiacchierata, è ispirata dalle richieste pressanti di Curia e Soprintendenza. Anzi, le misure richieste erano ancor più restrittive. Al sindaco era stato richiesto di mettere al bando anche il riso. Alla fine, Riserbato ha optato per lo stop solo a coriandoli e petali di rose. «Vorrei preciare che questa ordinanza non ha affatto carattere repressivo ma ha uno scopo meramente preventivo. La bellezza della nostra Cattedrale va preservata sempre e comunque».
Sulla rete si è cercato invano un caso analogo a quello di Trani. «Me lo hanno chiesto diverse tv -dice Riserbato -e non ho saputo rispondere. Mi farebbe piacere se questo provvedimento facesse scuola».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani .jpg)
.jpg)



.jpg)
.jpg)


