
Vita di città
La strettoia di via Pozzo Piano è un "problema di pubblica incolumità"
Il primo obiettivo del Comitato di quartiere è risolvere questo problema
Trani - giovedì 3 aprile 2014
10.12
Hanno deciso di iniziare le loro "battaglie" dalla più difficile di tutte, dal problema più fastidioso e irrisolto ormai da troppi anni, il Comitato di Quartiere Pozzo Piano, costituitosi di recente, parte alla carica. «La stradina via Pozzo Piano è l'emblema del degrado del nostro quartiere - scrivono dal Comitato in una nota -. La situazione, a nostro parere, rappresenta un problema di pubblica incolumità. Per questo abbiamo inoltrato una richiesta di verifica della staticità dei muri (Villa Telesio e quello di una proprietà privata). Questa è stata inoltrata a Sindaco, Ufficio Tecnico Comunale, Polizia Locale, Vigili del Fuoco, Prefetto e Soprintendenza Beni Culturali».
«Nelle immediate vicinanze - si legge ancora nella nota - ci sono due scuole dell'Infanzia, una Elementare e la Chiesa con annesso oratorio. Non esiste alcun passaggio pedonale protetto e i pedoni sono costretti a camminare a pochi centimetri da quei muri tra le auto e i mezzi pesanti. Chiediamo che siano effettuate tutte le verifiche del caso a tutela della pubblica incolumità. Decenni di attesa non hanno portato alla risoluzione del problema. Riteniamo che la pubblica incolumità debba avere precedenza».
«L'allargamento di quella strada è doveroso - conclude la nota - e di massima priorità. Non lasceremo nulla di intentato. Attendiamo la risoluzione definitiva di un problema che non è più possibile rimandare».
«Nelle immediate vicinanze - si legge ancora nella nota - ci sono due scuole dell'Infanzia, una Elementare e la Chiesa con annesso oratorio. Non esiste alcun passaggio pedonale protetto e i pedoni sono costretti a camminare a pochi centimetri da quei muri tra le auto e i mezzi pesanti. Chiediamo che siano effettuate tutte le verifiche del caso a tutela della pubblica incolumità. Decenni di attesa non hanno portato alla risoluzione del problema. Riteniamo che la pubblica incolumità debba avere precedenza».
«L'allargamento di quella strada è doveroso - conclude la nota - e di massima priorità. Non lasceremo nulla di intentato. Attendiamo la risoluzione definitiva di un problema che non è più possibile rimandare».
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