
Politica
Luci ed ombre sul "caso discarica", ecco la cronostoria
Di Gregorio e Laurora (Verdi): «Una sola parola, vergogna»
Trani - giovedì 11 settembre 2014
7.48
Lo scorso 6 settembre l'Arpa della Regione Puglia ha disposto la chiusura della discarica di Trani. Una decisione che non si può certo dire improvvisata. Dopo un'attenta analisi delle "sudate carte", Michele di Gregorio e Francesco Laurora, dei Verdi di Trani, ripercorrono gli eventi, portando alla luce le verità nascoste dall'Amiu.
«Un'ordinanza del 5 luglio 2012 - scrivono i due esponenti dei Verdi -, ben due anni prima della chiusura, stabiliva che le sole frazioni di rifiuti urbani di sopravaglio (parte più leggera dei rifiuti che comprende carta, plastica ed organico) fossero smaltite nella discarica di Trani. Un anno dopo, precisamente il 12 giugno 2013, l'Arpa denunciava il mancato monitoraggio di alcuni pozzi spia. Nel corso del 2014, in seguito alla contestazione relativa alla gestione della discarica, sono stati effettuati quattro sopralluoghi da parte della Polizia Provinciale ambientale e di alcuni rappresentanti istituzionali con, paradossalmente, esito positivo. Il 29 marzo 2014 il direttore tecnico della discarica denunciava possibili esplosioni di biogas e fuoriuscite di pergolato.
Ma i paradossi non finiscono qui, in seguito all'approvazione del bilancio Amiu del 2013, avvenuta il 7 luglio 2014 con grande compiacimento del sindaco di Trani, l'Arpa impone la chiusura della discarica. Le questioni irrisolte sono ancora tante. Il sindaco è a conoscenza di questi fatti? - concludono di Gregorio e Laurora -. E ancora, se ne è a conoscenza cosa ha fatto per porvi rimedio? Chi ha causato questo scempio e chi è in grado di porvi rimedio? Una sola parola, vergogna».
«Un'ordinanza del 5 luglio 2012 - scrivono i due esponenti dei Verdi -, ben due anni prima della chiusura, stabiliva che le sole frazioni di rifiuti urbani di sopravaglio (parte più leggera dei rifiuti che comprende carta, plastica ed organico) fossero smaltite nella discarica di Trani. Un anno dopo, precisamente il 12 giugno 2013, l'Arpa denunciava il mancato monitoraggio di alcuni pozzi spia. Nel corso del 2014, in seguito alla contestazione relativa alla gestione della discarica, sono stati effettuati quattro sopralluoghi da parte della Polizia Provinciale ambientale e di alcuni rappresentanti istituzionali con, paradossalmente, esito positivo. Il 29 marzo 2014 il direttore tecnico della discarica denunciava possibili esplosioni di biogas e fuoriuscite di pergolato.
Ma i paradossi non finiscono qui, in seguito all'approvazione del bilancio Amiu del 2013, avvenuta il 7 luglio 2014 con grande compiacimento del sindaco di Trani, l'Arpa impone la chiusura della discarica. Le questioni irrisolte sono ancora tante. Il sindaco è a conoscenza di questi fatti? - concludono di Gregorio e Laurora -. E ancora, se ne è a conoscenza cosa ha fatto per porvi rimedio? Chi ha causato questo scempio e chi è in grado di porvi rimedio? Una sola parola, vergogna».

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