
Moscatelli (Art.97).Sottopasso e sottovia bloccati: Trani ferma tra burocrazia e scelte politiche
Dal PNRR agli alberi vincolati, si arena l’opera strategica per superare il passaggio a livello e collegare centro e zona stadio
- Di seguito il comunicato stampa integrale diffuso dal candidato
Un'opera strategica combinata quale la realizzazione del prolungamento del sottopasso della stazione ferroviaria e la realizzazione del sottovia carrabile e pedonale per superare la linea ferroviaria tra il centro cittadino e la zona stadio, è bloccata da scelte politiche errate e dall'elefante della burocrazia. Il prolungamento del sottopasso della stazione ferroviaria è stato incautamente inserito nell'opera ciclopica da PNRR di cinquemilioni e mezzo di euro ed è bloccato. Il sottovia pedonale e veicolare, la cui opera è stata affidata a RFI in virtù di una convenzione che risale al 2020, è bloccato, a quanto pare, dalla presenza di alberi sui quali insisterebbe un vincolo della Sovrintendenza. Riesce difficile immaginare che a Trani, dove si è proceduto all'abbattimento indiscriminato di alberi dappertutto (v. Piazza Gradenigo, Via Marsala ex Ospedaletto, Via De Gasperi, etc.), non si riesca a trovare una soluzione anche in considerazione della pericolosità dei grandi alberi insistenti nel cosiddetto parco Petrarota, come si può vedere nelle foto. Una città in cui esiste un passaggio a livello in pieno centro cittadino senza soluzioni alternative per l'attraversamento della linea ferroviaria, si può dire che è rimasta ai tempi del Far West. Art.97 – Liberi e Trasparenti Avv. Alessandro Moscatelli
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