
Vita di città
Oggi pomeriggio protesta per il mare "pro mare" di Trani
Associazioni e cittadinanza uniti per acque più pulite e accessibili per tutti
Trani - sabato 19 luglio 2014
7.27
"Rivendicare il mare quale diritto e bene per tutti". È questo il motivo alla base della protesta organizzata dal Comitato Bene Comune che avrà luogo questo pomeriggio presso il Lungomare di Trani. Un corteo che partirà da Piazza Plebiscito, con orario d'incontro previsto per le 18.00, e raggiungerà la spiaggia di Colonna.
Una protesta a cui hanno aderito molte associazioni sul territorio: Arsensum, Grilli Trani, FutureDem, Ciclo Murgia, Collarino Rosso, Coordinamento Rifiuti Zero, Demetra, Entusiasis, Folgore Guardia Ambientale Trani, Idee Giovani e Politica, Hastarci, Il Preludio, Libera Idee, Oipa Trani, Piazza 2.0, Quartieri Tranesi, Trani Soccorso, Uildm, Unitalsi Trani). Tutti quanti uniti per esprimere l'amore per il mare, bene prezioso per la nostra città e allo stesso tempo rabbia per le condizioni in cui versa.
«Trani città turistica. Ci piacerebbe che lo diventasse per davvero - dicono gli organizzatori -. Ma per diventarlo non è sufficiente la Cattedrale, splendida certamente, ma visitabile nel giro di un'ora. Né il Castello Svevo, meraviglioso anch'esso, ma a due passi dal Duomo; in due ore si esaurisce la gita. Gli spettacoli, gli eventi mondani e i numerosi locali sul porto e nel centro storico, vanno bene di sera. Ma di giorno? Dopo aver visitato Duomo, Castello e qualche chiesa, cosa resta da fare in una città di mare? - Andare al mare! - direte voi. – Magari! - diciamo noi».
«Pur volendo sorvolare sul problema dell'inquinamento marino - continuano gli organizzatori -, sperando che il turista ignori il problema del depuratore che non funziona o non sospetti dei probabili scarichi fognari abusivi nei tratti di costa prossimi ad insediamenti edilizi, e che non si accorga di chiazze e schiuma, o perlomeno che non sia troppo schizzinoso, rimane comunque il problema di una costa quasi interamente non fruibile. Escludendo i pochi lidi privati, non sempre accessibili a tutti per i prezzi spesso elevati, soprattutto in tempi di crisi in cui tanti si arrangiano con vacanze low-cost, la quasi totalità del restante litorale tranese risulta di fatto privatizzato».
In conclusione: «Ecco perché anche quest'anno manifesteremo il nostro amore per il mare. E lo faremo anche l'anno prossimo e quelli successivi. Ogni anno. Fino a quando il mare non sarà restituito ai tranesi, e non sarà reso finalmente un'attrattiva per i turisti. Più del Tif e del Trani a go go».
Una protesta a cui hanno aderito molte associazioni sul territorio: Arsensum, Grilli Trani, FutureDem, Ciclo Murgia, Collarino Rosso, Coordinamento Rifiuti Zero, Demetra, Entusiasis, Folgore Guardia Ambientale Trani, Idee Giovani e Politica, Hastarci, Il Preludio, Libera Idee, Oipa Trani, Piazza 2.0, Quartieri Tranesi, Trani Soccorso, Uildm, Unitalsi Trani). Tutti quanti uniti per esprimere l'amore per il mare, bene prezioso per la nostra città e allo stesso tempo rabbia per le condizioni in cui versa.
«Trani città turistica. Ci piacerebbe che lo diventasse per davvero - dicono gli organizzatori -. Ma per diventarlo non è sufficiente la Cattedrale, splendida certamente, ma visitabile nel giro di un'ora. Né il Castello Svevo, meraviglioso anch'esso, ma a due passi dal Duomo; in due ore si esaurisce la gita. Gli spettacoli, gli eventi mondani e i numerosi locali sul porto e nel centro storico, vanno bene di sera. Ma di giorno? Dopo aver visitato Duomo, Castello e qualche chiesa, cosa resta da fare in una città di mare? - Andare al mare! - direte voi. – Magari! - diciamo noi».
«Pur volendo sorvolare sul problema dell'inquinamento marino - continuano gli organizzatori -, sperando che il turista ignori il problema del depuratore che non funziona o non sospetti dei probabili scarichi fognari abusivi nei tratti di costa prossimi ad insediamenti edilizi, e che non si accorga di chiazze e schiuma, o perlomeno che non sia troppo schizzinoso, rimane comunque il problema di una costa quasi interamente non fruibile. Escludendo i pochi lidi privati, non sempre accessibili a tutti per i prezzi spesso elevati, soprattutto in tempi di crisi in cui tanti si arrangiano con vacanze low-cost, la quasi totalità del restante litorale tranese risulta di fatto privatizzato».
In conclusione: «Ecco perché anche quest'anno manifesteremo il nostro amore per il mare. E lo faremo anche l'anno prossimo e quelli successivi. Ogni anno. Fino a quando il mare non sarà restituito ai tranesi, e non sarà reso finalmente un'attrattiva per i turisti. Più del Tif e del Trani a go go».

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