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Oggi sit in di protesta a Bari del SAPPE, sindacato autonomo polizia penitenziaria

saranno consegnate le chiavi delle  10 carceri della regione al Provveditore,  e strappati contratto e accordi sindacali poichè violati 

Riportiamo integralmente il comunicato giunto dal segretario nazionale del Sappe Federico Pilagatti e che spiega le ragioni del sit in e delle proteste di domani a Bari.

"Carceri , ora basta! I poliziotti penitenziari pugliesi non ce la fanno più! Domani 16 settembre a Bari sit in a partire dalle ore 10.00, consegneranno le chiavi delle 10 carceri della regione al Provveditore, poi strapperanno contratto e accordi sindacali poichè violati .

Da tempo il Sappe, sindacato autonomo polizia penitenziaria, denuncia alla politica ed all'amministrazione penitenziaria, la grave situazione lavorativa e di sicurezza che attanaglia le carceri pugliesi che sono le più affollate di detenuti della Nazione. A ciò l'amministrazione ha risposto con il ridimensionamento degli organici della polizia penitenziaria, ridotto di oltre 600 unità negli ultimi 20 anni.

Tutti i Capi Dap venuti in Puglia hanno preso atto della situazione, hanno promesso però mai nessuno fatto nulla, per cui ci troviamo con carceri in cui la sicurezza ,soprattutto nelle ore pomeridiane e serali è uguale a zero.

E purtroppo i fatti lo stanno a testimoniare con i tumulti scoppiati nel mese di Marzo 2020 in quasi tutte le carceri Pugliesi, con il disastro determinato dalla clamorosa evasione di d 73 detenuti dal carcere di Foggia, cosa mai accaduta in una nazione democratica.

E poi ancora le aggressioni continue ai poliziotti da parte dei detenuti che si sentono padroni delle carceri, il continuo ritrovamento di sostanze proibite e mini telefonini, per finire alla rocambolesca evasione di Trani nei giorni scorsi.

Nemmeno di fronte a tutte queste situazioni il Dap ha ritenuto di prendere provvedimenti per cui è giunto il momento di dire basta.

Il Sappe, ha perciò deciso di organizzare una manifestazione eclatante a Bari, davanti al Provveditorato dell'amministrazione penitenziaria in corso De Gasperi 309(adiacente al carcere), in cui verranno strappati per protesta il contratto del lavoro e gli accordi sindacali poiché violati in ogni loro parte, a partire dagli orari, dai carichi di lavoro, dalla igiene, sicurezza e salubrità, dai riposi , dalle ferie ecc.ecc.

La richiesta di partecipazione da parte dei colleghi è stata impressionante, poiché centinaia di persone erano pronte a muoversi da ogni angolo della regione in quanto sono esasperati, purtroppo però abbiamo chiesto di non venire in massa alla manifestazione, poiché le norme anticovid vietano assembramenti, per cui ci sarà una rappresentanza di tutte le carceri a testimoniare il grande disagio chesi vive nelle carceri pugliesi.

In quell'occasione il Sappe consegnerà al Provveditore regionale dottor Martone anche le chiavi delle carceri pugliesi, un gesto che per ora è solo simbolico , ma che se non ci saranno risposte serie, diventerà concreto con i poliziotti che presenteranno in massa le dimissioni.

Come si diceva prima i motivi della protesta possono essere così riassunti: In 20 anni ci hanno tolto oltre 600 poliziotti; la Puglia è la regione più affollata di detenuti della nazione mentre in altri posti ci sono carceri vuote; Negati ai poliziotti i diritti stabiliti dalla Costituzione, dai Contratti e dalle organizzazioni del lavoro; Ogni giorno ci sono aggressioni ai poliziotti che finiscono in ospedale; centinaia di detenuti con gravi problemi psichiatrici abbandonati e senza cure per colpa delle ASL e della politica che ha chiuso reparti psichiatrici; ipoliziotti per mangiare devono avere il Green Pass, mentre avvocati, familiari di detenuti, operatori entrano nelle carceri senza veri controlli; Un poliziotto deve gestire 3,4,5 posti di servizio e 150/200 detenuti contemporaneamente, con orari di lavoro che arrivano fino a 12 ore, senza la possibilità di poter mangiare; stesso discorso per i poliziotti dei reparti Traduzioni e Piantonamenti costretti a lavorare fino alle 15 oreal giorno continuative ed oltre, senza consumare i pasto; nei prossimi giorni se non ci saranno risposte, faremo analoga manifestazione a Roma sotto le finestredel capo del DAP presidente Petralia, e del sottosegretario alla giustizia con delega alla Polizia Penitenziaria on.le Sisto.

Vengano un giorno a lavorare nelle carceri invece di inchinarsi al volere di una certa politica che ha distrutto le carceri, la loro sicurezza, e la certezza della pena, umiliando ancora di più le vittime dei reati".


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