
Vita di città
Palazzo Beltrani, perso un finanziamento...se ne fa un altro
Ripresentata la domanda per la valorizzazione del polo museale
Trani - mercoledì 2 settembre 2015
8.30
Tra gli spettri dei finanziamenti persi nell'ultimo anno di travagliato governo della città, tra cambi di giunta, cronaca giudiziaria, commissariamento e nuove elezioni, questo forse era il più corposo: quasi un milione di euro, 969.000 per l'esattezza, che il Comune di Trani era riuscito a raccogliere tra le rimanenze dei Fesr Puglia 2007-2013 e che sarebbero stati utilizzati per la creazione, all'interno di Palazzo Beltrani, di una caffetteria, un bookshop, un cortile attrezzato e una sala multimediale.
Lo scorso giovedì, durante la seduta di consiglio comunale, questi fondi sono stati più volte tirati in ballo ma nessuno, tra i presenti, pareva essere effettivamente a conoscenza del punto in cui fossero giunte le pratiche. Nello stesso giorno, la notizia della messa a disposizione, da parte dell'assessorato all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, di ben 17 milioni di euro, impiegabili proprio per interventi di recupero, restauro e valorizzazione di beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico appartenenti a enti pubblici (Comuni, Province, città metropolitane).
Fonti interne assicurano che, pochi minuti dopo l'apertura ufficiale delle domande, da Palazzo di Città sia partita una mail per l'accesso a questi contributi, per una cifra quantomeno "familiare", intorno al milione di euro. A Trani, insomma, non ci si dispera, perso un finanziamento se ne recupera un altro. In base ai fatti, scaduti i tempi per l'accesso alla precedente tornata (e sorvolando, al momento su eventuali responsabilità oggettive di questa mancanza), il Comune si ricandida, sperando di riottenere la cifra necessaria ai lavori. Adesso, però, occhi puntati sul 31 dicembre 2015, ultima data utile per l'assunzione, da parte dell'Ente beneficiario, delle Obbligazioni giuridicamente vincolanti (Ogv), pena la revoca del finanziamento. Ci si augura, però, che l'amministrazione sia in grado di adempiere alle procedure anche qualche ora prima.
Lo scorso giovedì, durante la seduta di consiglio comunale, questi fondi sono stati più volte tirati in ballo ma nessuno, tra i presenti, pareva essere effettivamente a conoscenza del punto in cui fossero giunte le pratiche. Nello stesso giorno, la notizia della messa a disposizione, da parte dell'assessorato all'Industria turistica e culturale della Regione Puglia, di ben 17 milioni di euro, impiegabili proprio per interventi di recupero, restauro e valorizzazione di beni culturali immobili e mobili di interesse artistico e storico appartenenti a enti pubblici (Comuni, Province, città metropolitane).
Fonti interne assicurano che, pochi minuti dopo l'apertura ufficiale delle domande, da Palazzo di Città sia partita una mail per l'accesso a questi contributi, per una cifra quantomeno "familiare", intorno al milione di euro. A Trani, insomma, non ci si dispera, perso un finanziamento se ne recupera un altro. In base ai fatti, scaduti i tempi per l'accesso alla precedente tornata (e sorvolando, al momento su eventuali responsabilità oggettive di questa mancanza), il Comune si ricandida, sperando di riottenere la cifra necessaria ai lavori. Adesso, però, occhi puntati sul 31 dicembre 2015, ultima data utile per l'assunzione, da parte dell'Ente beneficiario, delle Obbligazioni giuridicamente vincolanti (Ogv), pena la revoca del finanziamento. Ci si augura, però, che l'amministrazione sia in grado di adempiere alle procedure anche qualche ora prima.
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