
Associazioni
Porto chiuso con nuova ordinanza, associazioni "nere"
Confcommercio e Confesercenti: «Disconosciuto il lavoro di concertazione fatto a maggio». Chiesto un incontro
Trani - lunedì 1 luglio 2013
18.50
Confcommercio e Confesercenti non hanno gradito la nuova ordinanza sindacale di chiusura del porto con cui si è deciso di annullare gli effetti della precedente ordinanza concordata a maggio scorso con le associazioni di categoria.
Attraverso una nota indirizzata a sindaco, vice sindaco e assessore al turismo, Mino Acquaviva (Confcommercio Trani) e Salvatore di Toma (Confesercenti) esprimono disappunto per le modifiche apportate all'ordinanza sindacale originaria: «Siamo molto rammaricati che ciò sia stato fatto senza il nostro preventivo coinvolgimento, così come da un po' di tempo, virtuosamente, questa amministrazione è stata solito fare, anche in virtù di un percorso di collaborazione tracciato con l'assessorato alle attività produttive per dare credibilità e serietà alla rappresentanza di categoria imprenditoriale ed impostato per il raggiungimento di risultati a medio e lungo termine e non più frutto di attività estemporanee, contraddittorie ed occasionali. Quella ordinanza era stata il frutto di un faticoso contraddittorio tra i sottoscritti ed i rappresentanti della amministrazione, i cui contenuti erano stati concordati dopo numerosi incontri con gli esercenti, nostri iscritti e non, al fine di individuare appieno modalità di applicazione della zona pedonale portuale compatibili il più possibile con le molteplici esigenze di tutti».
Alla luce di quanto accaduto, Acquaviva e di Toma chiedono un urgente incontro per conoscere formalmente le «urgenti motivazioni per le quali l'amministrazione abbia deciso senza alcun preavviso e informativa, di apportare modifiche tali da stravolgere l'ordinanza originaria, disconoscendo, di fatto, in un sol colpo, il buon lavoro di concertazione svolto a maggio scorso ed il ruolo di rappresentanza di cui godono le nostre associazioni imprenditoriali sul territorio».
Attraverso una nota indirizzata a sindaco, vice sindaco e assessore al turismo, Mino Acquaviva (Confcommercio Trani) e Salvatore di Toma (Confesercenti) esprimono disappunto per le modifiche apportate all'ordinanza sindacale originaria: «Siamo molto rammaricati che ciò sia stato fatto senza il nostro preventivo coinvolgimento, così come da un po' di tempo, virtuosamente, questa amministrazione è stata solito fare, anche in virtù di un percorso di collaborazione tracciato con l'assessorato alle attività produttive per dare credibilità e serietà alla rappresentanza di categoria imprenditoriale ed impostato per il raggiungimento di risultati a medio e lungo termine e non più frutto di attività estemporanee, contraddittorie ed occasionali. Quella ordinanza era stata il frutto di un faticoso contraddittorio tra i sottoscritti ed i rappresentanti della amministrazione, i cui contenuti erano stati concordati dopo numerosi incontri con gli esercenti, nostri iscritti e non, al fine di individuare appieno modalità di applicazione della zona pedonale portuale compatibili il più possibile con le molteplici esigenze di tutti».
Alla luce di quanto accaduto, Acquaviva e di Toma chiedono un urgente incontro per conoscere formalmente le «urgenti motivazioni per le quali l'amministrazione abbia deciso senza alcun preavviso e informativa, di apportare modifiche tali da stravolgere l'ordinanza originaria, disconoscendo, di fatto, in un sol colpo, il buon lavoro di concertazione svolto a maggio scorso ed il ruolo di rappresentanza di cui godono le nostre associazioni imprenditoriali sul territorio».
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