Porta a porta
Porta a porta
Territorio

Raccolta differenziata, Anaci Bat: «Ci saremmo aspettati collaborazione da Comune e Amiu»

L'associazione degli amministratori condominiali risponde alle accuse dei giorni scorsi

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma dell'Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) Bat.

"Forse è arrivato il momento di mettere un freno agli articoli ed alle esternazioni che riempiono i social e le testate online, senza nessun approfondimento, in merito alle problematiche rinvenienti dalla raccolta differenziata in Condominio andando oltre alla notizia che fa "like" ed affrontando in maniera completa la questione PAP. Sino ad ora ci siamo concentrati unicamente sulla necessità di risolvere i problemi relativi alla raccolta differenziata evitando di dare adito ad ulteriori polemiche cercando di gestire un servizio che di "condominiale" ha molto poco.

Sino ad ora, e lo stiamo continuando a fare, ci siamo preoccupati di rimediare ad un errore, certamente non voluto da noi amministratori, del quale ne paghiamo in prima persona le conseguenze: ci riferiamo all'aver affidato il servizio di stoccaggio, trasporto e collocazione dei mastelli condominiali a due Cooperative che lo avevano proposto nelle modalità ed a costi da loro indicati preventivamente. Il giorno 20, quindi dopo soli tre giorni di servizio, le due Cooperative ci hanno comunicato, in un incontro organizzato rapidamente, che rinunciavano alla prosecuzione del servizio in quanto per motivi organizzativi non riuscivano a garantire lo stesso servizio al costo da loro preventivato ed offerto. Venivamo informati che il servizio poteva essere svolto solo con un raddoppio dei costi preventivati.

Di fatto gli amministratori si sono ritrovati ad affrontare un'emergenza per un servizio che avevano pensato fosse stato impostato nella maniera meno invasiva e problematica per i Condomini e che, invece, veniva abbondonato immediatamente senza congruo preavviso e senza la possibilità e disponibilità a farlo proseguire per qualche giorno fornendoci i tempi necessari per la riorganizzazione. Di certo non toccava a noi fare una valutazione sulla fattibilità del servizio ai costi preventivati essendo in un'economia di libero mercato ed essendo i costi prospettati da entrambe le Cooperative uguali tali da farci ritenere che quello fosse un costo adeguato al servizio offerto.
Abbiamo anche proposto di ridurre il numero degli stabili affidati limitandoci alle zone "centrali" della Città individuate come quelle più problematiche per la collocazione dei mastelli condominiali. Anche questa proposta non è stata accolta dalle due Cooperative. Ovviamente il disservizio creato ai nostri amministrati è stato notevole e, nonostante ci siamo attivati ed abbiamo individuato e messo in atto le soluzioni alternative, continua a verificarsi ancora in questi giorni.

Per chi ci ha velatamente o in maniera anonima fatto passare per degli incompetenti possiamo solo far notare che avevamo ritenuto di aver individuato il sistema teoricamente migliore tra quelli proposti. Allontanare i contenitori condominiali dagli stabili rappresentava, per noi, la soluzione ad una serie di problematiche che i vari commentatori e politici "dimenticano" o fingono di non conoscere. A partire dal classico "non metteteli vicino alle mie finestre o al mio balcone", al "è brutto vedere i bidoni qui dentro", agli spazi insufficienti ed inadeguati all'interno degli stabili, alla necessità di non far conferire rifiuti nei giorni ed orari non consentiti, alla pulizia dei carrellati, ecc.

Ora in tanti si permettono di fare commenti e dare "giudizi" dimenticandosi che le problematiche partono da lontano. In troppi, a partire dai rappresentanti politici e dall'AMIU, si sollevano da ogni responsabilità addebitando le problematiche, in maniera furbesca, agli amministratori di condominio. Ci saremmo aspettati la collaborazione e la stessa disponibilità a noi richiesta nei vari incontri da parte dell'Amministrazione Comunale e dell'AMIU ed a noi vicendevolmente assicurata. Ci saremmo aspettati un comunicato nel quale, oltre a dire che la raccolta prosegue in maniera regolare per quanto attiene il Comune e l'AMIU, si prendeva atto delle problematiche condominiali emerse e, nel mentre gli amministratori di condominio si attivavano per la risoluzione rapida, veniva quantomeno consentito e suggerito agli utenti condominiali di utilizzare i propri contenitori personali. Invece nulla di ciò. Solo un immediato distinguo di responsabilità da parte di chi si era dichiarato disponibile ad affrontare le criticità "insieme" man mano che si sarebbero presentate. Se questo significa rapporto di confronto e collaborativo lo lasciamo al giudizio di altri. Fatto sta che gli amministratori di condominio hanno, nel bene e nel male, dovuto organizzare la gestione dei mastelli condominiali in pochissimi mesi (luglio/agosto in modo da essere, almeno teoricamente, visto poi il concretizzarsi del problema legato alla tipologia di servizio prescelto, pronti per l'annunciato inizio al 7 settembre) e riorganizzarla in pochissimi giorni a fronte del venir meno della tipologia di servizio condominiale individuato.

Prendiamo atto anche di come in molti si è scritto e disquisito del mondo condominiale senza nemmeno richiedere a noi, operatori del settore, di fornire le dovute spiegazioni e chiarimenti. Quando si affrontano problematiche di questo genere sarebbe necessario acquisire la "versione" di coloro il cui lavoro giornaliero è quello di gestire i fabbricati condominiali con le loro problematiche, criticità, differenze strutturali, idee – richieste – esigenze differenti tra i condomini presenti in uno stesso Condominio. Rileviamo che ad oggi l'unica voce che si è alzata a sostegno delle problematiche condominiali è stata quella dell'Avv. Alessandro Moscatelli. Prima di far partire la raccolta PAP, negli incontri con l'Amministrazione Comunale e l'AMIU, abbiamo ripetutamente fatto presente quelle che per noi erano problematiche fondamentali. Sembrava che fossimo, noi amministratori di condominio, quelli che erano contrari alla raccolta differenziata. Le frasi che abbiamo ripetutamente ascoltato erano: "solo a Trani succede questo", "negli altri Comuni funziona tutto da tempo", "c'è la massima disponibilità e collaborazione, vogliamo la vostra collaborazione". Abbiamo potuto riscontrare questa "collaborazione" ora, quando è nato il problema pratico: l'unica cosa che è stata fatta è un comunicato con il quale Comune ed AMIU si sollevavano da ogni responsabilità.

Ora leggiamo le dichiarazioni di un "anonimo esponente della maggioranza" di cui vorremmo conoscere il nome anche per avere un confronto diretto e paritetico (visto che di noi amministratori ognuno conosce nome e cognome essendo presenti nei fabbricati che gestiamo le targhe obbligatorie per legge). Il Signore in questione esprime pareri trancianti senza nemmeno l'onestà intellettuale di prendere atto che le scelte degli amministratori nascevano da proposte pervenute da soggetti terzi e non da loro iniziative. E' facile "pontificare" senza conoscere le problematiche della gestione dei rifiuti nei Condominii, è facile parlare avendo solo una visione personale. Complimenti al "politico" che anziché raccogliere e rappresentare i problemi e le esigenze dei cittadini, informarsi dettagliatamente, esprime giudizi nei confronti di una categoria professionale che magari dovrebbe o potrebbe anche rappresentare (forse qualche amministratore di Condominio potrebbe averlo votato).

Ma vi è di più. Queste dichiarazioni da parte di un esponente "politico" ci costringono ad evidenziare a tutti una serie di situazioni e problematiche che l'Amministrazione Comunale e l'AMIU tendono a rimuovere o minimizzare. Non si tratta, per essere chiari, di una nostra posizione "politica" o di una pregiudiziale nei confronti della raccolta differenziata. Si tratta di una serie di rilievi, alcuni dei quali fatti già nei vari incontri, che in un rapporto "collaborativo" dovrebbero essere oggetto di ascolto e ricezione e che invece scopriamo, ora, alla prova dei fatti, essere il classico scaricabarile nei confronti delle parti "più deboli" di un rapporto. Siccome non siamo disponibili a fare la parte del capro espiatorio o dell'ultimo del trenino facciamo presente:

Tutti parlano di raccolta PAP, acronimo di "porta a porta". Errore di partenza. A Trani non si fa la raccolta PAP ma si fa la raccolta "CAC": acronimo di Condominio a Condominio. La vera raccolta PAP implica che ognuno conferisca individualmente il rifiuto, non che si crei una differenza di trattamento tra cittadini: coloro che abitano in stabili fino ad 8 coinquilini effettuano la PAP, coloro che abitano in stabili con numero superiore ad 8 coinquilini effettuano la CAC.

L'individuazione del numero delle unità immobiliari presenti nei vari stabili è stata fatta mediante richiesta di AMIU (gestita dalla società esterna a cui è stato affidato l'incarico della distribuzione dei cassonetti) di comunicare gli elenchi degli stabili gestiti dagli amministratori indicando il numero di unità immobiliari e di scale. Nessuno del Comune e nessuno dell'AMIU si è preoccupato di individuare preventivamente quali e quante unità immobiliari fossero censite in uno stabile per la TARI. Per loro andava bene la comunicazione dell'amministratore e il conteggio dei "pulsanti citofonici". L'amministratore del Condominio non può sapere, e non ne ha titolo, se un'unità immobiliare è esentata o meno dal pagamento della TARI. L'ente impositore del tributo (il Comune di Trani) invece si. Da questo deriva che abbiamo scoperto, e lo continuiamo a scoprire in questo periodo, che sui nostri stabili ci sono diverse unità immobiliari esenti. Questo cosa significa in pratica? Che alcuni stabili, soprattutto quelli al limite come numero di unità immobiliari, sarebbero esenti dal dover ritirare i mastelli condominiali. Di più AMIU a fronte di richieste individuali consente a coloro che hanno eventuali doppi accessi (portone condominiale ed accesso diretto su strada) deroghe individuali consentendo il posizionamento dei singoli mastelli presso l'ingresso individuale. Ancora AMIU si presta a comunicare, informalmente (su richiesta del singolo Condomino), che il Condomino in questione si è trasferito e pertanto non conferisce più con il Condominio. AMIU e/o il Comune di Trani non si preoccupano di gestire tali situazioni che comporterebbero l'immediato ritiro dei contenitori condominiali ed il passaggio al conferimento personale diretto. Fa comodo, per ovvi motivi organizzativi, a tutti loro, che il conferimento resti di natura "condominiale". Facciamo notare come il rifiuto non sia una "parte comune dei Condominii", i quali non lo producono.

Sempre "l'anonimo componente della maggioranza" elogia il "mondo dei condomini amministrati bene" (prendiamo quindi atto che tutti coloro che non hanno fatto quello che l'anonimo politico ritiene debba essere fatto siano amministrati male) riferendosi a coloro i quali hanno richiesto i "soli 2 bidoni multimateriale". Peccato che quando sono stati consegnati i carrellati ai Condominii l'azienda esterna incaricata ha sempre e solo voluto consegnare il kit completo (5 bidoni), cercando sempre di ritenere adatti ed idonei gli spazi nei Condominii. Ma seriamente si fa un'affermazione del genere? Seriamente il problema dei bidoni nelle parti comuni si risolve riducendone il numero? Cosa cambia al di là di ridurre l'ingombro? L'ingombro si riduce anche solo impilando i cinque mastelli da qualche parte. Sempre qualcuno dovrà prendersi l'onere di allocare uno dei due contenitori, ogni giorno, su suolo pubblico. Forse al politico anonimo è sfuggito che si possono anche chiedere autorizzazioni per creare mini isole ecologiche sui marciapiedi antistanti i fabbricati nei quali non ci sono spazi adeguati per allocare i contenitori? Anche questo prevede il regolamento della differenziata. Peccato che nella città di Trani la maggioranza dei marciapiedi non siano così larghi da consentire l'installazione di uno stallo del genere e far transitare una carrozzina.

Si fa una confusione enorme sulla problematica dei mastelli, della loro collocazione e del servizio di spostamento degli stessi. Come amministratori abbiamo sempre espresso totale contrarietà alla collocazione dei mastelli negli androni indipendentemente dal numero dei contenitori. Le motivazioni sono sempre state molteplici: spazi non adeguati, pericolo igienico-sanitario, pericolo di incendio, occupazione delle vie di evacuazione degli stabili, destinazioni d'uso degli androni. Non si è mai ricevuta una risposta a tali eccezioni. Né si è mai individuato il cosiddetto "condominio tipo", cioè la tipologia di stabile e gli spazi in cui sia possibile allocare i bidoni condominiali. Anche su questa richiesta, rinnovata nell'incontro del 30 giugno 2020 con il Comune di Trani e l'AMIU, all'infuori di una disponibilità ed impegno verbale non sono seguite iniziative concrete. Troppo facile ora dire che la soluzione consiste nella riduzione del numero dei bidoni dimenticando che il problema fondamentale è quello relativo alla collocazione degli stessi all'interno dei fabbricati cosa che impone l'affidamento a qualcuno dello spostamento dei contenitori per il posizionamento giornaliero oltre che la loro pulizia. Sarebbe un notevole risparmio per i Condominii se gli stessi Condomini fossero disponibili ad effettuare, personalmente, lo spostamento del bidone condominiale. Ebbene forse sfugge al politico che elogia tali virtuosi comportamenti che i Condomini non danno tutta questa disponibilità e non manifestano questa volontà.

Se ci fossero iniziative di questo tipo gli amministratori di condominio sarebbero ben lieti di non dover organizzare loro un servizio che, ripetiamo, non ha natura condominiale. Nei fatti avviene l'esatto contrario, i Condomini richiedono che spostamento e pulizia avvenga a cura del Condominio. Si era richiesto, e ricevuto assicurazione verbale, sempre nel citato incontro del 30 giugno u.s., da parte dell'Amministrazione Comunale di fare un comunicato ai cittadini per spiegare che la scelta sulla tipologia di raccolta che si sarebbe attivata avrebbe implicato un aumento dei costi a carico dei Condomini proprio per gestire i mastelli consegnati ai Condominii. Una fonte "politica", sempre anonima, dell'opposizione lamenta che questa nuova tipologia di servizio aumenterà i costi. Concordiamo, avendolo evidenziato da soli quando l'interesse politico era praticamente nullo attorno alla "differenziata". Però nessuna parte politica, in tutti questi anni in cui il servizio era partito sperimentalmente nel centro cittadino, ed in tutti questi anni in cui si parlava della partenza della raccolta differenziata si è mai preoccupata di chiedere agli operatori del settore, noi amministratori di condominio, quali fossero le criticità che ravvisavamo. La tipologia di esecuzione del servizio è sempre stata preconfezionata. Nessun tavolo tecnico/operativo, nessun sopralluogo congiunto per accertare de visu le problematiche sollevate dagli amministratori.

La raccolta differenziata non è un problema ideologico. Non lo fate diventare tale. E' un problema organizzativo. Mettere in mostra le sole criticità che si stanno verificando nella gestione dei carrellati condominiali serve unicamente a nascondere le altre carenze organizzative: il mancato check preventivo, strada per strada, degli stabili e delle possibilità da parte degli stessi di ricevere i contenitori condominiali; l'impossibilità di conoscere dettagliatamente gli orari relativi alla zone/strade in cui AMIU effettua la raccolta; l'aver richiesto più volte (anche qui con ampie assicurazione verbali che sarebbero pervenuti) di ricevere una fornitura dei depliant predisposti per "spiegare" la differenziata presso i nostri uffici in modo da distribuirli ai nostri condomini i quali pensano che gli amministratori di condominio debbano fornire le indicazioni in merito (molto discutibile la scelta di AMIU di un numero verde che in questa fase iniziale risponde solo in una fascia oraria limitata); l'aver dichiarato, da parte degli incaricati alla consegna dei contenitori condominiali, della presenza di un modulo per richiedere l'esenzione per i fabbricati nei quali era evidente l'impossibilità di allocare contenitori che ci sarebbe stato consegnato, modulo invece inesistente.
Nonostante questa nostra lunga nota ci sarebbero ulteriori osservazioni da fare. Al momento preferiamo fermarci qui, dobbiamo dedicarci alle numerose telefonate che ci pervengono dai nostri Condomini giustamente critici ed arrabbiati per i disagi ai quali li stiamo sottoponendo. Confidiamo nella loro collaborazione e comprensione e li invitiamo, per tutte le problematiche che eccedono la nostra gestione dei carrellati condominiali, a far presente le loro osservazioni e lamentele a coloro che hanno pensato, deliberato, organizzato e gestito questo sistema di raccolta differenziata. Forse la voce del cittadino verrà maggiormente ascoltata rispetto alla voce degli amministratori condominiali".
  • Raccolta differenziata
Altri contenuti a tema
Differenziata, a Trani due strumenti innovativi per migliorare il servizio Differenziata, a Trani due strumenti innovativi per migliorare il servizio Si tratta delle app Junker e Beccato completamente gratuite per i cittadini
1 Raccolta porta a porta? Il Comitato del "no" chiede un referendum consultivo Raccolta porta a porta? Il Comitato del "no" chiede un referendum consultivo Protocollata la richiesta al Comune di Trani
Porta a porta, il Comitato del no: «Bidoni ed i carrellati non possono essere ubicati nelle autorimesse dei fabbricati condominiali» Porta a porta, il Comitato del no: «Bidoni ed i carrellati non possono essere ubicati nelle autorimesse dei fabbricati condominiali» I chiarimenti dopo la risposta del Comando dei Vigili del Fuoco
1 Differenziata: scattano i controlli per i rifiuti non conformi Differenziata: scattano i controlli per i rifiuti non conformi L'Amiu lascerà degli adesivi di avviso, poi arriveranno le sanzioni
Differenziata: la risposta del Comando dei Vigili del Fuoco al Comitato del No Differenziata: la risposta del Comando dei Vigili del Fuoco al Comitato del No Non esistono ipotesi di pericolo nè mancato rispetto di norme di prevenzione
1 Differenziata, il Comitato del No chiede il ritiro quotidiano dell'organico ed il ripristino dei cassonetti stradali Differenziata, il Comitato del No chiede il ritiro quotidiano dell'organico ed il ripristino dei cassonetti stradali «Disservizi e ritardi costituiscono un evidente pericolo dal punto di vista igienico sanitario»
5 Giunta non giunta, consiglio in attesa, differenziata e ristoratori: le pagelle Giunta non giunta, consiglio in attesa, differenziata e ristoratori: le pagelle Voti e giudizi a cura di Lucia de Mari
2 Porta a porta, il Comitato del "no": "L’inadeguatezza del servizio è riconosciuta anche dallo stesso Sindaco" Porta a porta, il Comitato del "no": "L’inadeguatezza del servizio è riconosciuta anche dallo stesso Sindaco" Raccolte centinaia di firme di cittadini che esprimono disagio e disappunto per questa modalità di raccolta
© 2001-2020 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.