
Politica
Riva Destra, nuovo attacco alla Iaculli
«Dopo l'azzeramento in Amiu, irregolare anche la nomina dell'Amministratore Unico»
Trani - sabato 28 marzo 2015
8.41
«Errare è umano, perseverare è diabolico». Inizia così il nuovo attacco che Antonio Loconte, commissario cittadino di Riva Destra, riserva al commissario straordinario Maria Rita Iaculli sul caso "azzeramenti in Amiu".
«Il commissario straordinario dott.ssa Iaculli - scrive Loconte -, dopo aver adottato l'infelice decisione di "azzerare" il CdA di Amiu con le conseguenze legali che tale azione determinerà (a pagare come sempre saranno i cittadini!), continua imperterrita nella sua opera: la nomina dell'Amministratore Unico di Amiu nella persona dell'ing. Alessandro Guadagnuolo, infatti, non rispetterebbe alcuni requisiti espressamente previsti dalla delibera n. 95/2007.
Secondo tale delibera - spiega Loconte - "ciascun aspirante alle cariche presso Enti, Aziende ed Istituzioni deve possedere al momento della designazione e della nomina" determinati requisiti soggettivi ed oggettivi. La nomina dell'ing. Guadagnuolo, tuttavia, non rispetta alcuni dei requisiti dettati nella delibera e, pertanto, risulta in contrasto con la posizione che lo stesso è chiamato a ricoprire. L'ing. Guadagnuolo, infatti, all'atto della designazione difetterebbe sia del requisito della residenza nel Comune di Trani, sia del requisito di incompatibilità dovuto ad altro incarico da lui ricoperto nel settore dell'ambiente.
Appare singolare - conclude Loconte - che il soggetto chiamato a ripristinare la legalità, si renda responsabile di illegalità! Attendiamo sollecita risposta, altrimenti ci rivolgeremo alla Magistratura».
«Il commissario straordinario dott.ssa Iaculli - scrive Loconte -, dopo aver adottato l'infelice decisione di "azzerare" il CdA di Amiu con le conseguenze legali che tale azione determinerà (a pagare come sempre saranno i cittadini!), continua imperterrita nella sua opera: la nomina dell'Amministratore Unico di Amiu nella persona dell'ing. Alessandro Guadagnuolo, infatti, non rispetterebbe alcuni requisiti espressamente previsti dalla delibera n. 95/2007.
Secondo tale delibera - spiega Loconte - "ciascun aspirante alle cariche presso Enti, Aziende ed Istituzioni deve possedere al momento della designazione e della nomina" determinati requisiti soggettivi ed oggettivi. La nomina dell'ing. Guadagnuolo, tuttavia, non rispetta alcuni dei requisiti dettati nella delibera e, pertanto, risulta in contrasto con la posizione che lo stesso è chiamato a ricoprire. L'ing. Guadagnuolo, infatti, all'atto della designazione difetterebbe sia del requisito della residenza nel Comune di Trani, sia del requisito di incompatibilità dovuto ad altro incarico da lui ricoperto nel settore dell'ambiente.
Appare singolare - conclude Loconte - che il soggetto chiamato a ripristinare la legalità, si renda responsabile di illegalità! Attendiamo sollecita risposta, altrimenti ci rivolgeremo alla Magistratura».
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