Tommaso Laurora
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Politica

Tommaso Laurora (Pd) torna a parlare del "caso discarica"

«Credo che l'Amiu e gli organi tecnici abbiano sottovalutato la situazione»

«Tempo fa avevo avuto modo di denunciare pubblicamente la mancata osservanza del Principio di Precauzione, previsto da norme comunitarie e dal Codice dell'Ambiente, da parte del sindaco e dell'assessore all'ambiente, in occasione delle disfunzioni emerse nella discarica gestita da Amiu». Inizia così il nuovo intervento di Tommaso Laurora, ex consigliere del Partito democratico, che torna, ancora una volta, sulla vicenda discarica.

«Infatti, già nel mese di febbraio 2014 - continua Laurora - erano emerse una serie di problematiche nel corso di un sopralluogo attivato dalla Provincia Bat, a cui non risultava fornito alcun riscontro da parte dei responsabili politici e tecnici comunali. Non solo. Nel successivo mese di luglio (2014) si ebbe contezza del risultato delle analisi delle acque dai pozzi di monitoraggio, raccolte nel precedente mese di maggio, dalle quali emergeva uno sforamento dei limiti percentuali di sostanze inquinanti nelle acque di falda.

Nei miei precedenti interventi ho avuto modo di evidenziare che, in quel momento, gli amministratori comunali avrebbero dovuto, a mezzo dell'organo tecnico, emettere ordinanze di divieto di emungimento dai pozzi posti a valle della discarica a tutela della salute pubblica. Ed è esattamente il provvedimento che è stato doverosamente adottato dal Commissario Prefettizio nei giorni scorsi. Ovviamente c'è da chiedersi, con preoccupazione, cosa sia accaduto nelle acque di falda a partire dal mese di febbraio 2014 sino ad oggi, e come mai, ancor oggi, sussista presenza di inquinamento delle falde. L'unica cosa certa è che l'inquinamento sia riferibile alla contemporanea presenza di percolato e biogas, in quantità incontrollate.

La mia personale sensazione è che l'impiantistica della discarica non fosse proporzionata al considerevole aumento dei rifiuti conseguente alla gestione straordinaria a partire dal luglio 2012, cioè da quando venne emessa la prima ordinanza dalla Regione Puglia che ha portato, di fatto, al raddoppio delle tonnellate di rifiuti discaricate giornalmente.

Mi chiedo - conclude l'ex consigliere - se le torce esistenti, installate nel 2011, che bruciavano il biogas anziché captarlo per ottenere energia elettrica, sono state aumentate di numero rispetto a quelle ante ordinanza. Mi chiedo se il percolato è stato prelevato con maggiore frequenza, sia in considerazione dell'aumento dei rifiuti, sia in considerazione delle più frequenti piogge. Mi chiedo, inoltre, chi doveva prevedere l'aumento delle torce, chi lo doveva imporre e verificare. Credo, purtroppo, che le risposte ufficiali siano ancora da ricercarsi e ritengo che, probabilmente, sia Amiu che gli organi tecnici di controllo individuati dalla legge regionale in materia di tutela ambientale abbiano purtroppo sottovalutato la situazione ed i problemi».
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