Politica

Trani, un bimbo iperattivo percuote un compagno di classe

Nella Baldassarre. Il servizio di assistenza ai disabili sotto accusa

Il problema della mancata attivazione del servizio di assistenza scolastica al disabile viene riproposto in Consiglio comunale da Fabrizio Ferrante. Il capogruppo del Pd ha letto in aula una denuncia, presentata da un genitore, al dirigente della scuola media Baldassarre, su un episodio di maltrattamento subito dal figlio da un bambino iperattivo durante le ore di lezione.

«Durante la quinta ora – scrive il genitore - mio figlio, frequentante la prima media, ancora una volta ha subìto – questa volta direttamente, e solo per caso senza conseguenze più gravi - le intemperanze di un compagno di classe. In particolare solo la prontezza di riflessi di mio figlio, bonariamente in allerta ogni qual volta gli si avvicina il ragazzino, ha evitato che il righello con il quale è stato più volte colpito al viso e sul collo potesse causargli danni che andassero al di là del semplice rossore, da me personalmente riscontrato, all'uscita da scuola.

Sottolineo che, a dire di mio figlio e di quanti hanno assistito all'episodio, tanto è avvenuto in una frazione di secondo, ed in un momento nel quale sia l'incolpevole professoressa che l'insegnante di sostegno non hanno avuto neanche la possibilità, se non a cose avvenute, di accorgersi della repentina iniziativa del bambino iperattivo, disarmato da mio figlio e solo successivamente bloccato dall'insegnante di sostegno, dal cui controllo lo stesso era evidentemente sfuggito.

Il caso che si è verificato evidenzia la violazione di una serie di norme: quelle sul diritto allo studio e all'assistenza del disabile (sancita dalla costituzione e dalla legge 104/92), frustrato e compresso nelle 18 ore in cui egli è assistito; le norme relative al diritto allo studio dell'intera classe, gravemente compromesso dal fatto che, tranne che nelle 18 ore in cui il vivace ragazzo è assistito, per le restanti ore, ci si deve accontentare di docenti comprensibilmente impegnati più nel contenimento fisico delle intemperanze del disabile e, quindi a tentare di garantire la sicurezza di tutti, piuttosto che a procedere nella normale attività didattica, ad oggi, visibilmente limitata; il diritto a frequentare la scuola in sicurezza: non è concepibile che in una scuola pubblica sia consentito al docente, responsabile della incolumità e della preparazione della classe debba essere costretto a dover scegliere se privilegiare la prima in danno della seconda, o viceversa; o peggio, lasciare alla sua sensibilità e/o discrezionalità le modalità operative di contemperamento delle contrastati esigenze.

Il diritto a che, come mi è stato riferito e confermato da più parti attendibili, un docente, al fine di inseguire per i corridoi (a proprio rischio e pericolo) l'alunno disabile sfuggito al suo controllo, non debba essere costretto a lasciare incustodita - sempre sotto la propria responsabilità – l'intera classe, o che peggio, debba esso stesso incaricare un altro alunno, fisicamente prestante - ma con suo evidente pregiudizio didattico - all'assistenza ed al contenimento fisico del piccolo disabile, che nella migliore delle ipotesi, in assenza di assistenza, consente la regolare attività didattica solo se attratto ed interessato dalla visione della tv. In altre parole, il basilare diritto a che i nostri figli frequentino la scuola con profitto e soprattutto in piena sicurezza».

«L'episodio raccontato – spiega Ferrante - mette a nudo ed evidenzia il problema, già più volte sollevato dal sottoscritto. La tuttora mancata attivazione del servizio di assistenza al disabile può essere tranquillamente classificato come interruzione di pubblico servizio, previsto dall'articolo 340 del codice penale. Ho atteso pazientemente fino ad oggi che la burocrazia comunale facesse il suo corso, pazientando per i ritardi e le omissioni di chi, nel mese di settembre, a Palazzo di città, era evidentemente in altre faccende affaccendato, ma nell'ulteriore immobilismo di chi ha interrotto e continua ad interrompere il pubblico servizio in questione con la sua distrazione, mi vedo costretto formalmente a diffidare il sindaco, invitandolo ad attivare con i suoi poteri il servizio ad oggi negato».

Sull'argomento è intervenuto, dai banchi della maggioranza, Beppe Corrado: «Sull'assistenza ai disabili la minoranza ha ragione: la gara deve essere espletata e subito, escludendo i soggetti che non hanno titolo a parteciparvi. Invitiamo il dirigente ad attivarsi con urgenza».

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