
Vita di città
Una settimana ricca di incertezze: Dal mercato "senza fissa dimora" all'Amet
Si salvano solo De Simone (per l'Ecoerre) e le Forze dell'Ordine
Trani - venerdì 9 maggio 2014
8.01
«È domenica mattina si è svegliato già il mercato» cantava Baglioni, descrivendo il mercato più grande e famoso di Roma che da anni si svolge lungo la Via Portuense. Ogni città dovrebbe avere un mercato e ogni mercato dovrebbe avere un'area mercatale definitiva: questo a Trani appare impossibile da realizzare. Fino al 2005 il mercato settimanale si è svolto nel cuore della città – via Umberto e via Amedeo – per poi essere trasferito nell'area di via Superga. In questi giorni il Sindaco ha rivelato la possibilità di un nuovo "trasloco" del mercato in via Falcone scatenando le reazioni contrarie del Comitato di Pozzo Piano e di alcuni esponenti della politica che sollevano perplessità riguardo la questione sicurezza.
Il Comitato di Pozzo Piano rivendica il proprio diritto ad un maggior coinvolgimento e, trattandosi di un provvedimento diretto ad intervenire in quella zona, vorrebbe partecipare all'importante decisione. Da Facebook arrivano anche critiche riguardo la questione sicurezza: Claudio Biancolillo (NCD) scrive che «avendo un ospedale praticamente senza reparti, via Falcone rappresenta la via più breve e veloce da percorrere per le ambulanze (costrette a trasferimenti urgenti presso altri ospedali), per poter immettersi sulla S.S. 16 bis!» e scatena il dibattito con alcuni esponenti della Ppdt, intervenuti a difesa del trasferimento, evidenziando l'assenza di un'area mercatale idonea anche per il dimenticato mercato ittico. Sull'argomento si segnala l'intervento del Consigliere PD Laurora che esprime la propria contrarietà al provvedimento: non si può trasferire il mercato «dove potrebbe piombargli addosso un treno deragliato!». Sicuramente siamo solo all'inizio e nuovi scontri sulla questione si intravedono all'orizzonte: resta il fatto che il mercato continua a non avere una fissa dimora…
Il primo Cittadino, alla luce dei mille problemi da risolvere, mai avrebbe immaginato, a poche settimane dalle nomine, di dover ritornare a parlare di Amet. Voci insistenti ci narrano di un dissidio interno avente ad oggetto la ripartizione di alcune deleghe tra Presidente e Amministratore Delegato. Per chi non lo sapesse la legge di stabilità del 2014 disciplina in maniera inequivocabile questo aspetto, stabilendo che al Presidente possono essere affidate dal CdA deleghe esclusivamente nelle aree "relazioni esterne e istituzionali" e "supervisione delle attività di controllo interno". Altro problema riguarda la figura della dott.ssa Daniela Pellegrino, membro del CdA, nominata perché dipendente comunale. Orbene è noto che la dottoressa, dipendente dell'Università degli Studi di Bari, ricoprirà la carica di coordinatrice della Biblioteca comunale fino al 28 Febbraio 2015, data di scadenza dell'impegno tra Comune e Università. Ci chiediamo, quindi, come possa far parte di un neonato Consiglio di Amministrazione che sarà in carica per i prossimi 3 anni…alla faccia della programmazione!
Settimana da incorniciare per l'assessore Giuseppe De Simone (FI) che, dopo l'estensione della differenziata porta a porta, vince l'ennesima battaglia amministrativa: a seguito delle relazioni presentate dal "Professore" è stata negata, con determina regionale, al gestore Ecoerre srl la realizzazione dell'impianto di compostaggio e discarica di rifiuti speciali non pericolosi. Finalmente una notizia "salutare" per la nostra città…
Intanto un'altra settimana volge al termine, una settimana nella quale si registra l'ennesimo arresto per droga da parte del Commissariato di Polizia: la crisi imperversa e con essa aumentano i crimini legati al "guadagno facile"…ma possiamo stare tranquilli, le forze dell'ordine stanno operando in maniera efficiente per fronteggiare questi pericolosi venditori di morte.
Il Comitato di Pozzo Piano rivendica il proprio diritto ad un maggior coinvolgimento e, trattandosi di un provvedimento diretto ad intervenire in quella zona, vorrebbe partecipare all'importante decisione. Da Facebook arrivano anche critiche riguardo la questione sicurezza: Claudio Biancolillo (NCD) scrive che «avendo un ospedale praticamente senza reparti, via Falcone rappresenta la via più breve e veloce da percorrere per le ambulanze (costrette a trasferimenti urgenti presso altri ospedali), per poter immettersi sulla S.S. 16 bis!» e scatena il dibattito con alcuni esponenti della Ppdt, intervenuti a difesa del trasferimento, evidenziando l'assenza di un'area mercatale idonea anche per il dimenticato mercato ittico. Sull'argomento si segnala l'intervento del Consigliere PD Laurora che esprime la propria contrarietà al provvedimento: non si può trasferire il mercato «dove potrebbe piombargli addosso un treno deragliato!». Sicuramente siamo solo all'inizio e nuovi scontri sulla questione si intravedono all'orizzonte: resta il fatto che il mercato continua a non avere una fissa dimora…
Il primo Cittadino, alla luce dei mille problemi da risolvere, mai avrebbe immaginato, a poche settimane dalle nomine, di dover ritornare a parlare di Amet. Voci insistenti ci narrano di un dissidio interno avente ad oggetto la ripartizione di alcune deleghe tra Presidente e Amministratore Delegato. Per chi non lo sapesse la legge di stabilità del 2014 disciplina in maniera inequivocabile questo aspetto, stabilendo che al Presidente possono essere affidate dal CdA deleghe esclusivamente nelle aree "relazioni esterne e istituzionali" e "supervisione delle attività di controllo interno". Altro problema riguarda la figura della dott.ssa Daniela Pellegrino, membro del CdA, nominata perché dipendente comunale. Orbene è noto che la dottoressa, dipendente dell'Università degli Studi di Bari, ricoprirà la carica di coordinatrice della Biblioteca comunale fino al 28 Febbraio 2015, data di scadenza dell'impegno tra Comune e Università. Ci chiediamo, quindi, come possa far parte di un neonato Consiglio di Amministrazione che sarà in carica per i prossimi 3 anni…alla faccia della programmazione!
Settimana da incorniciare per l'assessore Giuseppe De Simone (FI) che, dopo l'estensione della differenziata porta a porta, vince l'ennesima battaglia amministrativa: a seguito delle relazioni presentate dal "Professore" è stata negata, con determina regionale, al gestore Ecoerre srl la realizzazione dell'impianto di compostaggio e discarica di rifiuti speciali non pericolosi. Finalmente una notizia "salutare" per la nostra città…
Intanto un'altra settimana volge al termine, una settimana nella quale si registra l'ennesimo arresto per droga da parte del Commissariato di Polizia: la crisi imperversa e con essa aumentano i crimini legati al "guadagno facile"…ma possiamo stare tranquilli, le forze dell'ordine stanno operando in maniera efficiente per fronteggiare questi pericolosi venditori di morte.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 


.jpg)
.jpg)



.jpg)
.jpg)