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Accessibilità e fruizione delle spiagge libere: i dubbi di Di Leo sui provvedimenti dell'amministrazione

Per il capogruppo della Lega si andrebbe verso "la privatizzazione anche delle poche zone libere del demanio marittimo"

"C'è una determinazione in pubblicazione, la n. 922 del 28/6/2022, che fa seguito alla delibera di G.C. n.68 del 7/6/2022, che mi appare contraddittoria": il capogruppo della Lega, il consigliere couale Giovanni Di Leo, interviene sulla questione dell'accessibilità e fruizione delle spiagge libere, con particolare attenzione alle persone con difficoltà nelle attività motorie, percettive e portatori di handicap. E non solo.

"Premesso che la privatizzazione del demanio nella zona urbana è stata eseguita, a mio giudizio e di tanti cittadini, in modo eccessivo, vorrei - dice Di Leo - che mi fosse chiarita la reale sostanza del provvedimento. In buona sostanza, sia la delibera di Giunta Comunale e sia la determinazione indicata, prevedono un presunto potenziamento dei sistemi di accessibilità e fruizione delle spiagge libere, con particolare attenzione alle persone con difficoltà nelle attività motorie, percettive e portatori di handicap.

Ma quali sono le opere che potrebbero realizzare i generosi privati, quali novelli Babbi Natale, a proprie cura e spese, predisponendo le progettazioni e direzione lavori a firma di tecnico abilitato, montaggio, smontaggio, la manutenzione ordinaria, assumendosi tutti i rischi per incidenti, tanto che dovranno stipulare anche idonee e costose polizze assicurative?

Le opere indicate all'Art. 4 nell'Avviso Pubblico (ma anche nella deliberazione di giunta) sono pedane a terra e camminamenti, sui quali è vietata qualsiasi attività di impresa o comunque lucrativa ed è vietato qualsiasi sfruttamento o utilizzo per finalità di impresa, commerciali o comunque lucrative.

Agli atti si spiega anche che le pedane a terra sono strutture di pavimentazione in legno amovibili poggiate prevalentemente si tratti di costa rocciosa, nel rispetto dell'ambiente e finalizzati a spazi di sosta e solarium, mentre i camminamenti sono elementi rimovibili poggiati in sito finalizzati all'ordinato raggiungimento dei servizi offerti che in questo caso sarebbe la fruizione del mare territoriale.

Mentre mi chiedo se sia possibile trovare dei privati così generosi da regalare soldi per realizzare queste strutture, leggo il successivo Articolo 5 dell'Avviso Pubblico, nel quale si chiarisce che le pedane a terra e i camminamenti dovranno avere caratteristiche tecniche e temporali coerenti con quanto disposto dal D.P.R. n.31/2017 - Allegato A - punti 4, 16 e 17 e cioè: A.4 - interventi indispensabili per l'eliminazione e delle barriere architettoniche quali realizzazione di rampe esterne per superamento dislivelli non superiori a 60 cm......omissis; A.16 - occupazione temporanea di suolo privato o di uso pubblico mediante installazione di strutture o di manufatti semplicemente ancorati al suolo per manifestazioni, spettacoli, eventi o per esposizioni e vendita merci, per il solo periodo di svolgimento della manifestazione, comunque non superiore a 120 gg. nell'anno solare; A.17 - installazioni esterne.....omissis.....costituite da elementi facilmente amovibili quali.....pedane....prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo.

A dir la verità, la reale stesura dell'A.17, senza gli omissis, è la seguente:
A.17 - installazioni esterne poste a corredo di attività economiche quali esercizi di somministrazione, alimenti e bevande, attività commerciali, turistico- ricettive, sportive e del tempo libero, costituite da elementi facilmente amovibili come tende, paratie laterali frangivento, manufatti ornamentali elementi ombreggianti o altre strutture leggere di copertura, e prive di parti in muratura o strutture stabilmente ancorate al suolo.
A quel punto ho capito le reali intenzioni della amministrazione di sinistra/ex ambientalista/ex verde/ex un po' di tutto: dopo la cementificazione spinta del territorio a terra, completa la privatizzazione anche delle poche zone libere del demanio marittimo.
Infatti le aree indicate per "pedanizzare" sono la intera scogliera dello Scoglio di Frisio e la scogliera del Monastero.

Uso il termine "privatizzare", perché se si vogliono far realizzare le strutture di cui ai punti A.16 e A.17 per svolgimento di cosiddette manifestazioni per un periodo di 120 giorni (cioè la durata della stagione estiva), questo è il termine più indicato. Questa amministrazione da yuppies in doppiopetto, che si nascondeva dietro il perbenismo di facciata, non ha da anni l'aspetto monacale con il quale si presentava un tempo ormai lontano in consiglio comunale e pubblicamente. Farebbero meglio a dire le cose come stanno, evitando queste sceneggiate finalizzate alla cicchetteria e frittura mista. Se solo utilizzassero lo stesso tempo per conservare il poco verde pubblico sopravvissuto, per togliere erbacce dai marciapiedi e dalle strade, per eliminare la bidonaglia della immondizia che offende la vista, forse non ci troveremmo nel degrado urbano attuale. E ora aspettiamo le manifestazione di interesse dei Babbi Natale".
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