Operazione Pointbreack - conferenza in Procura
Operazione Pointbreack - conferenza in Procura
Cronaca

Blitz anti estorsione, Maria De Simone non risponde al gip

Chiesti i domiciliari per la madre di Vito Corda perché estranea alle richieste di "pizzo"

Si è avvalsa della facoltà di non rispondere Maria De Simone, arrestata dai carabinieri giovedì dopo aver tentato di disfarsi di un involucro con 20 grammi di cocaina (ritenuti destinati al mercato cittadino degli stupefacenti) nell'ambito di un blitz che ha portato in carcere anche il figlio Giuseppe Corda e altre sei persone. La donna, pregiudicata, in passato affiliata all'ex clan di Salvatore Annacondia, non ha, dunque, fornito alcuna risposta al gip del tribunale di Trani, Francesco Messina. Tuttavia l'avvocato Mario Malcangi ha chiesto al gip (la quale si pronuncerà nei prossimi giorni) che la 62enne tranese lasci il carcere per gli arresti domiciliari per l'età, i problemi di salute e la "non eccessiva gravità del fatto".

De Simone è, infatti, estranea all'operazione anti estorsione che ha portato in carcere Giuseppe, qualche giorno dopo il fermo (già convalidato) dell'altro figlio Vito. Anche loro davanti al gip Rossella Volpe hanno fatto scena muta. Stessa strada seguita dall'albanese Ilir Gishti e dagli altri tranesi finiti in carcere: Domenico Pignataro, Pasquale Pignataro. Hanno invece risposto al gip, per difendersi dalle accuse, Michele Regano e Nicola Petrilli. Il primo, difeso dall'avvocato Francesco Di Marzio, ha solo ammesso d'aver schiaffeggiato il direttore di un ristorante, ma non per indurlo a pagare il pizzo bensì per "invitarlo" a non rimproverare una cameriera sua conoscente. Ha poi giustificato con l'abituale frequentazione di un bar la presenza nel locale (ritenuta dunque casuale) quando Vito Corda entrò chiedendo di parlare col titolare.

Petrilli, che è rappresentato dall'avvocato Angelo Scuderi, ha negato le pressioni ad un imprenditore del comparto marmifero. Petrilli ha confermato la sua presenza in azienda, ma solo per motivi commerciali legati alla sua attività nel settore lapideo e non, invece, per minacciare l'imprenditore già sollecitato da Vito Corda. Avrebbe solo consigliato l'imprenditore a trovare una soluzione con Corda, quando questi gli raccontò della richiesta di pizzo, di cui Petrilli, secondo il suo racconto, non aveva conoscenza. Il clima di serenità tornato in città non rallenta le indagini dei carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore di Trani, Marcello Catalano. Sono in corso ulteriori attività investigative anche per cristallizzare in denuncia quella che sarebbe una lunga serie di episodi di estorsione (tentata o consumata), che in futuro potrebbero esser contestati ad alcuni degli stessi indagati o ad altre persone ancora.
  • Carabinieri
  • Procura di Trani
  • Estorsioni
Altri contenuti a tema
1 Chiavi della città: dalla Procura le precisazioni sul dissequestro dei beni del sindaco Chiavi della città: dalla Procura le precisazioni sul dissequestro dei beni del sindaco Il procuratore Di Maio: «Il Tribunale non ha accolto l’istanza dell’indagato»
Il comandante Sergio Tedeschi va in pensione: 45 anni nell'Arma Il comandante Sergio Tedeschi va in pensione: 45 anni nell'Arma Dal 2006 fino al 2013 è stato alla guida del Nucleo Operativo e Radiomobile di Trani
Contrabbando di sigarette, cinque arresti Contrabbando di sigarette, cinque arresti Bloccati tre soggetti di origini bitontine e due ucraini. Sequestrati 8 quintali di merce
Trovato in possesso di cocaina a Cerignola, arrestato 40enne di Trani Trovato in possesso di cocaina a Cerignola, arrestato 40enne di Trani Il commerciante era già noto alle forze dell'ordine, ora ai domiciliari
Chiavi della città, Cosmo Giancaspro resta in carcere Chiavi della città, Cosmo Giancaspro resta in carcere Rigettata l'istanza di revoca presentata dalla difesa. Ancora ai domiciliari gli altri quattro
Furto in una farmacia di corso Imbriani, in fuga i responsabili Furto in una farmacia di corso Imbriani, in fuga i responsabili In due hanno puntato la pistola contro il farmacista. Sul posto i carabinieri
1 Auto colpita da un masso sulla 16bis, lievi ferite per il guidatore Auto colpita da un masso sulla 16bis, lievi ferite per il guidatore Sul posto 118 e Carabinieri per i rilievi del caso
Sparatoria a Bisceglie, bloccato il colpevole con l'aiuto dei carabinieri di Trani Sparatoria a Bisceglie, bloccato il colpevole con l'aiuto dei carabinieri di Trani Nel tentativo di sfuggire ai controlli ha esploso dei colpi di pistola. Nessun ferito
© 2001-2019 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.