
Politica
Capone e Loconte, all'attacco della grillina Papagni
«Le offese rivolte ai consiglieri di maggioranza vanno denunciate»
Trani - sabato 3 ottobre 2015
7.24 Comunicato Stampa
«Le offese rivolte dal consigliere Papagni ai consiglieri di maggioranza (vergognosi, indecenti) non meritano di passare inosservate, ma vanno stigmatizzate e denunciate; anche perché è la seconda volta che si permette di farlo». Inizia così la dura nota stampa firmata dai consiglieri d'opposizione Capone Luciana e Loconte Giovanni: bersaglio l'esponente del M5S Antonella Papagni che in Consiglio avrebbe utilizzato termini offensivi nei confronti dei consiglieri di maggioranza.
«In un Consiglio Comunale – continuano i due - che, tra gli altri e tanti argomenti trattati, ha ascoltato interventi che hanno sottolineato la necessità di un impegno comune di tutta la amministrazione, al fine di migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma anche al fine di ridare il giusto decoro, la giusta dignità, alla figura del Consigliere già ampiamente bistrattata dai risultati delle passate amministrazioni e dagli eventi di natura penale verificatisi verso la fine dello scorso anno, l'incivile intervento della Papagni ha, di fatto, vanificato gli sforzi compiuti sinora (ad onor del vero anche dalla parte collaborativa e propositiva della minoranza -naturalmente non stiamo parlando del movimento 5 stelle-) e le prospettive future: il cittadino, a questo punto, giustamente si può sentire in diritto di mancare di rispetto ai componenti dell'amministrazione che non sono capaci di rispettarsi tra di loro. Non va neanche sottaciuto che l'intervento in oggetto è giunto in un momento storico in cui la violenza è all'ordine del giorno e tutti, almeno a parole e compresa la stessa Papagni, sono buoni a proporre minuti di silenzio ed a lanciare proclami "da mondo dei sogni" (per usare una frase della stessa opposizione). Ma tutto diventa inutile se siamo noi i primi, ossia coloro che dovrebbero dare l'esempio, ad oltrepassare il limite dell'educazione e della civiltà, trasformandoci in quelle bestie che, con proclami, vogliamo combattere ed isolare.
Comportamenti irrispettosi, ineducati, incivili, volgari e sgarbati come quello assunto dalla Papagni non devono più ripetersi e non possono, in caso contrario, essere subiti passivamente. Nel riservarci ogni opportuna azione giudiziaria nei confronti del suddetto consigliere – concludono - richiediamo che la stessa Amministrazione Voglia manifestare espressamente il suo disappunto per quanto si è verificato».
«In un Consiglio Comunale – continuano i due - che, tra gli altri e tanti argomenti trattati, ha ascoltato interventi che hanno sottolineato la necessità di un impegno comune di tutta la amministrazione, al fine di migliorare le condizioni di vita dei cittadini, ma anche al fine di ridare il giusto decoro, la giusta dignità, alla figura del Consigliere già ampiamente bistrattata dai risultati delle passate amministrazioni e dagli eventi di natura penale verificatisi verso la fine dello scorso anno, l'incivile intervento della Papagni ha, di fatto, vanificato gli sforzi compiuti sinora (ad onor del vero anche dalla parte collaborativa e propositiva della minoranza -naturalmente non stiamo parlando del movimento 5 stelle-) e le prospettive future: il cittadino, a questo punto, giustamente si può sentire in diritto di mancare di rispetto ai componenti dell'amministrazione che non sono capaci di rispettarsi tra di loro. Non va neanche sottaciuto che l'intervento in oggetto è giunto in un momento storico in cui la violenza è all'ordine del giorno e tutti, almeno a parole e compresa la stessa Papagni, sono buoni a proporre minuti di silenzio ed a lanciare proclami "da mondo dei sogni" (per usare una frase della stessa opposizione). Ma tutto diventa inutile se siamo noi i primi, ossia coloro che dovrebbero dare l'esempio, ad oltrepassare il limite dell'educazione e della civiltà, trasformandoci in quelle bestie che, con proclami, vogliamo combattere ed isolare.
Comportamenti irrispettosi, ineducati, incivili, volgari e sgarbati come quello assunto dalla Papagni non devono più ripetersi e non possono, in caso contrario, essere subiti passivamente. Nel riservarci ogni opportuna azione giudiziaria nei confronti del suddetto consigliere – concludono - richiediamo che la stessa Amministrazione Voglia manifestare espressamente il suo disappunto per quanto si è verificato».

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