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Sanità

CardioBat 2018, esperti a confronto: presentato il "Progetto Ponte"

A Trani durante lo scorso fine settimana focus sulle malattie cardiovascolari

Le malattie cardiovascolari sono la principale causa di morte prematura in Europa ma sono anche causa di disabilità e contribuiscono in larga misura al continuo aumento dei costi dell'assistenza sanitaria, sono quindi, a tutt'oggi, le patologie croniche a più alto impatto sulla sopravvivenza, sulla qualità di vita, sull'assorbimento di risorse e pertanto richiedono una costruttiva integrazione nella gestione dei percorsi diagnostico-terapeutici tra l'ospedale e il comparto delle cure primarie. A Trani, tra il 12 ed il 13 ottobre presso Palazzo San Giorgio, si è svolta la settima edizione di CardioBat, l'evento che chiama a raccolta i maggiori esperti del settore in modo da offrire una conoscenza adeguata sul trattamento acuto e cronico delle principali cardiopatie.

Francesco Bartolomucci, direttore dell'U.O. Dipartimento Emodinamica, spiega: "La novità del Cardiobat del 2018 è legata alla nascita del "Progetto ponte", un progetto che mette insieme i cardiologi dell'ospedale con i cardiologi del territorio insieme con i medici di base per valutare tutti quei pazienti che hanno avuto un evento acuto e che saranno seguiti nei prossimi due anni attraverso visite specialistiche cardiologiche adeguatamente programmate in base alle caratteristiche del paziente e in base alla gravità del quadro clinico - prosegue il dott. Francesco Bartolucci - "Siamo la seconda Asl della Puglia ad aver iniziato questo progetto. La prima Asl è stata quella di Bari, grazie al Dott. Pasquale Caldarola, poi ci sono altri centri in altre regioni d'Italia come Puglia, Basilicata e Calabria ad aver aderito a tale progetto. Comporterà sacrificio da parte dei cardiologi ma con un beneficio importante per quanto riguarda tutti quei pazienti che hanno avuto un evento acuto, infarto, enestemi, angina e che saranno seguiti, secondo follow up ben preciso gratuitamente, perché verranno con la prescrizione sanitaria, saltando le liste d'attesa, un problema annoso che riguarda tutte le Asl. Questi pazienti che sono pazienti particolari usciranno dalle liste d'attesa e saranno seguiti secondo un percorso da noi stabilito".

Al convegno scientifico, erano presenti, tra gli altri anche il dott. Michele Cannone, Direttore dell'Unità operativa di Cardiologia della Asl/Bt, presso l'ospedale "Lorenzo Bonomo" di Andria, con il prof. Francesco Romeo, Presidente onorario, il dott. Giovanni Deluca (del Dipartimento di Cardiologia della Asl/Bt), il dott. Marco Russo e il prof. Alessandro Santo Bortone dell'Università di Bari.

E proprio il dottor Michele Cannone, direttore U.O. di Cardiologia, ha tenuto ad aggiungere: "La cardiologia di Andria rappresenta il centro Hub della cardiologia della Bat, quindi dove arrivano i casi più urgenti, casi gravi che noi, con le tecniche della angioplastica trattiamo in genere brillantemente. Ovviamente ci possono essere complicanze come in tutti i centri, però siamo un centro di elevata attività con lusinghieri risultati e in questo convegno, si confermano ulteriormente questi risultati che abbiamo e che sono sempre più in aumento".
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