
Cronaca
Carmela Madre, torna in libertà il pescatore arrestato
Ai giudici ha raccontato di aver agito per difendersi. Cantieri chiusi: la barca resta nel porto almeno fino a dopo Ferragosto
Trani - mercoledì 14 agosto 2013
11.37
E' tornato in libertà il pescatore di 43 arrestato domenica sera dopo la rissa a colpi di coltello sul porto scaturita dopo l'affondamento del peschereccio Carmela Madre che ha scatenato una guerra tra due famiglie della marineria tranese, gli Amoruso ed i Tedeschi.
Il 43enne davanti ai giudici ha sostenuto di aver utilizzato l'arma per difesa. Il gip, su richiesta del pm Mirella Conticelli, ha convalidato il suo arresto ma ha rigettato la richiesta di custodia cautelare: per questo motivo torna dunque libero dopo 48 ore. La scarcerazione implica anche la derubricazione del reato: non più tentato omicidio ma lesioni aggravate. Per la rissa, come da noi scritto, sono stati denunciati anche il padre e due fratelli mentre resta ricoverato in ospedale il pescatore dell'altra famiglia coinvolta nella vicenda: in seguito ai colpi ricevuti, gli sono stati applicati quasi 20 punti di sutura. Ne avrà per un mese.
Intanto la barca affondata (e ripescata ieri mattina) è ancora sul molo del porto di Trani. Tutti i cantieri sono chiusi per ferie, impossibile ipotizzare uno spostamento nel giro di pochi giorni. La Capitaneria di porto di Trani sta proseguendo le indagini per cercare di capire se vi sia stata o meno collisione con un altro peschereccio o se il peschereccio sia affondato da solo. Dai primi controlli non sembrano essere emersi segni di contatto né falle, ma solo una piccola apertura fra le tavole di legno.
Il 43enne davanti ai giudici ha sostenuto di aver utilizzato l'arma per difesa. Il gip, su richiesta del pm Mirella Conticelli, ha convalidato il suo arresto ma ha rigettato la richiesta di custodia cautelare: per questo motivo torna dunque libero dopo 48 ore. La scarcerazione implica anche la derubricazione del reato: non più tentato omicidio ma lesioni aggravate. Per la rissa, come da noi scritto, sono stati denunciati anche il padre e due fratelli mentre resta ricoverato in ospedale il pescatore dell'altra famiglia coinvolta nella vicenda: in seguito ai colpi ricevuti, gli sono stati applicati quasi 20 punti di sutura. Ne avrà per un mese.
Intanto la barca affondata (e ripescata ieri mattina) è ancora sul molo del porto di Trani. Tutti i cantieri sono chiusi per ferie, impossibile ipotizzare uno spostamento nel giro di pochi giorni. La Capitaneria di porto di Trani sta proseguendo le indagini per cercare di capire se vi sia stata o meno collisione con un altro peschereccio o se il peschereccio sia affondato da solo. Dai primi controlli non sembrano essere emersi segni di contatto né falle, ma solo una piccola apertura fra le tavole di legno.
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 


_rj.jpg)





