
Enti locali
Caso discarica, ecco l'accusa mossa dal capogruppo di Sel Losappio
«L'Amiu non riceve più il pagamento dagli altri Comuni e Trani paga persino per i suoi rifiuti»
BAT - mercoledì 10 settembre 2014
10.59
Il Presidente del gruppo Sel alla Regione, Michele Losappio, lancia un'accusa al sindaco di Trani, Luigi Riserbato, riguardo la cattiva gestione della discarica. Una gestione che, se messa in pratica mediante altre strategie, avrebbe anche potuto portare ad una riduzione della Tasi e ad un miglioramento del servizio di raccolta differenziata in città.
«L'accordo che – afferma Losappio -, con il consenso dell'Amiu di Trani, avevano sottoscritto gli Organi di Gestione degli Ato di Bari e della Bat prevedeva il pagamento a favore dell'Amiu di 48 euro a tonnellata giornaliera di rifiuti depositati nella discarica. Trattandosi mediamente, per i rifiuti di Bari, di circa 400 tonnellate al giorno, le entrate della municipalizzata di Trani sarebbero stare di quasi 600.000 euro al mese. Una cifra che avrebbero potuto garantire una corretta gestione dell'impianto e altri e numerosi benefici: come l'intensificazione della raccolta differenziata e una riduzione della Tasi. Oggi però, a seguito del blocco dei conferimenti conseguenti alla possibile lacerazione della impermeabilizzazione, tutti i rifiuti, compresi quelli di Trani, vengono portati alle discariche private per rifiuti speciali con un costo di 70 euro a tonnellata, dopo una trattativa che era partita da 90 euro, e per soli 5 giorni la settimana. Questo vuol dire – continua Losappio - che non solo l'Amiu non riceve più il pagamento dagli altri Comuni, ma che la stessa deve pagare ai privati per quelli della città. Per cui non si incassa ma si paga. In una qualsiasi impresa un amministratore che per insipienza e/o incuria rinuncia ad una entrata e la sostituisce con una spesa non viene certo premiato, semmai sostituito. E per il Comune di Trani?».
«L'accordo che – afferma Losappio -, con il consenso dell'Amiu di Trani, avevano sottoscritto gli Organi di Gestione degli Ato di Bari e della Bat prevedeva il pagamento a favore dell'Amiu di 48 euro a tonnellata giornaliera di rifiuti depositati nella discarica. Trattandosi mediamente, per i rifiuti di Bari, di circa 400 tonnellate al giorno, le entrate della municipalizzata di Trani sarebbero stare di quasi 600.000 euro al mese. Una cifra che avrebbero potuto garantire una corretta gestione dell'impianto e altri e numerosi benefici: come l'intensificazione della raccolta differenziata e una riduzione della Tasi. Oggi però, a seguito del blocco dei conferimenti conseguenti alla possibile lacerazione della impermeabilizzazione, tutti i rifiuti, compresi quelli di Trani, vengono portati alle discariche private per rifiuti speciali con un costo di 70 euro a tonnellata, dopo una trattativa che era partita da 90 euro, e per soli 5 giorni la settimana. Questo vuol dire – continua Losappio - che non solo l'Amiu non riceve più il pagamento dagli altri Comuni, ma che la stessa deve pagare ai privati per quelli della città. Per cui non si incassa ma si paga. In una qualsiasi impresa un amministratore che per insipienza e/o incuria rinuncia ad una entrata e la sostituisce con una spesa non viene certo premiato, semmai sostituito. E per il Comune di Trani?».
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