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Consiglio comunale, i Cinquestelle chiedono le dimissioni del sindaco (assente)

Interventi preliminari animati sulla questione discarica

E' tornato a riunirsi oggi il Consiglio comunale per l'approvazione dei verbali delle sedute precedenti (14 e 16 settembre 2016) e le variazioni al bilancio di previsione esercizio finanziario 2016/2018. Al primo appello delle ore 16 erano presenti 25 consiglieri, numero sufficiente per avviare la seduta. In aula anche il gestore del chiosco dello Scoglio di Frisio, che protesta perché non gli hanno rinnovato la concessione perché la struttura è fatiscente.

Annunciata l'assenza del sindaco per motivi di salute.

Interventi preliminari

Antonella Papagni (M5S) interviene sul caso discarica. «Oggi siamo qui - ha detto - a chiedere le dimissioni del sindaco Bottaro, non possiamo tollerare oltre. Avete finito di svendere la salute di quelli che dovreste tutelare, i cittadini. Contesta l'assenza del sindaco. Siamo a livelli per alcuni parametri paragonabili a Taranto. Vi siete insediati da una anno ma in discarica non si è mosso nulla. Evitate di farvi il giro in campagna elettorale se poi non sapete mantenere le promosse». Rivolgendosi all'assessore Di Gregorio ancora assente ha chiesto: «Come pensate di mettere in sicurezza la discarica? Le analisi che qualcuno aveva detto che andavano meglio invece vanno malissimo. Perché decidersi dopo tanto tempo? Impediremo in tutti i modi la chiusura di quella fabbrica di morte. Al signor sindaco: Vergogna, dimettetevi. Siete tutti complici».

Francesca Zitoli (Lista Emiliano): «Vorrei dedicare allo spazio dei preliminari a due questioni che mi stanno particolarmente a cuore: azienda Graziano. Invito il sindaco a prestare maggiore attenzione. Che il privato faccia la sua parte è comprensibile. Invito il sindaco ad evitare di perdere le somme dovute delle due aziende». Sul regolamento Tari dice: «Bisogna lavorare delle proposte di modifica aperto ad associazioni di categoria proprio in questo momento che il servizio della differenziata non è delle migliori».

Luisa Di Lernia (M5S): «Amet. Dalle letture degli ultimi verbali non si sono prese decisioni sulle bollette non pagate. Davvero non avevate strategie del rilancio dell'azienda quando vi siete candidati? Nessun accenno a soluzioni. Non c'è l'interesse di Trani, il sindaco non sta giocando per Trani e ci chiediamo per chi e cosa. Interviene poi sulla gestione della Darsena. Abbiamo una dichiarazione passiva del bilancio e una attiva sugli stipendi: l'Amet è inutile o in perdita? Presenteremo esposto in Procura e alla Corte dei Conti».

Interviene il presidente Ferrante per far rimuovere un cartello esposto dal gestore del chiosco: "La destra mi ha fatto vivere, la sinistra mi sta facendo morire".

Anna Maria Barresi (Lista Più Trani): «Smettiamola di vedere diavoli ovunque e collaborare di più. Eliminando frizioni e antagonismi ed eludono dalla sfera politica». Sui fitti: «Credo che gli imprenditori siano un valore aggiunto per tutti. Se noi politici ostacoliamo questo percorso si crea ingiustizia e povertà».

Parola al consigliere Raimondo Lima (Fdi): «Piano coste lidi e accessi al mare: l'assessore Bologna verrà ricordata solo per l'abbattimento della cabina. Del dottor Pedone, inoltre, non vediamo ancora traccia. Non so se vi rendete conto della figuraccia che avete fatto fare al vostro sindaco. Non avete dimostrato di essere maggioranza neanche in quella circostanza. Non so se vi rendete conto della Tari che sta arrivando a tutte le attività commerciali. Gara Amet: avevo chiesto delucidazioni sulla gara dei servizi informatici, c'è stata l'aggiudicazione. Scaringi/Manna: di queste due aziende nessuno parla? Questione migranti: si parlava di soluzione momentanee, avete adottato delle strategie per l'accoglienza».

Antonio Florio (Cor) interviene sull'area ai Lavori Pubblici e discarica: «Dall'assessore Gregorio vogliamo sapere se la stessa verrà chiusa e chi usufruirà dei benefici economici». Parcheggiatori abusivi: «In piazza Re Manfredi ci sono parcheggiatori che minacciano coloro che non adempiano alle loro richieste. Io vorrei invitare l'Amministrazione a istituire un tavolo di forza con il Prefetto in maniera tale da non diventare ostaggio di queste persone».

Pasquale De Toma (Fi): «Questa è un'amministrazione dell'incapacità di gestire l'ordinario, l'estate tranese e la ragioneria. A oggi non abbiamo ancora visto il dottor Pedone: sono stati presi tutti i relativi impegni?». Sulle elezioni proviciali: «La giunta non ha avuto la maggioranza qualificata. Ci avete provato ma non è cosa vostra».

Raffaella Merra (Cor): «Sono molto delusa di non essere ascoltata da questa amministrazione. Nota dolente che mi ha visto patire le pene dell'inferno per avere accesso agli atti e due per averne copia. Qualcuno vuole nascondere qualcosa. Sono giorni che sono alla ricerca del fascicolo del comparto 37».

Dopo il brevissimo intervento di Luciana Capone (Noi a sinistra), il consigliere Nicola Ventura (Pd) prende la parola: «Intervengo solo per ribadire che la commissione si è occupata sempre in maniera rapida dei provvedimenti».

L'ex candidato sindaco Emanuele Tomasicchio dice: «Si sta procedendo allo svilimento delle municipalizzate per poi svenderle. La gestione dell'Amet è disastroso. L'Amiu sta continuando a spendere denaro pubblico per l'emungimento del percolato. Chi ha individuato questa ditta? Perché l'azienda fattura al Comune? State affidando tutto all'Amiu senza il contratto di servizio 2016».

Leo Amoruso (Pd): «Sono contento che si stia ponendo attenzione su Amet. Non mi piace il tono e le accuse della Papagni ma vorrei condividere il contenuto. Ancora oggi non ho visto una gestione manageriale di Amet come veniva richiesto. Non vedo ancora una gestione che possa rispondere alla programmazione futura di questa azienda».

Giuseppe Corrado (Area Popolare) interviene su tre punti: «Urbanistica, occorre velocizzare l'approvazione del Pug. Aziende: Prima di dare mandato all'Amet e dare delle indicazioni credo che sia doveroso esprimersi sulle nostre aziende (Amiu, Amet e Stp). Non possiamo più perdere tempo. La Stp è nata in questa città e deve rimanere in questa città. Discarica: non è una questione facile da risolvere. C'è un problema tecnico: per utilizzare i fondi occorreva chiudere la discarica. Se la discarica è in questa condizione è in parte colpa dei dirigenti della Regione».

Domenico De Laurentis (Pd): «Condivido le preoccupazioni su discarica. Vorrei rivedere anche il regolamento della Tari, siamo aperti a ricevere suggerimenti».

Mariagrazia Cinquepalmi (Trani a Capo) interviene su discarica: «State lavorando nell'interesse di questo Comune o nell'interesse di altri? Se è vero che la Regione ha assunto questa posizione ci sono due posizioni possibili La discarica è una grandissima forma d'inquinamento. Le vostre scelte avranno un'importante ricaduta sul futuro della città. Vigileremo sull'utilizzo dei fondi».

Replica l'assessore Luca Lignola: «Situazione Graziano e impresa Manna/Scaringi sono monitorate. Sulla Tari, abbiamo già fissato incontro con le associazioni di categoria, crediamo di rifarci all'Isee. Il dottor Pedone è inoltre già presente in ufficio. Per quanto riguarda dell'ufficio tecnico: la dottoressa Navach sta ricostruendo tutte le spese del personale. Per gli abusivi: ho già chiesto ci fossero dipendenti dell'Amiu e delle forze dell'ordine. Piano di razionalizzazione per completare il quadro delle municipalizzate».

Parola poi all'assessore all'ambiente Michele Di Gregorio: «Ho la grossa responsabilità di vivere questo momento. In tutti i tavoli tecnici a cui ho partecipato ho avuto la premura di verbalizzare. La Regione, ad oggi, non ha esercitato poteri sostituitivi. L'Amiu sta ponendo in essere tutte le attività di emungimento. Tutti i passi sono stati nella correttezza e nella trasparenza».




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