
Politica
Controllo dei "biogas", Laurora (Pd): «Che fine ha fatto la gara d'appalto»
Sospesa per ben due volte, queste emissioni costituiscono un danno ambientale rilevante
Trani - martedì 9 settembre 2014
8.09
«Una vicenda molto strana è quella che circonda l'appalto della valutazione del biogas alla discarica comunale, gestita dall'AMIU. Non se ne ha più notizia da molti mesi. Pare che le procedure di gara siano state completate, annullate e riavviate per ben due volte». Il consigliere comunale del Pd, Tommaso Laurora, torna a scrivere per far conoscere a tutti i cittadini un'altra delle sue battaglie portate avanti in questi mesi di intensa attività di controllo sull'operato dell'Amministrazione. Questa volta al centro delle attenzioni del consigliere sono finiti i "biogas" e la gara d'appalto per il monitoraggio di questi all'interno della discarica di Trani.
«Il primo annullamento - scrive Laurora - pare sia avvenuto dopo aggiudicazione provvisoria ad una ditta, a seguito di contestazioni sulle professionalità dei componenti della commissione di gara, la quale per questo motivo venne in parte rinnovata. Successivamente il secondo annullamento pare sia avvenuto a seguito di ulteriore aggiudicazione provvisoria ad altra ditta, contestata con ulteriore ricorso avverso le modalità di assegnazione dei punteggi da parte della nuova commissione di gara. Faccio notare che stesso appalto porta a due esiti diversi a seconda della composizione delle commissioni di gara. Faccio anche notare che il primo annullamento ha la stessa motivazione della eccezione da me sollevata sulla gara dei mezzi per la raccolta differenziata (commissione costituita in modo incongruo).
Si ha notizia che un consigliere di maggioranza, ing. Riccardo Gagliardi, ebbe a richiedere, nel lontano giugno 2013, una dettagliata relazione su tutta la vicenda, ivi compresa l'eventuale attestazione di incarichi di consulenza conferiti per la valutazione del caso, i presupposti che hanno indotto AMIU a ricorrere a pareri e se vi sia il parere di un avvocato difensore dell'azienda. Se la relazione sia stata predisposta non si sa. Si sa che non è accaduto più nulla. Ad oggi non risulta alcuna attivazione dell'impianto di captazione del biogas.
A questo punto con apposita istanza ho dovuto richiedere all'assessore all'ambiente, al sindaco ed all'amministratore unico AMIU:
1) in che modo si siano attivati per fornire impulso alla conclusione della vicenda amministrativa
2) cosa sia stato fatto per mitigare il danno ambientale connesso con l'immissione di enormi quantità del biogas in atmosfera, in considerazione dei miasmi che provengono dalla discarica lamentati da cittadini
3) se esista agli atti una relazione dettagliata sulla vicenda amministrativa, come richiesta dall'ing. Riccardo Gagliardi (presumo di si, visto il successivo silenzio del consigliere)
4) se il progetto ed il piano finanziario oggetto d'appalto non sia da considerarsi ormai obsoleto, tenuto conto delle enormi quantità di biogas sprecato nel corso di questi anni
5) quali iniziative intendano attivare per la risoluzione del problema in relazione alle rispettive responsabilità
6) una sommaria quantificazione del danno derivante dal mancato introito del canone di concessione dello sfruttamento del biogas per le casse dell'AMIU e quello per il mancato introito delle royalties per le casse comunali
Ho inoltre richiesto, con cortese urgenza , ove non fosse già agli atti, una dettagliata relazione sullo stato dell'arte ad oggi, esplicativa sia dal punto di vista amministrativo, sia dal punto di vista legale, ma anche contenente congrue valutazioni tecniche sulla attualità delle previsioni di sfruttamento del biogas previste a suo tempo, e conseguentemente, se ne occorra una radicale revisione.
Ove, infatti, le ditte che hanno partecipato a suo tempo, non siano più interessate all'appalto come originariamente impostato (e non occorre tanto tempo per capirlo) cosa si aspetta a chiudere il procedimento, rifacendo la gara? L'amministratore unico è pagato per prendere decisioni. Il sindaco è eletto per prendere decisioni. Ai cittadini rammento che le emissioni di biogas in atmosfera, bruciato nel nostro caso solo in parte attraverso l'accensione di fiaccole, è vietato da regole generali e speciali che impongono misure di cautela e prevenzione rigorose a tutela della salute pubblica.
Non solo. Qualcuno ipotizza che una delle cause che hanno condotto allo sversamento del percolato nella discarica sia stata la rottura delle membrane di protezione dei rifiuti dovuta proprio al biogas, la cui produzione sarebbe aumentata per l'incremento dei rifiuti. Altre fonti indicano invece che i lotti della discarica, anche quelli già esauriti, non siano protetti e quindi, se fosse vero, tutto il biogas sarebbe libero di espandersi in atmosfera. Queste notizie, evidenziano in ogni caso che la mancata captazione del biogas costituisce un danno ambientale rilavante, di cui nessuno, al momento, rende conto ai tranesi».
«Il primo annullamento - scrive Laurora - pare sia avvenuto dopo aggiudicazione provvisoria ad una ditta, a seguito di contestazioni sulle professionalità dei componenti della commissione di gara, la quale per questo motivo venne in parte rinnovata. Successivamente il secondo annullamento pare sia avvenuto a seguito di ulteriore aggiudicazione provvisoria ad altra ditta, contestata con ulteriore ricorso avverso le modalità di assegnazione dei punteggi da parte della nuova commissione di gara. Faccio notare che stesso appalto porta a due esiti diversi a seconda della composizione delle commissioni di gara. Faccio anche notare che il primo annullamento ha la stessa motivazione della eccezione da me sollevata sulla gara dei mezzi per la raccolta differenziata (commissione costituita in modo incongruo).
Si ha notizia che un consigliere di maggioranza, ing. Riccardo Gagliardi, ebbe a richiedere, nel lontano giugno 2013, una dettagliata relazione su tutta la vicenda, ivi compresa l'eventuale attestazione di incarichi di consulenza conferiti per la valutazione del caso, i presupposti che hanno indotto AMIU a ricorrere a pareri e se vi sia il parere di un avvocato difensore dell'azienda. Se la relazione sia stata predisposta non si sa. Si sa che non è accaduto più nulla. Ad oggi non risulta alcuna attivazione dell'impianto di captazione del biogas.
A questo punto con apposita istanza ho dovuto richiedere all'assessore all'ambiente, al sindaco ed all'amministratore unico AMIU:
1) in che modo si siano attivati per fornire impulso alla conclusione della vicenda amministrativa
2) cosa sia stato fatto per mitigare il danno ambientale connesso con l'immissione di enormi quantità del biogas in atmosfera, in considerazione dei miasmi che provengono dalla discarica lamentati da cittadini
3) se esista agli atti una relazione dettagliata sulla vicenda amministrativa, come richiesta dall'ing. Riccardo Gagliardi (presumo di si, visto il successivo silenzio del consigliere)
4) se il progetto ed il piano finanziario oggetto d'appalto non sia da considerarsi ormai obsoleto, tenuto conto delle enormi quantità di biogas sprecato nel corso di questi anni
5) quali iniziative intendano attivare per la risoluzione del problema in relazione alle rispettive responsabilità
6) una sommaria quantificazione del danno derivante dal mancato introito del canone di concessione dello sfruttamento del biogas per le casse dell'AMIU e quello per il mancato introito delle royalties per le casse comunali
Ho inoltre richiesto, con cortese urgenza , ove non fosse già agli atti, una dettagliata relazione sullo stato dell'arte ad oggi, esplicativa sia dal punto di vista amministrativo, sia dal punto di vista legale, ma anche contenente congrue valutazioni tecniche sulla attualità delle previsioni di sfruttamento del biogas previste a suo tempo, e conseguentemente, se ne occorra una radicale revisione.
Ove, infatti, le ditte che hanno partecipato a suo tempo, non siano più interessate all'appalto come originariamente impostato (e non occorre tanto tempo per capirlo) cosa si aspetta a chiudere il procedimento, rifacendo la gara? L'amministratore unico è pagato per prendere decisioni. Il sindaco è eletto per prendere decisioni. Ai cittadini rammento che le emissioni di biogas in atmosfera, bruciato nel nostro caso solo in parte attraverso l'accensione di fiaccole, è vietato da regole generali e speciali che impongono misure di cautela e prevenzione rigorose a tutela della salute pubblica.
Non solo. Qualcuno ipotizza che una delle cause che hanno condotto allo sversamento del percolato nella discarica sia stata la rottura delle membrane di protezione dei rifiuti dovuta proprio al biogas, la cui produzione sarebbe aumentata per l'incremento dei rifiuti. Altre fonti indicano invece che i lotti della discarica, anche quelli già esauriti, non siano protetti e quindi, se fosse vero, tutto il biogas sarebbe libero di espandersi in atmosfera. Queste notizie, evidenziano in ogni caso che la mancata captazione del biogas costituisce un danno ambientale rilavante, di cui nessuno, al momento, rende conto ai tranesi».
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