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Attualità

Da Canale 93 alla Rai: Claudia Mondelli, fra nostalgie di casa e successi nazionali

La giornalista Rai, vincitrice del Premio "Ilaria Alpi", torna sempre nella sua Trani

Nella serie di personaggi che ci riportano all'''"Orgoglio tranese" entra a spron battuto Claudia Mondelli, tranese di Trani ("sono nata nell'allora clinica Bassi di via san Giorgio nel maggio del 196.."), che dai microfoni di Radio Canale 93 è giunta a pieni voti alla Rai, fianco a fianco con i più grandi giornalisti del piccolo schermo, da Giovanni Minoli ad Alain Friedman e tanti altri.

Vincitrice del Premio "Ilaria Alpi", attualmente è in forza al Tgr Lombardia, il telegiornale regionale, e conduce Buongiorno Regione Lombardia, oltre a (una volta al mese) Officina Italia, trasmissione nazionale in onda su Rai tre.

La troviamo, Claudia, a godersi il suo mare della sua Trani, Non vi rinuncia per nulla al mondo. E si racconta: " Mia madre, Isa, è una Sabba. Ramo profumeria, negozio che ancora oggi porta avanti mio zio, Alberto. Mio padre Beppe è figlio della farmacista Spilotros, negozio in corso Vittorio Emanuele. Lui di fare il farmacista non ne voleva proprio sapere e così diventa chimico industriale e il primo lavoro lo trova a Novara presso l'istituto Donegani. Novara e Trani dunque sono le mie città. La prima dove da sempre risiedo, la seconda dove ho le mie radici e dove torno tutti gli anni".

Claudia studia a Novara, Università a Torino, e i compagni più cari sono in entrambe le città: "A Novara quelli legati alla scuola, a Trani quelli delle estati dell'adolescenza fatte di divertimento con Alessandra, Silvio e Marco, di Sporting, di passaggi sui motorini, di persone che, ancora oggi e a distanza di tempo, sono lo zoccolo duro della mia vita".

A 17 anni decide di fare la giornalista. "Dicevo a mio padre: voglio diventare giornalista sportiva. Allora – 1981-'82 – le donne non scrivevano di calcio. Erano piuttosto delle vallette: penso – con competenze diverse – a Maria Teresa Ruta, Simona Ventura. Forse le prime – a mia memoria – furono Paola Ferrari e Antonella Clerici, almeno in tv. Quindi la mia voglia di scrivere di sport e in particolare di calcio fa preoccupare mio padre!".

Radio Canale 93: "Inizio nel 1983 a frequentare la radio, complici due amici, Demetrio e Paolo, e una vacanza estiva più lunga del solito: trasmetto presso Canale 93 stereo, sede in via imbriani.

Conduco una trasmissione che si intitola "Una canzone per te" di Vasco Rossi. Vasco quell'anno aveva pubblicato "Bollicine" e il brano "una canzone per te" diviene la mia sigla".

Finita l'estate Claudia torna a Novara e inizia a collaborare per il Corriere di Novara e per Radio Azzurra Novara: "Intanto studio. E nel 1990 mi laureo in materie letterarie. E' anche l'anno dei Mondiali e riesco a lavorare a Milano per Italia '90. Sede di lavoro: accanto a san Siro! Conferenza stampa di apertura: presente Diego Armando Maradona!"

Sempre nel '90, vince il concorso per entrare all'Istituto di formazione al giornalismo di Urbino. "Il mio sogno si avvera: divento giornalista professionista dopo due anni". E' la stessa scuola a metterla in contatto con la Rai: "Faccio i miei stage e mi innamoro del mezzo radio tv. Decido che sarà questa la strada che percorrerò. Già ma come? Non ancora finito il biennio, mando tre curriculum: uno a Emilio Fede (studio aperto), uno a Enrico Mentana (TG5), il terzo a Giovanni Minoli, conduttore e autore di Mixer. Nessuno di loro mi risponde così decido che a procedere devo essere io. E la mia prima scelta diventa Minoli. Telefono telefono telefono cosi tante volte alla sua segreteria in Rai che, alla fine, un giorno me lo passano. Sono ormai senza parole, senza nessun discorso pensato… non me lo passavano mai e non ho nulla di pronto. Ottengo l'appuntamento il giorno dopo. Ottengo il contratto per la stagione successiva. E' il 1992, l'anno di Mani Pulite. Io inizio a lavorare a Roma, alla Rai".

Alla scomparsa della mamma nel 1993 seguono anni difficili, e Claudia lavora a Milano, alla Rai, con Alan Friedman per "MoneyLine", faccio brevi sostituzioni al Tg regionale della Lombardia.

Poi arriva "Italie", nel 1999 e ancora nel 2000. Nel 2003 – dopo la maternità – rientro in Rai a Milano e lavoro a Rai Parlamento. Ci resto dieci anni. Nel frattempo faccio causa alla Rai e mi fermo due anni per andare alla Provincia di Novara come responsabile dell'ufficio stampa. Vengo assunta dalla Rai nel 2006".

Dal 2014 approdo alla Tgr Lombardia, il telegiornale regionale: "E qui sto. Conduco Buongiorno Regione Lombardia. Conduco – una volta al mese – Officina Italia, trasmissione nazionale in onda su Rai tre". E noi la seguiamo, dall'azzurro del nostro mare, magari insieme allo straordinario Luca.
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