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Depenalizzazione del consumo di droga: raccolta firme

Promossa dalla Camera penale di Trani per 3 leggi di iniziativa popolare. Le altre proposte riguardano il reato di tortura e la riduzione dell'affollamento carcerario

Il 9 aprile, presso la sede del Consiglio dell'ordine degli avvocati di Trani, contestualmente alle analoghe iniziative che saranno svolte in tutto il territorio nazionale, la Camera penale di Trani promuove la raccolta di firme a sostegno di tre iniziative di legge popolare relative a tortura, legalità e rispetto della costituzione nelle carceri e consumo di sostanze stupefacenti.

La prima proposta di legge è l'introduzione del reato di tortura nel codice penale, vuole sopperire ad una lacuna normativa grave. In Italia manca il crimine di tortura nonostante vi sia un obbligo internazionale in tal senso. Il testo prescelto è quello codificato nella Convenzione delle Nazioni Unite. La proibizione legale della tortura qualifica un sistema politico come democratico. La seconda proposta, per la legalità e il rispetto della Costituzione nelle carceri, vuole intervenire in materia di diritti dei detenuti e di riduzione dell'affollamento penitenziario, rafforzando il concetto di misura cautelare intramuraria come extrema ratio, proponendo modifiche alla legge Cirielli sulla recidiva, imponendo l'introduzione di una sorta di numero chiuso sugli ingressi in carcere, affinché nessuno vi entri qualora non ci sia posto. Insieme alla richiesta di istituzione di un garante nazionale per i diritti dei detenuti, viene anche proposta l'abrogazione del reato di clandestinità. Infine la terza proposta, che prevede delle modifiche alla legge sulle droghe: depenalizzazione del consumo e riduzione dell'impatto, vuole modificare la legge sulle droghe per evitare carcerazione inutile. Viene superato il paradigma punitivo della legge Fini-Giovanardi, depenalizzando i consumi, diversificando il destino dei consumatori di droghe leggere da quello di sostanze pesanti, diminuendo le pene, restituendo centralità ai servizi pubblici per le tossicodipendenze.

Per maggiori informazioni è possibile consultare il sito www.3leggi.it.

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