Mezzo per la raccolta dei rifiuti Amiu Trani
Mezzo per la raccolta dei rifiuti Amiu Trani
Politica

Differenziata ferma, il Pd chiede un'accelerazione

«Se mancano le capacità per farla partire, basta copiare dagli altri». Andria e Canosa intanto hanno sfondato il tetto del 65%

Il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta a Trani è ferma al palo. Lo abbiamo scritto noi nei giorni scorsi: ferme entrambe le gare, sia quella per l'acquisto dei nuovi mezzi che per la selezione del personale «mentre Andria ha già sfondato la percentuale del 65%». A mettere impietosamente il dito nella piaga, citando il paragone con l'altro co-capoluogo della Bat è il segretario del Pd di Trani, Maurizio Di Palma, in compagnia del capogruppo consiliare, Mimmo De Laurentis: «Non c'è solo Andria. Canosa è al 69% mentre Trani è probabilmente l'ultima città della Bat. La raccolta differenziata è ormai una scelta doverosa e necessaria perché riduce l'impatto ambientale dei rifiuti e, anche se Trani ha una discarica di proprietà, risulta anche economicamente vantaggiosa, basti pensare alle agevolazioni fiscali previste dalla Regione in materia di Ecotassa per chi smaltisce in modo differenziato alte percentuali di rifiuti. Attendere ancora non è proprio il caso e se mancano le capacità, basta copiare dagli altri».

Le rincorse dell'amministrazione sulle emergenze ambientali è sottolineata dal segretario e dal capogruppo del partito Democratico: «Durante l'ultimo Consiglio comunale abbiamo assistito ancora una volta alla debolezza e alla inefficienza della maggioranza. L'amministrazione ha portato in approvazione l'adesione all'autorità competente nel settore dei servizi del ciclo integrato della Provincia Bat dichiarando che il provvedimento era urgente. L'urgenza in realtà era data dal fatto che il Comune di Trani non ha aderito per tempo al nuovo organismo e, a differenza degli altri Comuni, è andato oltre la scadenza del 30 giugno. Trani, come al solito ha sottovalutato la funzione strategica di questo organismo sovracomunale e, pur avendo già portato il provvedimento in Consiglio nel mese di maggio, ha inspiegabilmente atteso che lo adottassero prima gli altri Comuni, rendendo blindato il provvedimento. Probabilmente sarà per questo che l'amministrazione non si decide a portare in Consiglio comunale l'adesione alla proposta di legge RifiutiZero, evidentememente proprio per verificare se qualche altro Comune sia intenzionato ad aderire prima di noi alla campagna. Mentre il Comune attende gli altri, i promotori hanno recapitato sacchi di immondizia simbolici ai consiglieri comunali e agli assessori per sollecitare una presa di posizione sull'argomento. Naturalmente gli esponenti della maggioranza e il presidente del Consiglio, anziché raccogliere l'invito ad assumere una decisione, hanno stigmatizzato il gesto perché non consono al prestigio delle istituzioni. Ci auguriamo a questo punto che la nostra amministrazione non voglia attendere anche le decisioni degli altri Comuni prima di istituire il sistema di raccolta differenziata dei rifiuti porta a porta».
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