
Cronaca
Finalmente: Antonio si è svegliato, dopo giorni di angoscia Trani ritrova la speranza
Il 22enne coinvolto nel drammatico incidente di Piazza XX Settembre ha riaperto gli occhi nel reparto di rianimazione dell’ospedale di Andria. Ha riconosciuto familiari e amici: la città torna a sperare.
Trani - giovedì 21 maggio 2026
17.26
Ci sono notizie che riescono a restituire luce anche dopo i giorni più difficili. E quella arrivata nelle ultime ore dall'ospedale "Bonomo" di Andria è una di quelle che l'intera comunità tranese aspettava con il cuore sospeso. Antonio S., il giovane motociclista rimasto gravemente ferito nell'incidente dello scorso 12 maggio, si è svegliato dal coma. Dopo otto lunghissimi giorni di apprensione, paura, preghiere e silenzi carichi di angoscia, la famiglia ha finalmente potuto ritrovare un primo sorriso nel reparto di rianimazione dove il 22enne era ricoverato in condizioni critiche.
La notizia rappresenta un segnale di speranza per tutta la città, che sin dal primo momento si era stretta attorno ai familiari del ragazzo seguendo con partecipazione e affetto l'evolversi della vicenda. Nei giorni scorsi, infatti, le condizioni di Antonio erano state definite serie ma stazionarie: i medici continuavano a monitorare costantemente l'ematoma cerebrale attraverso esami e controlli specialistici, mentre parenti e amici vivevano ore interminabili nell'attesa di un miglioramento. Il drammatico incidente era avvenuto all'incrocio tra corso Imbriani e via Sabotino, in Piazza XX Settembre. Secondo le ricostruzioni, il giovane in sella alla sua moto si sarebbe scontrato con un'autovettura sbucata contromano da via Sabotino. Un impatto violentissimo che aveva immediatamente fatto temere il peggio.
Nelle ultime ore, però, qualcosa è cambiato. Antonio ha aperto gli occhi, ha riconosciuto le persone presenti accanto al suo letto e – seppur ancora molto debole – avrebbe anche effettuato una brevissima videochiamata con altri amici e familiari, mostrando attraverso i gesti di riconoscere uno ad uno i volti delle persone care. Il quadro clinico resta delicato e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Antonio non riesce ancora a parlare e necessita di costante assistenza sanitaria, ma il risveglio rappresenta senza dubbio il primo vero spiraglio dopo giorni segnati dalla paura.
In queste ore Trani continua a stringersi attorno al giovane e alla sua famiglia. La vicenda aveva profondamente colpito la comunità cittadina, tanto da spingere i familiari a lanciare anche un appello pubblico a chiunque avesse assistito all'incidente affinché potesse fornire elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Oggi, però, accanto all'attesa per gli accertamenti e alle domande ancora aperte, prevale soprattutto la speranza. Perché a volte una buona notizia, anche se ancora fragile e tutta da custodire, riesce a restituire forza non solo a una famiglia, ma ad un'intera comunità.
La notizia rappresenta un segnale di speranza per tutta la città, che sin dal primo momento si era stretta attorno ai familiari del ragazzo seguendo con partecipazione e affetto l'evolversi della vicenda. Nei giorni scorsi, infatti, le condizioni di Antonio erano state definite serie ma stazionarie: i medici continuavano a monitorare costantemente l'ematoma cerebrale attraverso esami e controlli specialistici, mentre parenti e amici vivevano ore interminabili nell'attesa di un miglioramento. Il drammatico incidente era avvenuto all'incrocio tra corso Imbriani e via Sabotino, in Piazza XX Settembre. Secondo le ricostruzioni, il giovane in sella alla sua moto si sarebbe scontrato con un'autovettura sbucata contromano da via Sabotino. Un impatto violentissimo che aveva immediatamente fatto temere il peggio.
Nelle ultime ore, però, qualcosa è cambiato. Antonio ha aperto gli occhi, ha riconosciuto le persone presenti accanto al suo letto e – seppur ancora molto debole – avrebbe anche effettuato una brevissima videochiamata con altri amici e familiari, mostrando attraverso i gesti di riconoscere uno ad uno i volti delle persone care. Il quadro clinico resta delicato e i medici non hanno ancora sciolto la prognosi. Antonio non riesce ancora a parlare e necessita di costante assistenza sanitaria, ma il risveglio rappresenta senza dubbio il primo vero spiraglio dopo giorni segnati dalla paura.
In queste ore Trani continua a stringersi attorno al giovane e alla sua famiglia. La vicenda aveva profondamente colpito la comunità cittadina, tanto da spingere i familiari a lanciare anche un appello pubblico a chiunque avesse assistito all'incidente affinché potesse fornire elementi utili alla ricostruzione della dinamica. Oggi, però, accanto all'attesa per gli accertamenti e alle domande ancora aperte, prevale soprattutto la speranza. Perché a volte una buona notizia, anche se ancora fragile e tutta da custodire, riesce a restituire forza non solo a una famiglia, ma ad un'intera comunità.
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