Tribunale Trani 10
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Vita di città

Gara per la vigilanza immobili, liquidate le somme per la pubblicazione del bando di gara

L'aggiudicazione è stata revocata nel dicembre scorso, dopo essere finita al centro dell'inchiesta "Sistema Trani"

L'aggiudicazione della gara per la vigilanza degli immobili pubblici, finita al centro dell'inchiesta "Sistema Trani", è stata revocata. Ma il servizio di pubblicazione dell'avviso di gara e anche dell'esito della gara per l'appalto triennale, svolto da una società di Barletta, andava pagato. E, così, dopo quasi tre anni il settore Lavori pubblici del Comune ha liquidato una somma complessiva di 12.600 euro alla Info srl di Barletta, che ha regolarmente presentato le fatture per aver provveduto alla pubblicazione del bando sui principali quotidiani regionali e poi gli esiti.

La gara indetta nel 2011 si era conclusa, nel novembre 2013, con l'aggiudicazione definitiva del servizio triennale di vigilanza del patrimonio pubblico e dei beni comunali alla Sicurcenter di Palermo. Ma il 9 dicembre scorso il dirigente del settore Lavori pubblici, Giovanni Didonna, aveva annullato la determina di aggiudicazione. La Vigilanza Tranese, piazzatasi al secondo posto e fino ad allora affidataria del servizio, aveva fatto ricorso al Tar Puglia. Il tribunale amministrativo pur rigettando il ricorso, per carenza della cooperativa a poter ricorrere, aveva tuttavia riconosciuto l'illegittimità della nomina della commissione giudicatrice e di tutti gli atti amministrativi conseguenti. Di mezzo, poi, c'è stata l'inchiesta giudiziaria nota come "Sistema Trani": proprio dall'appalto alla vigilanza degli immobili comunali erano partite le indagini che hanno portato, nel dicembre 2015, alla caduta dell'amministrazione Riserbato, con l'arresto dello stesso ex sindaco e di alcuni esponenti del Comune e delle società partecipate.

Dietro al provvedimento di revoca dell'aggiudicazione, però, oltre la questione giudiziaria, c'era una motivazione anche logica: infatti a partire dal settembre scorso, le competenze di Palazzo di città in fatto di vigilanza degli immobili pubblici sono state ridotte in quanto le spese di mantenimento degli uffici giudiziari dal Comune sono passate nelle mani del ministero della Giustizia. E questo ha ridotto del 70 per cento le necessità di vigilanza spettanti al Comune, che d'ora in poi dovrà provvedere solo alla sicurezza di palazzo di città e degli uffici dei servizi sociali, biblioteca, villa, cimitero e polizia municipale. E in nessuno di questi siti è richiesta la vigilanza armata. Ergo, la gara indetta 4 anni fa dall'importo di 2,2 milioni di euro non aveva più ragion d'essere in quanto la cifra sarebbe nettamente superiore al servizio di vigilanza richiesto.

Ora dovrebbe essere indetta una nuova gara. Intanto si pagano le spese per quella vecchia, che non è servita a nulla.
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