
Politica
Il freccia rossa non ferma a Barletta, FI Trani cavalca la protesta
Sotero e De Toma chiedono al sindaco di "battersi" insieme a Cascella
Trani - martedì 15 settembre 2015
20.13
Nonostante il pomposo viaggio inaugurale, l'Etr 1000, freccia rossa "freccia del sud Pietro Mennea" Milano-Bari non fermerà a Barletta e nemmeno a Lecce, ma ci saranno tre nuove fermate in Emilia Romagna. Tutto ciò rappresenta un'evidente penalizzazione per l'intero sud Italia, in particolare per il nostro territorio, una sorta di beffa per la terra che ha dato i natali al campione di atletica leggera. Oltretutto la grave assenza della voce del Governo è segno di poca attenzione verso una parte del paese che necessita d'infrastrutture di collegamento». Dopo un lungo periodo di silenzio tornano a parlare il Commissario Cittadino di Forza Italia, Fabrizio Sotero, e il Capogruppo in Consiglio comunale, Pasquale De Toma.
«Forza Italia Trani, condividendo le argomentazioni del Sindaco di Barletta Cascella, preceduto da diverse levate di scudi sulla tematica, si appella (ci meraviglia il fatto che non lo abbia fatto tempestivamente) al Sindaco di Trani affinché si unisca alla sua pragmatica protesta (per nulla campanilistica), sollecitando tutte le forze politico-sociali della città. Il bacino d'utenza potenziale è notevole (secondo alcune stime sarebbero 700 mila fruitori) e la scelta di Trenitalia di penalizzare un intero territorio appare del tutto miope. Il tanto sbandierato concetto del "fare squadra", "fare rete", "sinergia" con tutte le città del territorio trova un'occasione fondamentale per realizzarsi. Aspettiamo fiduciosi, certi che ella saprà comprendere l'importanza della questione a meno non si stia dedicando ad altre questioni che, cortesemente, vorremmo conoscere (tanti nostri viaggiatori/pendolari sarebbero interessati)».
«Forza Italia Trani, condividendo le argomentazioni del Sindaco di Barletta Cascella, preceduto da diverse levate di scudi sulla tematica, si appella (ci meraviglia il fatto che non lo abbia fatto tempestivamente) al Sindaco di Trani affinché si unisca alla sua pragmatica protesta (per nulla campanilistica), sollecitando tutte le forze politico-sociali della città. Il bacino d'utenza potenziale è notevole (secondo alcune stime sarebbero 700 mila fruitori) e la scelta di Trenitalia di penalizzare un intero territorio appare del tutto miope. Il tanto sbandierato concetto del "fare squadra", "fare rete", "sinergia" con tutte le città del territorio trova un'occasione fondamentale per realizzarsi. Aspettiamo fiduciosi, certi che ella saprà comprendere l'importanza della questione a meno non si stia dedicando ad altre questioni che, cortesemente, vorremmo conoscere (tanti nostri viaggiatori/pendolari sarebbero interessati)».
Ricevi aggiornamenti e contenuti da Trani 




_copiaj.jpg)

.jpg)

j.jpg)