
Religioni
Il vescovo Pichierri al convegno ecclesiale nazionale
L'evento si svolgerà dal 9 al 13 novembre a Firenze
Trani - mercoledì 4 novembre 2015
L'arcivescovo di Trani, monsignor Giovan Battista Pichierri, farà parte della delegazione diocesana al V Convegno ecclesiale nazionale che si terrà a Firenze dal 9 al 13 novembre 2015. I componenti – nominati da monsignor Pichierri nel novembre 2013 - sono:
monsignor Domenico Marrone, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose;
don Giuseppe Lobascio, vicario episcopale di Corato;
don Gaetano Corvasce, segretario del consiglio presbiterale;
Antonio Citro, vicepresidente del consiglio pastorale diocesano;
Giuseppe Mastropasqua, direttore della consulta del laicato;
diacono Riccardo Losappio, direttore della commissione diocesana Cultura e Comunicazioni sociali;
Francesco Pappalettera, membro dell'èquipe di pastorale giovanile.
Alla grande assise della Chiesa italiana prenderà parte don Davide Abascià, responsabile della pastorale giovanile diocesana, prescelto dal 'Centro nazionale di pastorale giovanile'.
Il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, il quinto della serie (i precedenti sono stati celebrati a Roma nel 1976, Loreto nel 1985, Palermo nel 1995, Verona nel 2006, promossi per offrire un momento di profonda riflessione con il coinvolgimento di tutte le componenti ecclesiali dai vescovi, al clero, religiosi, soprattutto laici, al fine di offrire, secondo lo spirito del Concilio ecumenico Vaticano II, alcune direttrici di fondo da proporre alla Chiesa italiana), ruoterà attorno al tema "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", vedrà la partecipazione delle delegazione delle 226 diocesi italiane. Il programma delle giornate sarà molto intenso, si snoderà attorno all'attività di riflessione di gruppi di studio e di lavoro, per un totale di oltre duemila delegati.
In una recente lettera alla comunità diocesana monsignor Pichierri chiede alle parrocchie, ai movimenti e alle associazioni, alle comunità religiose maschili e femminili, che si preghi per il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. In particolare chiede che:
domenica 8 novembre 2015 in tutte le sante messe si dia notizia del Convegno e si preghi con una intenzione particolare; martedì, in occasione della concelebrazione con il santo padre Francesco che sarà teletrasmessa, si invitino i fedeli a seguirla; giovedì si organizzi una adorazione eucaristica.
E sempre l'arcivescovo, il 20 ottobre, nell'omelia tenuta in Cattedrale per la solenne concelebrazione eucaristica nella Festa della Chiesa Diocesana, ha fatto riferimento al Convegno di Firenze, accostandolo al Sinodo Diocesano, svoltosi «in sintonia con la Chiese sorelle che sono in Italia, le quali sono impegnate a discutere sul tema del Convegno di Firenze».
«Parteciperò a Firenze con otto delegati della diocesi», ha spiegato. «Riporteremo la nostra risonanza a voi. Ora, posso dirvi che la nostra diocesi si è preparata al suddetto convegno proprio attraverso l'esperienza del Sinodo. Nello strumento di lavoro del Sinodo infatti, abbiamo fatto nostro - ha aggiunto - il metodo di lavoro del convegno di Firenze ripercorrendo i cinque verbi che stimolano le Chiese in Italia ad essere: Chiese eucaristiche missionarie in uscita, nel mondo, annunziando, abitando, educando, trasfigurando ogni realtà terrena».
monsignor Domenico Marrone, Direttore dell'Istituto Superiore di Scienze Religiose;
don Giuseppe Lobascio, vicario episcopale di Corato;
don Gaetano Corvasce, segretario del consiglio presbiterale;
Antonio Citro, vicepresidente del consiglio pastorale diocesano;
Giuseppe Mastropasqua, direttore della consulta del laicato;
diacono Riccardo Losappio, direttore della commissione diocesana Cultura e Comunicazioni sociali;
Francesco Pappalettera, membro dell'èquipe di pastorale giovanile.
Alla grande assise della Chiesa italiana prenderà parte don Davide Abascià, responsabile della pastorale giovanile diocesana, prescelto dal 'Centro nazionale di pastorale giovanile'.
Il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze, il quinto della serie (i precedenti sono stati celebrati a Roma nel 1976, Loreto nel 1985, Palermo nel 1995, Verona nel 2006, promossi per offrire un momento di profonda riflessione con il coinvolgimento di tutte le componenti ecclesiali dai vescovi, al clero, religiosi, soprattutto laici, al fine di offrire, secondo lo spirito del Concilio ecumenico Vaticano II, alcune direttrici di fondo da proporre alla Chiesa italiana), ruoterà attorno al tema "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo", vedrà la partecipazione delle delegazione delle 226 diocesi italiane. Il programma delle giornate sarà molto intenso, si snoderà attorno all'attività di riflessione di gruppi di studio e di lavoro, per un totale di oltre duemila delegati.
In una recente lettera alla comunità diocesana monsignor Pichierri chiede alle parrocchie, ai movimenti e alle associazioni, alle comunità religiose maschili e femminili, che si preghi per il Convegno ecclesiale nazionale di Firenze. In particolare chiede che:
domenica 8 novembre 2015 in tutte le sante messe si dia notizia del Convegno e si preghi con una intenzione particolare; martedì, in occasione della concelebrazione con il santo padre Francesco che sarà teletrasmessa, si invitino i fedeli a seguirla; giovedì si organizzi una adorazione eucaristica.
E sempre l'arcivescovo, il 20 ottobre, nell'omelia tenuta in Cattedrale per la solenne concelebrazione eucaristica nella Festa della Chiesa Diocesana, ha fatto riferimento al Convegno di Firenze, accostandolo al Sinodo Diocesano, svoltosi «in sintonia con la Chiese sorelle che sono in Italia, le quali sono impegnate a discutere sul tema del Convegno di Firenze».
«Parteciperò a Firenze con otto delegati della diocesi», ha spiegato. «Riporteremo la nostra risonanza a voi. Ora, posso dirvi che la nostra diocesi si è preparata al suddetto convegno proprio attraverso l'esperienza del Sinodo. Nello strumento di lavoro del Sinodo infatti, abbiamo fatto nostro - ha aggiunto - il metodo di lavoro del convegno di Firenze ripercorrendo i cinque verbi che stimolano le Chiese in Italia ad essere: Chiese eucaristiche missionarie in uscita, nel mondo, annunziando, abitando, educando, trasfigurando ogni realtà terrena».
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