
Politica
Lunedi 29: Dimissioni collettive
Il Comitato Bene Comune chiede "un atto di rispetto per la città"
Trani - sabato 27 dicembre 2014
7.49
«Lunedì 29 dicembre ci aspettiamo che l'Amministrazione Comunale rassegni in modo compatto le proprie dimissioni. Il sindaco avrebbe già dovuto farlo quel brutto sabato mattina in cui gli sono stati notificati gli arresti domiciliari; un uomo delle Istituzioni, quale lui si è sempre vantato di essere, non avrebbe dovuto avere dubbi sul da farsi». Inizia in questo modo un comunicato che porta la firma di Enzo Scaringi e Maria Teresa De Vito, del Comitato Bene Comune che chiede alle Istituzioni di compiere un atto "di rispetto per la città".
«Lui avrà il modo e il tempo di discolparsi dalle accuse che gli vengono rivolte - scrivono i due rappresentanti del Comitato -, ma il suo dovere di Primo Cittadino era quello di mettere subito in sicurezza le Istituzioni, non coinvolgendole in accuse così pesanti. In questo modo avrebbe mostrato rispetto per la città e i suoi abitanti e per quelle stesse Istituzioni che rappresenta. Per gli stessi motivi ci aspettiamo che lunedì si dimetta il Vice sindaco, la Giunta e tutti i consiglieri che finora hanno governato la città. Non vi sono più le condizioni minime per proseguire con serenità. Sarebbe un atto di rispetto nei confronti dei cittadini, della vostra città che dite di amare tanto.
Invece assistiamo a vigorose resistenze - continuano -. La maggioranza, coesa, non si è presentata al consiglio comunale del 23 dicembre, un'assenza eloquente, a voler "guadagnare tempo", in attesa che la flebile memoria dei cittadini possa essere loro di aiuto, per legittimare in modo imperturbato la loro scomoda presenza. Vi sono stati solo timidi annunci di dimissioni (solo due consiglieri erano pronti il giorno 23 a dimettersi). In realtà c'erano già buoni motivi per chiedere l'interruzione anticipata di questa amministrazione che nel 2014 ci ha offerto disastri difficilmente eguagliabili.
La situazione della discarica (di cui attendiamo giusto approfondimento da parte della magistratura) è stato uno dei forti segnali - scrivono ancora Scaringi e De Vito -. Adesso siamo giunti all'accusa di associazione per delinquere insieme ad altre gravissime accuse. Di certo i nostri amministratori stanno mostrando un fortissimo attaccamento alla poltrona. Il che, considerata la gravità dei fatti che hanno colpito questa amministrazione, appare intollerabile. Persistere in questo atteggiamento ci sembra un insulto alle istituzioni e alla cittadinanza, che invitiamo ad esprimersi per dire "Basta". Basta all'opacità, al torbido e al degrado della politica.
E' nostro dovere - concludono - fare in modo che questa assurda situazione si interrompa nel più breve tempo possibile. Finora i nostri amministratori hanno mostrato tecniche di sopravvivenza ben collaudate. Sopravvivenza per sé stessi lasciando affossare Trani nella più vergognosa delle situazioni. Ci aspettiamo quindi che tutti i consiglieri diano un segnale di presa di distanza da quanto emerso in questi giorni e dimostrino di essere al fianco dei cittadini, piuttosto che dei compagni di coalizione. Per questo invitiamo tutti a protestare dinanzi palazzo Palmieri il giorno 29 dalle ore 9:30 in occasione del consiglio comunale. Trani merita di più».
«Lui avrà il modo e il tempo di discolparsi dalle accuse che gli vengono rivolte - scrivono i due rappresentanti del Comitato -, ma il suo dovere di Primo Cittadino era quello di mettere subito in sicurezza le Istituzioni, non coinvolgendole in accuse così pesanti. In questo modo avrebbe mostrato rispetto per la città e i suoi abitanti e per quelle stesse Istituzioni che rappresenta. Per gli stessi motivi ci aspettiamo che lunedì si dimetta il Vice sindaco, la Giunta e tutti i consiglieri che finora hanno governato la città. Non vi sono più le condizioni minime per proseguire con serenità. Sarebbe un atto di rispetto nei confronti dei cittadini, della vostra città che dite di amare tanto.
Invece assistiamo a vigorose resistenze - continuano -. La maggioranza, coesa, non si è presentata al consiglio comunale del 23 dicembre, un'assenza eloquente, a voler "guadagnare tempo", in attesa che la flebile memoria dei cittadini possa essere loro di aiuto, per legittimare in modo imperturbato la loro scomoda presenza. Vi sono stati solo timidi annunci di dimissioni (solo due consiglieri erano pronti il giorno 23 a dimettersi). In realtà c'erano già buoni motivi per chiedere l'interruzione anticipata di questa amministrazione che nel 2014 ci ha offerto disastri difficilmente eguagliabili.
La situazione della discarica (di cui attendiamo giusto approfondimento da parte della magistratura) è stato uno dei forti segnali - scrivono ancora Scaringi e De Vito -. Adesso siamo giunti all'accusa di associazione per delinquere insieme ad altre gravissime accuse. Di certo i nostri amministratori stanno mostrando un fortissimo attaccamento alla poltrona. Il che, considerata la gravità dei fatti che hanno colpito questa amministrazione, appare intollerabile. Persistere in questo atteggiamento ci sembra un insulto alle istituzioni e alla cittadinanza, che invitiamo ad esprimersi per dire "Basta". Basta all'opacità, al torbido e al degrado della politica.
E' nostro dovere - concludono - fare in modo che questa assurda situazione si interrompa nel più breve tempo possibile. Finora i nostri amministratori hanno mostrato tecniche di sopravvivenza ben collaudate. Sopravvivenza per sé stessi lasciando affossare Trani nella più vergognosa delle situazioni. Ci aspettiamo quindi che tutti i consiglieri diano un segnale di presa di distanza da quanto emerso in questi giorni e dimostrino di essere al fianco dei cittadini, piuttosto che dei compagni di coalizione. Per questo invitiamo tutti a protestare dinanzi palazzo Palmieri il giorno 29 dalle ore 9:30 in occasione del consiglio comunale. Trani merita di più».
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