Scontro treni
Scontro treni
Cronaca

Processo disastro ferroviario: ascoltato teste del Pm

Controesame dell'avv. Laforgia all'ing. Zallocco

Si è tenuta questa mattina presso l'Auditorium della Chiesa di San Magno la nuova udienza del processo per il disastro ferroviario del 12 luglio 2016 sulla tratta Andria-Corato della Ferrotramviaria: i lavori sono stati dedicati al controesame dell'ing Zallocco, ausiliario di Pg e teste del Pm, già esaminato all'udienza del 22 ottobre scorso poi rinviata causa Covid.

Il controesame è stato condotto per le difese essenzialmente dall'avv. Michele Laforgia, difensore di Ferrotramviaria, chiamata a rispondere dell'illecito amministrativo derivante dal reato ai sensi del decreto 231/2001. Le domande sono state focalizzare soprattutto sul tema della obsolescenza del regime del "blocco telefonico" che riguardava la tratta ferroviaria su cui si è verificato l'incidente, e sono state tese a dimostrare in sostanza che il decreto del 2012 in cui si definiva tale regime "obsoleto" non si applicasse alle reti private, come Ferrotramviaria, e in ogni caso non si riferisse a questioni attinenti la sicurezza ferroviaria. In particolare è emerso che con quel decreto non veniva di certo abolito il regime del "blocco telefonico" che infatti è presente ancora oggi in alcune tratte ferroviarie nazionali.

Nel corso dell'udienza odierna si è trattato inoltre il tema del presunto stress lavorativo del personale di Ferrotramviaria, e dalle domande poste dall'avv. Laforgia è emerso che il teste Zallocco non è stato in grado di fare riferimento a documentazione medica da cui risultasse effettivamente questo problema.

In chiusura il rinvio al 27 maggio prossimo per esaminare altri due consulenti della Procura.

Nel processo per il disastro del 12 luglio 2016, quando uno scontro frontale fra due convogli sulla tratta Andria-Corato della Ferrotramviaria provocò la morte di 23 persone e il ferimento di altri 51 passeggeri, sono imputate la Ferrotramviaria e altre 17 persone accusate a vario titolo di disastro ferroviario, omicidio colposo e lesioni gravi colpose, omissione dolosa di cautele, violazione delle norme sulla sicurezza sul lavoro e falso. Si sono costituite parti civili la Regione Puglia, i Comuni di Corato, Andria e Ruvo di Puglia, associazioni e familiari delle vittime.
  • Tribunale di Trani
Altri contenuti a tema
Richiesta di rinvio a giudizio per la questione "Le Lampare" Richiesta di rinvio a giudizio per la questione "Le Lampare" Udienza fissata per lunedì 25 ottobre davanti al Gip
26 Sì è spento l'avvocato Friggione, Toga di Platino del Foro di Trani Sì è spento l'avvocato Friggione, Toga di Platino del Foro di Trani Aveva 92 anni: una vita tra professione, famiglia ma anche impegno politico
Processo disastro ferroviario Andria-Corato: ascoltato l'ex assessore regionale Giannini Processo disastro ferroviario Andria-Corato: ascoltato l'ex assessore regionale Giannini Prossima udienza il 28 ottobre nell'Auditorium della chiesa di S. Magno
Prima udienza al Tribunale di Trani per Claudia Gerini: e non è un film Prima udienza al Tribunale di Trani per Claudia Gerini: e non è un film L'attrice è accusata del furto di un cellulare a un paparazzo
Assolta in Appello l'avv. Giuseppina Chiarello: "Il fatto non costituisce reato" Assolta in Appello l'avv. Giuseppina Chiarello: "Il fatto non costituisce reato" Ribaltata la sentenza di Primo Grado del Tribunale di Trani
Condanna a trent'anni  per Patrizio Lomolino, riconosciuto colpevole di omicidio Condanna a trent'anni per Patrizio Lomolino, riconosciuto colpevole di omicidio La decisione del tribunale di Trani per l'omicidio del trans Aldomiro Gomes nel 2007
Giustizia svenduta, Nardi torna in libertà Giustizia svenduta, Nardi torna in libertà Cessate le esigenze cautelari
Morte di Raffaele Casale, papà Felice: «Verità e giustizia per mio figlio» Morte di Raffaele Casale, papà Felice: «Verità e giustizia per mio figlio» E il caso finisce anche su “Chi l’ha visto” in attesa che il Gip accolga o meno la richiesta di archiviazione
© 2001-2021 TraniViva è un portale gestito da InnovaNews srl. Partita iva 08059640725. Testata giornalistica telematica registrata presso il Tribunale di Trani. Tutti i diritti riservati.
TraniViva funziona grazie ai messaggi pubblicitari che stai bloccandoPer mantenere questo sito gratuito ti chiediamo disattivare il tuo AdBlock. Grazie.