
Enti locali
Tari, la petizione della CNA BAT sta riscuotendo consensi
In pochi giorni sono state raccolte ben 200 firme, in allegato il modulo per partecipare
Trani - mercoledì 3 settembre 2014
7.48
La petizione ideata e promossa dalla CNA BAT, con lo scopo di ridurre la Tari e di modificarne il suo regolamento, è stata accolta con grande fervore dai cittadini di Trani. In pochi giorni, infatti, si sono già state raccolte ben 200 firme, un risultato eccezionale ma che evidenzia lo stato di crisi e l'impossibilità da parte dei tranesi di pagare una tassa il cui importo è stato aumentato "notevolmente" dopo l'ultimo Consiglio Comunale.
Dietro quelle 200 firme ci sono 200 persone con altrettante motivazioni: il disoccupato o chi ha perso il lavoro da poco, chi deve affrontare già le spese per i libri di testo e per il corredo scolastico, chi deve pagare la tassa universitaria e ancora chi ha speso quei soldi per una visita medica o per un guasto alla macchina o alla casa. Ognuno ha le sue motivazioni, per questo tanti cittadini stanno aderendo, sommersi da pagamenti e da scadenze, sperando che il sindaco Riserbato, poi, prenda in seria considerazione la petizione che gli verrà recapitata riportando testuali parole: Egregio Sig. Sindaco, i sottoscritti cittadini, ai sensi dell'articolo 62 dello Statuto Comunale, premesso che, in questo momento di grave crisi economica, le imprese operanti sul territorio di Trani fanno fatica a rimanere sul mercato, soprattutto a causa del peso del fisco, di oltre il 60%, percentuale aumentata dalle tasse locali; vista la decisione del Consiglio Comunale del 31 luglio 2014, con la quale è stata approvata la tariffa della Tari, la nuova tassa sui rifiuti, e il suo relativo regolamento, con aumenti per i cittadini fino al 100% rispetto allo scorso anno; ritenuto tale aumento insostenibile oltre che ingiusto; considerato che la nuova tassa sui rifiuti deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi, in virtù del principio comunitario "chi inquina paga", incentivando il riciclo; tutto ciò premesso chiedono di ridurre la tariffa della Tari e rivedere il relativo Regolamento.
Di seguito è possibile scaricare il documento da compilare ed inviare per poter aderire alla petizione.
Dietro quelle 200 firme ci sono 200 persone con altrettante motivazioni: il disoccupato o chi ha perso il lavoro da poco, chi deve affrontare già le spese per i libri di testo e per il corredo scolastico, chi deve pagare la tassa universitaria e ancora chi ha speso quei soldi per una visita medica o per un guasto alla macchina o alla casa. Ognuno ha le sue motivazioni, per questo tanti cittadini stanno aderendo, sommersi da pagamenti e da scadenze, sperando che il sindaco Riserbato, poi, prenda in seria considerazione la petizione che gli verrà recapitata riportando testuali parole: Egregio Sig. Sindaco, i sottoscritti cittadini, ai sensi dell'articolo 62 dello Statuto Comunale, premesso che, in questo momento di grave crisi economica, le imprese operanti sul territorio di Trani fanno fatica a rimanere sul mercato, soprattutto a causa del peso del fisco, di oltre il 60%, percentuale aumentata dalle tasse locali; vista la decisione del Consiglio Comunale del 31 luglio 2014, con la quale è stata approvata la tariffa della Tari, la nuova tassa sui rifiuti, e il suo relativo regolamento, con aumenti per i cittadini fino al 100% rispetto allo scorso anno; ritenuto tale aumento insostenibile oltre che ingiusto; considerato che la nuova tassa sui rifiuti deve essere equa e premiare i comportamenti virtuosi, in virtù del principio comunitario "chi inquina paga", incentivando il riciclo; tutto ciò premesso chiedono di ridurre la tariffa della Tari e rivedere il relativo Regolamento.
Di seguito è possibile scaricare il documento da compilare ed inviare per poter aderire alla petizione.
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