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Unione Forense Trani: «Che fine ha fatto il progetto per la realizzazione della "Cittadella Giudiziaria"?»

Inoltrata una richiesta di chiarimenti al Ministero della Giustizia sull'area ex Angelini

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Il Comune di Trani, in data 16.07.2020, ha presentato alla cittadinanza il progetto di rigenerazione urbana dell'area, già individuata e destinata nel Piano Urbanistico Generale a edilizia giudiziaria (eg/1 e eg/2), corrispondente alla ex Distilleria Angelini nei pressi del Castello Svevo. Ferma restando la destinazione di Palazzo Torres a sede di una parte della Sezione Penale del Tribunale di Trani, l'altra sede individuata in Palazzo Carcano non era e non è affatto la idonea e definitiva soluzione per i problemi dell'edilizia giudiziaria.

E' erronea e fuorviante la qualificazione di "nuovo polo della Giustizia" attribuita agli esigui spazi di Palazzo Carcano, come si può agevolmente evincere dalla relazione della geografia giudiziaria allegata alla delibera del Consiglio Comunale di Trani del 18.12.2017 (gli spazi di Palazzo Carcano per circa mq. 2500,00 non sono affatto sufficienti per il fabbisogno necessario di mq.5400,00 cui occorre aggiungere spazi per ospitare gli uffici di Palazzo Nigretti e gli archivi).

Si era parlato, infatti, di un progetto per la realizzazione di una palazzina a tre piani, con annessi area verde e parcheggio, condiviso con la proprietà dell'area ex Angelini, al posto dell'attuale manufatto industriale fatiscente, per venire incontro al fabbisogno degli spazi giudiziari del Tribunale di Trani.

La Cittadella Giudiziaria consentirebbe di concentrare in un unico spazio, insieme a Palazzo Torres e Palazzo Carcano, tutti gli altri Uffici giudiziari: area civile del Tribunale di Trani, attualmente dislocata tra Palazzo Candido (Civile), Palazzo Gadaleta (Esecuzioni e Fallimenti), Palazzo Nigretti (Sezione Lavoro e Giudice di Pace), l'UNEP ora presso Palazzo AMET, gli Archivi presso i capannoni di Via Papa Giovanni XXIII e gli Uffici della Polizia Giudiziaria presso Palazzo Borsellino (Uffici Polizia Giudiziaria).

Nel 2018, in un susseguirsi di colpi di scena, prima il Comune di Trani cedeva gratuitamente Palazzo Carcano al Ministero della Giustizia per realizzare gli Uffici Giudiziari i cui lavori, allo stato, non sono ancora stati ultimati dopo uno stanziamento di circa cinque milioni di euro (che pare non siano bastati) e la mancata erogazione di un'altra tranche di due milioni di euro, poi seguivano voci di un cambio di destinazione dell'area del PUG riservata alla Cittadella Giudiziaria ad edilizia residenziale ed infine, in questi giorni il Sindaco di Trani ha presentato il detto progetto di rigenerazione urbana su quella stessa area per la realizzazione di un parco pur permanendo, salvo improvvise diverse determinazioni, l'originaria destinazione a Cittadella Giudiziaria.

Intanto, una volta terminata l'emergenza epidemiologica, gli avvocati e gli operatori giudiziari saranno costretti a tornare negli spazi inadeguati ed insufficienti della Sezione Civile.

Nell'attuale sede del civile, non ci sono spazi nemmeno per scrivere, i corridoi sono affollati sino all'inverosimile nei giorni di udienza e le condizioni di lavoro e i tempi di attesa degli avvocati, talvolta costretti a scrivere inginocchiati in mancanza di sedie se non anche di scrivanie, tralasciando di parlare delle udienze di alcuni Giudici Onorari tenute nei corridoi o nelle anticamere e delle aule condivise dai magistrati.

Considerata la precarietà, anche dal punto di vista strutturale, degli immobili adibiti a sede degli Uffici Giudiziari nelle sedi suindicate, gli ingenti costi per la locazione e per la manutenzione delle stesse a carico del Ministero e la necessità di realizzare la cittadella giudiziaria, in data 22.07.2020 Unione Italiana Forense di Trani, dopo aver appreso della volontà del primo cittadino di Trani di sottrarre l'area dell'ex Angelini al vincolo del P.U.G., ha inviato una nota al Ministero della Giustizia, al Presidente del Tribunale di Trani, al Presidente dell'Ordine degli Avvocati di Trani ed al Sindaco della Città di Trani, per sapere se vi è stata una delibera della Commissione di Manutenzione in cui è stata approvata la riduzione del fabbisogno delle aree da destinare ad Uffici Giudiziari, se vi è stato un interpello del Comune di Trani a riguardo, se è prevista una diversa soluzione che non era e non può essere quella del solo Palazzo Carcano, se il Comune di Trani ha comunicato di riservare altra area idonea per soddisfare le esigenze dell'edilizia giudiziaria.

Unione Italiana Forense – Sede di Trani, Avv. Alessandro Moscatelli
  • Avvocati di Trani
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