
Attualità
Oggi la ricorrenza della strage di Via D'Amelio: la Puglia riparte dalla “legalità del cuore” con le nomine di Domenico Briguglio e Gianna Binetti al Parlamento della Legalità Internazionale
A 34 anni dal sacrificio di Paolo Borsellino, il movimento fondato con Antonino Caponnetto si radica nella BAT e a Bari per trasformare la memoria in azione quotidiana tra scuola, istituzioni e relazioni sane
Trani - domenica 19 luglio 2026
17.19
Il 19 luglio non è mai una data qualunque. In tutta Italia questa giornata commemora il tragico e drammatico sacrificio del magistrato Paolo Borsellino e dei cinque agenti della sua scorta – Agostino Catalano, Emanuela Loi, Vincenzo Li Muli, Walter Eddie Cosina e Claudio Traina – strappati alla vita nel 1992 dall'esplosione di via D'Amelio a Palermo, appena 57 giorni dopo la strage di Capaci in cui perse la vita Giovanni Falcone. Il culmine di anni di minacce da parte di Cosa Nostra si tramutò in un momento di svolta simbolico che cambiò per sempre la coscienza civile del Paese. Ed è proprio da quella profonda ferita, da quella viscerale "sete" di Verità e Giustizia, che affondano le radici del Parlamento della Legalità Internazionale.
Questo movimento culturale, interconfessionale e interreligioso, coordinato dal Presidente Prof. Nicolò Mannino, nacque anche per il forte volere del giudice Antonino Caponnetto – lo storico coordinatore del pool antimafia di Palermo subentrato al fondatore Rocco Chinnici – che ne divenne subito Presidente Onorario. L'obiettivo, oggi come venticinque anni fa, è dialogare con la scuola e la società civile affinché ciascuno, attraverso il proprio talento naturale (artistico, letterario, sportivo, politico o umano), diventi artefice di un presente "a colori". Un percorso che ha trovato nuova linfa e un forte radicamento nel territorio pugliese grazie a due importanti riconoscimenti ufficializzati a Monreale in occasione del 25° anniversario dell'associazione.
Il nuovo assetto in Puglia: Domenico Briguglio e Gianna Binetti in prima linea
Durante le celebrazioni in terra siciliana, alla presenza di massime autorità civili e militari – tra cui il sindaco di Palermo Roberto La Galla, il prefetto Renato Cortese e la guida spirituale mons. Michele Pennisi – sono stati conferiti due incarichi di prestigio che legano a doppio filo la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) e Bari al progetto nazionale. Il dott. Domenico Briguglio, consigliere comunale di Trani e già assessore alla sicurezza, è stato nominato Collaboratore di Presidenza per la Regione Puglia e per la Bat. La motivazione ufficiale del premio firmato dal prof. Mannino ne sottolinea "il costante zelo a favore di una cultura della vita manifestato nel servizio svolto con dedizione dando sempre quel supporto perché la dignità della vita si esprimesse sempre al meglio". Al suo fianco, la dott.ssa Gianna Binetti, stimata docente di scuola primaria e presidente del Centro Studi "don Riccardo Zingaro", ha ricevuto la nomina a Collaboratore di Presidenza per la provincia di Bari. Due figure complementari, la politica del fare e il mondo dell'istruzione, chiamate a cooperare per diffondere a tappeto la cultura della legalità.
Le voci dei protagonisti: oltre la logica delle sanzioni
Il cammino intrapreso in Puglia non parte da zero, ma si è consolidato lo scorso maggio a Trani, in un affollato convegno all'Auditorium San Magno promosso dall'associazione "Amici per la Vita". In quella sede, arricchita dalle riflessioni di figure come l'avvocato Giuseppina Chiarello (Le Avvocate Italiane), Felice Gemiti (Antiracket Andria) e dal teatro civile dello spettacolo "Io sono Franco" (dedicato a Franco Marcone), emerse con chiarezza la visione del movimento: la legalità non è un concetto astratto o un mero codice di sanzioni, ma una pratica quotidiana.
Il dott. Domenico Briguglio ha le idee chiare sulle prossime tappe del suo mandato, specificando la natura totalmente volontaria del suo impegno: «La legalità è da sempre un mio punto fermo. Questo incarico, che non è in alcun modo a spese della collettività, mi darà modo di interfacciarmi con i massimi esponenti delle istituzioni: questori, sindaci, magistrati. Ma il lavoro vero, a tappeto, sarà fatto nelle scuole insieme al Sindaco Galiano e ai dirigenti. La legalità non è solo "non rubare". Significa avere principi sani e osservare la Costituzione. Dobbiamo ridare un ordine etico partendo dai giovani, supportando e sopportando le criticità di un territorio che ha bisogno di segnali forti di lealtà e responsabilità».
Dello stesso avviso, sul fronte pedagogico, è la dott.ssa Gianna Binetti, che rivendica la necessità di ricostruire le basi civiche partendo dai gesti più semplici: «Accettare questo ruolo è una bella sfida: c'è il bisogno assoluto di partire dalla sensibilizzazione dei bambini. L'educazione alla legalità deve nascere dal cuore domestico, persino da come ci si comporta a tavola a casa. Noi educatori e i genitori dobbiamo riappropriarci con forza del nostro ruolo esemplare. Il professor Mannino parla spesso di "legalità del cuore" e di "legalità delle relazioni" e io sono totalmente d'accordo. Vivere nel rispetto della persona e del sentimento altrui permette di affrontare le sfide quotidiane in modo più bello. Siamo nati per amare la nostra terra e non dobbiamo dare nulla per scontato».
La legalità delle relazioni per una società più umana
L'eredità di Paolo Borsellino e degli eroi di via D'Amelio non si custodisce dunque nelle teche della memoria o nelle sole aule di giustizia. Come ricordato dal prof. Nicolò Mannino a Trani citando il giudice Rosario Livatino – "alla fine non ci verrà chiesto se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili" – la sfida odierna è battere la solitudine e la disumanizzazione della società moderna attraverso l'esempio. Esiste una legalità delle relazioni, troppo spesso dimenticata, che passa dagli abbracci sinceri, dalla capacità di tendere la mano senza pretendere nulla in cambio e dall'ascolto senza giudizio. Ed è esattamente da questa rivoluzione culturale e sentimentale che la Puglia, attraverso i nuovi uffici del Parlamento della Legalità Internazionale, si appresta a colorare il proprio futuro.
Questo movimento culturale, interconfessionale e interreligioso, coordinato dal Presidente Prof. Nicolò Mannino, nacque anche per il forte volere del giudice Antonino Caponnetto – lo storico coordinatore del pool antimafia di Palermo subentrato al fondatore Rocco Chinnici – che ne divenne subito Presidente Onorario. L'obiettivo, oggi come venticinque anni fa, è dialogare con la scuola e la società civile affinché ciascuno, attraverso il proprio talento naturale (artistico, letterario, sportivo, politico o umano), diventi artefice di un presente "a colori". Un percorso che ha trovato nuova linfa e un forte radicamento nel territorio pugliese grazie a due importanti riconoscimenti ufficializzati a Monreale in occasione del 25° anniversario dell'associazione.
Il nuovo assetto in Puglia: Domenico Briguglio e Gianna Binetti in prima linea
Durante le celebrazioni in terra siciliana, alla presenza di massime autorità civili e militari – tra cui il sindaco di Palermo Roberto La Galla, il prefetto Renato Cortese e la guida spirituale mons. Michele Pennisi – sono stati conferiti due incarichi di prestigio che legano a doppio filo la provincia di Barletta-Andria-Trani (BAT) e Bari al progetto nazionale. Il dott. Domenico Briguglio, consigliere comunale di Trani e già assessore alla sicurezza, è stato nominato Collaboratore di Presidenza per la Regione Puglia e per la Bat. La motivazione ufficiale del premio firmato dal prof. Mannino ne sottolinea "il costante zelo a favore di una cultura della vita manifestato nel servizio svolto con dedizione dando sempre quel supporto perché la dignità della vita si esprimesse sempre al meglio". Al suo fianco, la dott.ssa Gianna Binetti, stimata docente di scuola primaria e presidente del Centro Studi "don Riccardo Zingaro", ha ricevuto la nomina a Collaboratore di Presidenza per la provincia di Bari. Due figure complementari, la politica del fare e il mondo dell'istruzione, chiamate a cooperare per diffondere a tappeto la cultura della legalità.
Le voci dei protagonisti: oltre la logica delle sanzioni
Il cammino intrapreso in Puglia non parte da zero, ma si è consolidato lo scorso maggio a Trani, in un affollato convegno all'Auditorium San Magno promosso dall'associazione "Amici per la Vita". In quella sede, arricchita dalle riflessioni di figure come l'avvocato Giuseppina Chiarello (Le Avvocate Italiane), Felice Gemiti (Antiracket Andria) e dal teatro civile dello spettacolo "Io sono Franco" (dedicato a Franco Marcone), emerse con chiarezza la visione del movimento: la legalità non è un concetto astratto o un mero codice di sanzioni, ma una pratica quotidiana.
Il dott. Domenico Briguglio ha le idee chiare sulle prossime tappe del suo mandato, specificando la natura totalmente volontaria del suo impegno: «La legalità è da sempre un mio punto fermo. Questo incarico, che non è in alcun modo a spese della collettività, mi darà modo di interfacciarmi con i massimi esponenti delle istituzioni: questori, sindaci, magistrati. Ma il lavoro vero, a tappeto, sarà fatto nelle scuole insieme al Sindaco Galiano e ai dirigenti. La legalità non è solo "non rubare". Significa avere principi sani e osservare la Costituzione. Dobbiamo ridare un ordine etico partendo dai giovani, supportando e sopportando le criticità di un territorio che ha bisogno di segnali forti di lealtà e responsabilità».
Dello stesso avviso, sul fronte pedagogico, è la dott.ssa Gianna Binetti, che rivendica la necessità di ricostruire le basi civiche partendo dai gesti più semplici: «Accettare questo ruolo è una bella sfida: c'è il bisogno assoluto di partire dalla sensibilizzazione dei bambini. L'educazione alla legalità deve nascere dal cuore domestico, persino da come ci si comporta a tavola a casa. Noi educatori e i genitori dobbiamo riappropriarci con forza del nostro ruolo esemplare. Il professor Mannino parla spesso di "legalità del cuore" e di "legalità delle relazioni" e io sono totalmente d'accordo. Vivere nel rispetto della persona e del sentimento altrui permette di affrontare le sfide quotidiane in modo più bello. Siamo nati per amare la nostra terra e non dobbiamo dare nulla per scontato».
La legalità delle relazioni per una società più umana
L'eredità di Paolo Borsellino e degli eroi di via D'Amelio non si custodisce dunque nelle teche della memoria o nelle sole aule di giustizia. Come ricordato dal prof. Nicolò Mannino a Trani citando il giudice Rosario Livatino – "alla fine non ci verrà chiesto se siamo stati credenti, ma se siamo stati credibili" – la sfida odierna è battere la solitudine e la disumanizzazione della società moderna attraverso l'esempio. Esiste una legalità delle relazioni, troppo spesso dimenticata, che passa dagli abbracci sinceri, dalla capacità di tendere la mano senza pretendere nulla in cambio e dall'ascolto senza giudizio. Ed è esattamente da questa rivoluzione culturale e sentimentale che la Puglia, attraverso i nuovi uffici del Parlamento della Legalità Internazionale, si appresta a colorare il proprio futuro.

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