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Cronaca

Orrore sui gattini randagi e minacce a chi se ne occupa: la denuncia dei volontari del "Collarino Rosso"

"Se continui a dare da mangiare ai gattini ti faccio...."

Non sapevamo se velare questa immagine magari con la scritta "potrebbe urtare la vostra suscettibilità". Poi abbiamo deciso, visto il pullulare sui social di immagini come queste e anche peggiori, di pubblicare così come ieri è apparso sulla pagina Facebook di Irene Carbonara, denunciando l'ennesimo atto di violenza nei confronti gatti randagi, in particolare cuccioli, micetti incapaci di sfuggire dalle mani di feroci e vigliacchi aggressori. Le suscettibilità vanno urtate eccome, le coscienze smosse, l'allarme va dato mostrando quel che si è capaci di fare. Solo per rispetto verso il gatto evitiamo di mostrarne il musetto in copertina, ma le foto in galleria in calce all'articolo parlano poi da sole.

Questi ultimi, sempre da vigliacchi, adesso passano alle minacce nei confronti di chi dei gatti randagi si occupa, riempiendo di croccantini le ciotole per strada.

Questo micio massacrato, sembra a bastonate, è stato recuperato dopo il ponte Lama in una stradina dove è stato affisso il foglio che pubblichiamo e da dove sono stati recuperati gli altri gattini da Irene Carbonara, vice presidente e fondatrice 16 anni fa della Onlus "il collarino rosso" che si occupa con i suoi volontari di proteggere, salvare e far adottare i gatti randagi della città. Attuale presidente è la professoressa Diana Di Natale.

"Il fenomeno della violenza sui gatti, in particolare i cuccioli c'è sempre stato e ha conosciuto anche tempi peggiori: a Trani l'azione e il monitoraggio del territorio da parte dei volontari sta consentendo una diminuzione di questi episodi che però continuano a verificarsi", ci dice Irene, che da quasi trent'anni fa volontariato per gli animali.

I volontari però sono sempre troppo pochi, sarebbe auspicabile sensibilizzare soprattutto i più giovani a collaborare: Gandhi diceva che una società misura la sua civiltà a seconda di come tratta gli animali. Imparare a prendersi cura dei più deboli significa diventare persone sensibili, rispettose, contrarie alla violenza. E anche i fondi sono sempre pochi: le spese mediche per salvare gattini oggetto di violenza o di investimenti di macchine sono sempre molto alte, benché i veterinari collegati all'associazione collaborino spesso con la loro attività a loro volta come volontari.

Questa mattina in Corso Italia fino a mezzogiorno ci sarà un mercatino per raccogliere fondi e realizzare adozioni. Esiste poi un conto corrente sul quale è possibile versare anche contributi piccoli per poter collaborare.

A Irene Carbonara il 15 dicembre il sindaco Amedeo Bottaro conferirà per il suo impegno una onorificenza importante: la cittadinanza benemerita "Sigillo della Città". Ma quello che auspica la signora Carbonara è davvero che le collaborazioni aumentino e che cessi questa barbara pratica di violenze sugli esseri indifesi.

Da essere violenti sugli animali a esserlo sugli esseri umani il passo è brevissimo.
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