Politica
Referendum costituzionale, Vincenzo De Simola per il sì
L'esponente del Pd in piazza per informare la cittadinanza
Trani - giovedì 19 maggio 2016
10.35 Comunicato Stampa
Il 21 maggio partirà in tutta Italia la mobilitazione nazionale per la raccolta firme in favore del referendum costituzionale che si terrà il prossimo ottobre. «Anche a Trani - ricorda Vincenzo de Simola, giovane esponente del Partito democratico - sabato 21 e domenica 22 maggio, dalle 10 alle 13, in piazza della Repubblica, saranno allestiti dei banchetti per informare correttamente la cittadinanza sulla riforma costituzionale e per promuovere adesioni al sì».
«Abbiamo notato - spiega De Simola - che molto spesso le critiche, spesso strumentali, hanno anticipato la lettura e l'analisi del testo. La riforma del Senato, per esempio, era all'ordine del giorno nell'agenda parlamentare da oltre 30 anni. Dopo i tentativi falliti della Commissione Bozzi, nel 1984, della Commissione De Mita-Iotti del 1994, della bicamerale D'Alema del 1998, ad ottobre saremo noi, uomini e donne del 2016, i protagonisti di questa "manutenzione Costituzionale"».
E ancora. «La riforma proposta dal Governo - conclude - si basa su alcuni punti qualificanti: trasformazione dei Senato in "Senato delle autonomie" formato da 100 componenti senza alcuna indennità; soppressione dei senatori a vita; lo snellimento nei tempi per approvare le leggi; l'abolizione del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro); il riordino delle competenze tra Stato e Regioni con il ritorno allo Stato di materie strategiche per lo sviluppo e la programmazione economica del Paese e vengono abolite formalmente dalla Carta costituzionale le Province. Vogliamo rinunciare a tutto ciò?».
«Abbiamo notato - spiega De Simola - che molto spesso le critiche, spesso strumentali, hanno anticipato la lettura e l'analisi del testo. La riforma del Senato, per esempio, era all'ordine del giorno nell'agenda parlamentare da oltre 30 anni. Dopo i tentativi falliti della Commissione Bozzi, nel 1984, della Commissione De Mita-Iotti del 1994, della bicamerale D'Alema del 1998, ad ottobre saremo noi, uomini e donne del 2016, i protagonisti di questa "manutenzione Costituzionale"».
E ancora. «La riforma proposta dal Governo - conclude - si basa su alcuni punti qualificanti: trasformazione dei Senato in "Senato delle autonomie" formato da 100 componenti senza alcuna indennità; soppressione dei senatori a vita; lo snellimento nei tempi per approvare le leggi; l'abolizione del Cnel (Consiglio nazionale dell'economia e del lavoro); il riordino delle competenze tra Stato e Regioni con il ritorno allo Stato di materie strategiche per lo sviluppo e la programmazione economica del Paese e vengono abolite formalmente dalla Carta costituzionale le Province. Vogliamo rinunciare a tutto ciò?».
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