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Scuola e Lavoro
Riutilizzo dei beni confiscati alla mafia, venerdì si chiude il concorso varato dal liceo De Sanctis
La dirigente Ruggiero: «Sulla legalità si basa la formazione del giovani»
Trani - martedì 17 maggio 2016
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«La legalità deve essere il baluardo su cui si deve basare la formazione dei giovani». Così, la dirigente del liceo classico, linguistico e delle scienze umane "De Sanctis" di Trani, Grazia Ruggiero, ha dato il via alla presentazione dell'evento conclusivo del concorso "Dalla criminalità alla legalità riutilizzo dei beni confiscari alle mafie" in programma venerdì 20 maggio al Polo museale di Trani. Il concorso ha permesso agli studenti di misurarsi in tre sezioni: letteraria, artistica, multimediale. Più di cinquanta i lavori realizzati. «Il liceo - ha spiegato la dirigente - è impiegato ad ampio raggio nella creazione di una cultura della legalità e nell'ambito dei progetti di educazione alla cittadinanza».
Il concorso sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia ha previsto delle borse di studio messe a disposizione dal sindacato di polizia. Una commissione esterna ha voluto gli elaborati, scegliendo i vincitori del primo e del secondo premio. Il vero successo, però, come il pm Michele Ruggiero è la partecipazione enorme degli studenti. «Il messaggio da dare ai giovani - ha dichiarato - è la legalità. Con il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia torna alla società civile quella ricchezza che le è stata sottratta illecitamente. La Procura di Trani è stata da subito partecipe in modo attivo a questo progetto. Lo Stato - ha sottolineato - vince e vince sempre. Qualche volta c'è bisogno di più tempo ma, alla fine, si raggiunge sempre questo traguardo. Fiducia nelle istituzioni, fiducia nella magistratura e fiducia nella scuola».
«Cultura della sicurezza e cultura della legalità, un binomio che deve camminare di pari passo», ha detto invece il segretario generale del Siap, Giuseppe Tiani. «Con questo progetto - ha concluso - formazione e pedagogia hanno investito sui giovani per la crescita del domani». L'evento conclusivo del concorso, in programma venerdì 20 maggio 2016 presso il Polo Museale, vedrà la partecipazione del presidente dell'Anm, Piercamillo Davigo, e del vice capo della Polizia di Stato, Matteo Piantedosi.
Il concorso sul riutilizzo dei beni confiscati alla mafia ha previsto delle borse di studio messe a disposizione dal sindacato di polizia. Una commissione esterna ha voluto gli elaborati, scegliendo i vincitori del primo e del secondo premio. Il vero successo, però, come il pm Michele Ruggiero è la partecipazione enorme degli studenti. «Il messaggio da dare ai giovani - ha dichiarato - è la legalità. Con il riutilizzo dei beni confiscati alla mafia torna alla società civile quella ricchezza che le è stata sottratta illecitamente. La Procura di Trani è stata da subito partecipe in modo attivo a questo progetto. Lo Stato - ha sottolineato - vince e vince sempre. Qualche volta c'è bisogno di più tempo ma, alla fine, si raggiunge sempre questo traguardo. Fiducia nelle istituzioni, fiducia nella magistratura e fiducia nella scuola».
«Cultura della sicurezza e cultura della legalità, un binomio che deve camminare di pari passo», ha detto invece il segretario generale del Siap, Giuseppe Tiani. «Con questo progetto - ha concluso - formazione e pedagogia hanno investito sui giovani per la crescita del domani». L'evento conclusivo del concorso, in programma venerdì 20 maggio 2016 presso il Polo Museale, vedrà la partecipazione del presidente dell'Anm, Piercamillo Davigo, e del vice capo della Polizia di Stato, Matteo Piantedosi.

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