
Cronaca
Antonio lotta ancora dopo il drammatico incidente: trasferito al Miulli per un delicato intervento
Il 22enne resta in prognosi riservata dopo lo schianto del 12 maggio tra corso Imbriani e via Sabotino
Trani - venerdì 29 maggio 2026
11.13
Sono giorni delicati e pieni di speranza per Antonio, il ragazzo di 22 anni rimasto gravemente ferito nel drammatico incidente stradale avvenuto la sera del 12 maggio tra corso Imbriani e via Sabotino. Nella giornata di ieri il giovane è stato trasferito all'ospedale Miulli di Acquaviva delle Fonti, dove in queste ore sta affrontando un complesso intervento di chirurgia maxillo-facciale.
Le sue condizioni restano serie: Antonio è ancora intubato e collegato ai macchinari, mentre i medici preparano l'operazione che interesserà mandibola, occhio e zigomo. Dopo il ricovero al Miulli farà ritorno ad Andria, dove continuerà il lungo percorso di cura e riabilitazione tra i reparti di rianimazione e neurologia.
Accanto alla preoccupazione, però, iniziano ad arrivare anche piccoli segnali che alimentano la speranza della famiglia e di chi gli vuole bene. Le gambe rispondono agli stimoli, un elemento considerato incoraggiante dai sanitari. Più complessa, invece, la situazione del braccio già sottoposto a intervento chirurgico: al momento resta immobilizzato e nei prossimi mesi saranno effettuate ulteriori valutazioni per capire se sarà necessaria una protesi.
Le sue condizioni restano serie: Antonio è ancora intubato e collegato ai macchinari, mentre i medici preparano l'operazione che interesserà mandibola, occhio e zigomo. Dopo il ricovero al Miulli farà ritorno ad Andria, dove continuerà il lungo percorso di cura e riabilitazione tra i reparti di rianimazione e neurologia.
Accanto alla preoccupazione, però, iniziano ad arrivare anche piccoli segnali che alimentano la speranza della famiglia e di chi gli vuole bene. Le gambe rispondono agli stimoli, un elemento considerato incoraggiante dai sanitari. Più complessa, invece, la situazione del braccio già sottoposto a intervento chirurgico: al momento resta immobilizzato e nei prossimi mesi saranno effettuate ulteriori valutazioni per capire se sarà necessaria una protesi.
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