Consiglio Comunale Tommaso Laurora
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Politica

Necessità e problemi degli edifici scolastici, parla Tommaso Laurora (Pd)

Il consigliere comunale: «L'amministrazione manca di programmazione»

«Volete un esempio di come un'amministrazione comunale manchi di programmazione e sia lontana dalle richieste della collettività che amministra? Basta che andiate a consultare il Piano delle Opere Pubbliche e potrete constatare quali interventi pubblici Riserbato e la sua maggioranza vogliano realizzare (??) e cercare di capire se esista o meno una idea di città nei loro programmi». Così è intervenuto il consigliere comunale Tommaso Laurora che questa volta parla del Piano delle opere pubbliche e dell'assenza, a suo dire, di una vera programmazione nell'amministrare la città.

«Il Piano delle Opere Pubbliche prevede, per quest'anno, alcune somme destinate alla "manutenzione degli edifici scolastici", per un importo complessivo di 600.000 euro – dice Laurora - La stessa somma era prevista per l'anno scorso, ma non è stato appaltato il servizio e non c'è stato alcun bando di evidenza pubblica. Del resto è ormai notorio che l'evidenza pubblica è un po' indigesta per l'amministrazione Riserbato. Ne consegue che il servizio di manutenzione non è attualmente assolutamente programmato, pur essendo chiaramente e doverosamente programmabile. Si tratta di una vera e propria lacuna, quando immaginiamo tutte le necessità che devono essere soddisfatte per gli edifici scolastici. Per ovviare a questa enorme lacuna amministrativa sia nel 2013 e sia nel 2014, in piena contraddizione con una sana programmazione, si prevedono degli interventi da considerarsi, evidentemente, alternativi alla manutenzione. Infatti, l'anno scorso sono stati creati i cosiddetti "lavori edili per fronteggiare e prevenire situazioni di rischio" nei vari edifici scolastici.

Due considerazioni – precisa il consigliere del Pd: la situazione degli immobili è tale che potrebbero esserci situazioni di rischio, cioè di urgenza, ed "urgenza" vuol dire "affidamento diretto". Gli interventi per fronteggiare il rischio dovrebbero essere di limitata entità, ma l'"urgenza" gode dei seguenti stanziamenti: scuola De Amicis (260.000 euro), scuola Baldassarre (100.000 euro), scuola Beltrani (50.000 euro), scuola Bovio (50.000 euro), scuola Papa Giovanni XXIII (120.000 euro), scuola Cezza (100.000 euro). In sostanza l'intenzione è quella di gestire con urgenza ben 680.000 euro. Ma allora, se l'ordine di grandezza è questo, il rischio è molto elevato. Infatti esaminando il Piano delle Opere Pubbliche, possiamo verificare che non molti edifici scolastici sono dichiarati a norma. Questa situazione critica rende evidente quanto la mancanza di programmazione sia anche mancanza di attenzione alle fasce sensibili della nostra collettività. Difatti, come già avvenuto nel 2013, nella programmazione del 2014 non viene stanziato assolutamente nulla per gli interventi di adeguamento alle norme di prevenzione incendi, alle norme di cui alla legge 626/94 e smi. In sostanza per due anni di seguito gli interventi di adeguamento vengono rinviati agli anni successivi.

Per evidenziare quanto alto sia il rischio reale, basta guardare le cifre dei suddetti progetti di adeguamento: scuola Baldassarre (700.000 euro), scuola G. Rocca (424.000 euro), scuola O. Palumbo (1.035.000 euro) scuola Dell'Olio (285.000 euro), scuola Collodi (315.000 euro), scuola Madre Teresa di Calcutta (393.000 euro), scuola Montessori ( 410.000 euro), scuola Pertini (265.000 euro), scuola Petronelli (1.575.000 euro), scuola D'Annunzio (156.000 euro) scuola Papa Giovanni XXIII ( 500.000 euro), scuola Beltrani (590.000 euro). A questi adeguamenti dovremmo aggiungere quelli per la legge 46/90 per la scuola G. Rocca (180.000 euro) e scuola De Amicis (180.000 euro). A questo punto chiediamoci tutti insieme: invece di stanziare 1.280.000 euro fra manutenzioni ancora da appaltare (???) e lavori per fronteggiare situazioni di rischio (???), non sarebbe più opportuno per l'anno 2014 stanziare almeno 1.000.000 euro per lavori di adeguamento "vero" di qualche scuola, lasciando solo 280.000 euro per le situazioni di rischio alias affidamenti diretti?

Io, personalmente - conclude Tommaso Laurora - non vedo alcuna intenzione dell'amministrazione Riserbato nel voler risolvere i reali problemi legati alla sicurezza, alla prevenzione incendi e all'adeguamento degli impianti elettrici negli edifici scolastici, e non comprendo i consiglieri comunali della maggioranza che consentono che questo avvenga. Ai genitori tranesi l'ardua sentenza».
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