
Cronaca
Maltempo, un fiume in biblioteca
L'acqua ha inondato il piano terra. Storia che si ripete a causa della posizione della struttura
Trani - martedì 27 agosto 2013
22.24
Come da noi scritto, la pioggia ha messo in ginocchio non solo il sottovia di Pozzopiano ed il Monastero (caso raro) ma anche la biblioteca comunale. Una nostra lettrice ci ha fornito una fotografia che testimonia quanto accaduto nel pomeriggio in conseguenza del violento temporale che si è abbattuto su Trani.
Completamente allagato il piano terra della Giovanni Bovio ed enormi difficoltà per chi in quel momento si trovava all'interno della struttura che sta ospitando diverse manifestazioni della Lech Lechà, la settimana della cultura ebraica.
La biblioteca paga il fatto di essere posizionata all'interno del percorso di un antico torrente di origine alluvionale. Del torrente si perdono le tracce nella storia della città ma la sua presenza è ancora rilevante: come letto alluvionale, raccoglieva le acque piovane che scendevano dalle campagne e spesso allagava la città. Una disastrosa alluvione si verificò il 3 settembre 1842, un'altra più dannosa si ripeté ad ottobre 1846 e ancora nel 1851 e nel 1890. il Comune decise di correre ai ripari, costruendo i collettori alluvionali. Quando piove, ancora oggi, però, il tratto stradale che da via del Ponte Romano fino a piazza Libertà, testimonia ciò che era la forza d'urto di quel torrente. E la biblioteca ne paga spesso le conseguenze.
Completamente allagato il piano terra della Giovanni Bovio ed enormi difficoltà per chi in quel momento si trovava all'interno della struttura che sta ospitando diverse manifestazioni della Lech Lechà, la settimana della cultura ebraica.
La biblioteca paga il fatto di essere posizionata all'interno del percorso di un antico torrente di origine alluvionale. Del torrente si perdono le tracce nella storia della città ma la sua presenza è ancora rilevante: come letto alluvionale, raccoglieva le acque piovane che scendevano dalle campagne e spesso allagava la città. Una disastrosa alluvione si verificò il 3 settembre 1842, un'altra più dannosa si ripeté ad ottobre 1846 e ancora nel 1851 e nel 1890. il Comune decise di correre ai ripari, costruendo i collettori alluvionali. Quando piove, ancora oggi, però, il tratto stradale che da via del Ponte Romano fino a piazza Libertà, testimonia ciò che era la forza d'urto di quel torrente. E la biblioteca ne paga spesso le conseguenze.

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